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L'incontro su ‘Cosa nostra’ ha coinvolto docenti,
studenti e impiegati
“La
mafia non è scomparsa, è solo più prudente”
Il monito di Caselli al convegno organizzato a Lettere. Un
ricordo sulla stagione in cui operarono Falcone e Borsellino,
ma anche un invito a non abbassare mai la guardia sulla criminalità
organizzata
“La
mafia non è un fenomeno circoscrivibile solo al territorio
siciliano, è un problema nazionale e internazionale, una
questione economica, politica e sociale. E’ un'organizzazione
che, con la sua sola esistenza, mette a repentaglio il concetto
stesso di democrazia. Quindi è indispensabile non abbassare
mai la guardia”. Con queste parole Giancarlo Caselli, Procuratore
generale di Torino, ha definito “Cosa nostra” nel
corso della terza sessione del convegno su “Cronache di
mafia” che si è svolto alla facoltà di Lettere
dell’Università di Palermo.
Letizia Loiacono

Al
convegno "Realtà interculturali nella storia del Mediterraneo"
"Conoscere
la cultura araba per diffondere la tolleranza"
"Sempre più giovani mostrano interesse per questa
cultura, perché loro vedono il loro futuro nell’interculturalità",
ha detto la preside Concetta Guagenti del liceo di Scienze sociali
Regina Margherita. Anche il preside del liceo Meli ha parlato
dei progetti che si tengono nel suo istituto per promuovere la
tolleranza verso gli antichi saraceni, alla ricerca di radici
comuni. Grazie al professor Montaina dell’Università
di Palermo è stato ripercorso il grande lavoro di uno studioso
che amava la cultura araba: Umbeto Rizzitano
Quale
ruolo ha avuto la civiltà araba sul nostro essere siciliani?
Quale fascino può esercitare oggi una cultura così
lontana, ma ormai familiare? Quale è il compito delle istituzioni
nel superamento dei pregiudizi? Di questi interrogativi si è
parlato in un seminario dal titolo “Realtà interculturali
nella storia del Mediterraneo: Sicilia e mondo arabo islamico”,
promosso dalla facoltà di Lettere e filosofia dell’Università
di Palermo.
Eleonora Mannino
Un seminario per il centenario della scomparsa del letterato
russo
Anti-eroi
e poveri uomini nell’opera di Cechov
La descrizione di un'umanità contadina e abbandonata
alla miseria, nella grande letteratura russa di fine Ottocento.
Il suo studio per comprendere un contesto storico e sociale, ma
anche lo spirito di un popolo. E’ l’intento dell’Associazione
“Cara Russia” e della facoltà di Lettere e
filosofia, promotori dell’incontro
Iriza Orofino
Siglato
accordo di collaborazione tra gli Atenei di Palermo e Beirut
Sicilia
e mondo arabo: isole dello stesso mare
Mediterraneo, luogo d’incontro e di scontro. Acque che
lambiscono storia, cultura e radici comuni. Recuperare questa
visione vuol dire ritrovare il dialogo per edificare la pace in
un pianeta spaccato tra oriente e occidente. E l'interlocutore
privilegiato dell'universo islamico può essere proprio
la Sicilia. Se ne è parlato in un incontro allo Steri,
alla presenza del segretario generale dell'Accademia culturale
araba. Secondo il rettore Silvestri "una rilettura del passato
per risolvere le contraddizioni del presente”
Due terre dirimpettaie, lambite dallo stesso “mare nostrum”.
Mediterraneo che unisce e separa, frontiera e passaggio. Il seminario
“Realtà interculturali nella storia del mediterraneo:
Sicilia e mondo islamico” analizza la storia di passaggi
e legami, in un’ottica che considera la nostra terra zona
di continua intercomunicazione. L’idea nasce dalla collaborazione
tra la facoltà di Lettere e filosofia e l’Accademia
culturale araba di Beirut.
Iriza Orofino

Grande
attivismo del "sesso debole" nelle dinamiche di Cosa
nostra
"Donne
sempre più presenti nell'universo mafioso"
Amelia Crisantino,Simona Mafai, Anna Puglisi e Teresa Principato,
impegnate nella lotta antimafia, hanno portato la loro esperienza
all'incontro che si è tenuto alla facoltà di Lettere.
"La città si è addormentata, ma il fenomeno
malavitoso non è affatto diminuito nella società
siciliana. E' importante che questa iniziativa sia partita dai
giovani dell'Università di Palermo"
Cosa
nostra è sempre meno violenta ma la donna è sempre
più presente, essenziale e insostituibile all'interno dell'organizzazione
mafiosa. E' questo il dato che emerge dall'incontro-dibattito
che si è svolto alla facoltà di Lettere e Filosofia
dell'Università di Palermo e che ha visto il confronto
tra quattro donne che hanno fatto della lotta alla mafia uno dei
loro interessi principali.
Aurora Sammartano
A
Lettere parte il convegno “Cronache di mafia” fino
al 26 novembre
"Quell’estate
del '92 che fu l'11 settembre siciliano"
"Falcone e Borsellino erano le nostre Torri gemelle"
ha detto Massimiliano Lombardo, rappresentante degli studenti,
che hanno organizzato l'incontro. Saranno indagati vari aspetti
del fenomeno, come politica, religione, imprenditoria, magistratura
e giornalismo. Concluderà il convegno Pietro Grasso, capo
della Procura della repubblica di Palermo
Giovani
pieni di consapevolezza e di voglia di discutere di un fenomeno
come quello mafioso, che nostro malgrado è parte integrante
della realtà siciliana. Sono stati infatti gli studenti
a volere e portare avanti un progetto che, finanziato dal ministero
dell’Università, vuole trascinare di nuovo sotto
i riflettori l’impegno contro la mafia: una Cosa nostra
dalla nuova pelle, che dopo le stragi rumorose e dolorose del
’92 agisce nel silenzio.
Eleonora Mannino
L’Ateneo
ha conferito la laurea honoris causa ai due illustri maestri
Metgzer e Bristiger nuovi laureati in musica
Polacco
uno, tedesco l’altro rappresentano i due poli opposti della
musicologia. Il loro contributo alla cultura musicale italiana
è stato fondamentale per l’acquisizione di nuove
teorie. I due si sono distinti per la diversa concezione della
storia che incide nella percezione dell’arte
Estate e inverno, giorno e notte, positivo uno negativo l’altro.
E' così che Emilio Carapezza definisce i due poli opposti
del nostro mondo musicologico, Heinz-Klaus Metzger e Michal Bristiger
in occasione del conferimento della laurea specialistica “honoris
causa” in Discipline dell’arte, della musica e dello
spettacolo.
Scelti fra tutti i musicologi in Europa e nel mondo, Metzger e
Bristiger costituiscono con la loro dottrina e il loro diretto
insegnamento pietre miliari della musica europea.
Manuela Pagano
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