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Addio a Giovanni Criscuoli, il "normanno di Sicilia"
Il professore di Diritto civile scomparso il 16 ottobre scorso ha lasciato un ricco patrimonio di pubblicazioni e una grande eredità culturale. Ma viene ricordato soprattutto per la sua grande umanità e per la sua classe britannica, che gli erano valsi il curioso soprannome. Un professore che sapeva mettere a proprio agio gli studenti durante gli esami e che riusciva a conquistarsi grandi simpatie

"Quell'uomo personificava la perfetta fusione tra lo stile britannico e il calore mediterraneo". Così numerosi colleghi, allievi e studenti ricordano Giovanni Criscuoli, ordinario di Diritto civile e decano dei civilisti e privatisti dell’Università di Palermo, scomparso il 16 ottobre dopo una lunga malattia. Con quella sua classe e signorilità anglosassone, mista alla sicilianissima simpatia e disponibilità che lo contraddistinguevano, Criscuoli conquistava subito le simpatie di chi lo circondava. Per questo, era stato definito “un normanno di Sicilia” da un illustre giurista italiano. Oltre che per la sua insigne carriera accademica, da Palermo a Cambridge, chi lo ha conosciuto lo ricorda soprattutto per la sua grande umanità.
“Il professore Criscuoli era una persona eccezionale - dice Antonello Miranda, docente di Sistemi giuridici comparati e “discepolo” di Criscuoli - amava l’Inghilterra e gli studi esteri in maniera incredibile. Quando ero uno studente di secondo anno, appena sentì che ero interessato a studiare in Inghilterra, mi chiese: 'Ma lei l’inglese lo sa?'. Risposi che lo stavo perfezionando e lui mi disse: 'Allora vada, vada, vada, perché è importante!'. E ha cominciato a mandarmi a studiare all’estero. Durante il periodo estivo degli studi, sapevo che lui sarebbe stato a Londra e sono andato a trovarlo".
Manlio Mezzatesta
(segue)

 

Convegno a Trapani sul falso in bilancio
Ignazio Giacona: "La norma precedente era più incisiva"

I nuovi articoli in materia di falso in bilancio prevedono pene più leggere. Al convegno parteciperanno i penalisti Giovanni Fiandaca (Palermo) ed Enzo Musco (Roma). Presenti anche il Preside di Giurisprudenza, Giovanni Tranchina, ed il professore Ignazio Giacona. L'iniziativa è stata organizzata per gli studenti del Corso di laurea in "Operatore in relazioni industriali"

Il falso in bilancio? "La normativa precedente era più incisiva anche se veniva criticata perché non era molto determinata nei suoi limiti d'applicazione". Lo dice il professore Ignazio Giacona, delegato del preside per il Corso di laurea di Operatore in relazioni industriali. Se ne parlerà in un incontro intitolato "La riforma del diritto penale societario" che si svolgerà sabato 18, alle ore 10, nei locali del consorzio universitario di Trapani. La manifestazione è stata organizzata per gli studenti del Corso di laurea in "Operatore in relazioni industriali". Interverranno i professori Giovanni Fiandaca (Università di Palermo) ed Enzo Musco (Università Tor Vergata di Roma). I due penalisti sono anche autori di un manuale di Diritto penale che ha raccolto molti consensi tra magistrati e addetti ai lavori.
Giuseppe Lipari (segue)

Formerà 25 operatori al servizio della legge
Il master in Psicologia giuridica
Il corso di primo livello, della durata di un anno, sarà aperto ai laureati in Giurisprudenza, Psicologia e Scienze dell'Educazione. Il bando sarà pubblicato nelle prossime settimane. 25 i posti disponibili, anche se sarebbero già centinaia le richieste di accesso

Nasce a Palermo il Master di primo livello in Psicologia giuridica. Il corso di formazione post lauream, della durata di un anno, per un totale di 500 ore, si propone di formare operatori psicosociali e della giustizia che possano svolgere la propria professione nell'ambito penale e civile.
A presentarlo allo Steri di piazza Marina, nei giorni scorsi, è stato il rettore dell'Università degli studi di Palermo, Giuseppe Silvestri, che insieme ai presidi della facoltà coinvolte, Patrizia Lendinara di Scienze della formazione e Giovanni Tranchina di Giurisprudenza, e all'organizzatrice del master, Angela Maria Di Vita, docente di Psicodinamica dello sviluppo e delle relazioni familiari, ha parlato delle prospettive che apre quest'iniziativa.
Monica Mansueto (segue)

 
Il professor Antonio Scaglione su Cosa nostra:
"La mafia è invisibile e più pericolosa"
L'allarme lanciato al seminario su Processo penale e criminalità mafiosa, della facoltà di Giurisprudenza. Analizzati il fenomeno criminale e le relative attività di contrasto attuate sino ad oggi a livello nazionale e sovranazionale

Affrontare sotto il profilo storico e criminologico il fenomeno della mafia dalle origini agli attuali scenari ed analizzarne le attività di contrasto effettuate sino ad oggi: sono i temi principali affrontati nel corso del seminario Processo penale e criminalità mafiosa, organizzato dalla facoltà di Giurisprudenza.
“La mafia è un fenomeno che da due secoli caratterizza la nostra terra", ha esordito Antonio Scaglione, il direttore del dipartimento di Discipline Processualpenalistiche. "Tale piaga deve dunque deve essere affrontata con strumenti normativi stabili e non dettati da situazioni d'emergenza.
Roberta Sichera
(segue)
 

 

 



 

 

 

 

 

Antonio Fazio, un governatore
e il suo odiato equilibrio

Il suo decennale a capo di Bankitalia è stato caratterizzato da palesi dissidi politici con il ministero del Tesoro. Parliamo dell’operato di uno degli uomini più rispettati e temuti del Paese con Angelo Cuva, docente di Finanza e contabilità dello Stato e degli enti locali alla facoltà di Giurisprudenza

Da quando è diventato governatore della Banca d’Italia ha visto passare dai suoi uffici ben sette presidenti del Consiglio, cinque ministri del Tesoro e tre capi dello Stato. Ha resistito al passaggio dalla prima alla, presunta, seconda Repubblica, ha contribuito a fare uscire il Paese dalla più grave crisi economica della sua storia e, nonostante i suoi espliciti scetticismi, lo ha traghettato a fatica nell’Unone europea. Si può dire che, dal 1993, Antonio Fazio ne ha viste veramente di tutti i colori. Con Angelo Cuva, docente di Finanza e contabilità dello Stato e degli enti locali alla facoltà di Giurisprudenza, tracciamo un bilancio di questi dieci anni.
Professore Cuva, qual'è la sua opinione sull'operato di Antonio Fazio alla Banca d’Italia?
"Senz’altro positivo. Fazio è una persona che ha mostrato grande competenza, professionalità e equilibrio. Le sue recenti dichiarazioni sullo stato di salute finanziario del nostro Paese tracciano un bilancio di assestamento del nostro sistema economico, il che dimostra il suo ruolo di osservatore attento.
Vassily Sortino (segue)
 



Dottorato di ricerca in Discipline romanistiche
Da vent'anni una formazione di qualità
Nonostante non sia particolarmente affollato, il corso si è sempre distinto per la qualità della sua formazione e per il successo dei suoi dottorandi. A parlare dell'attività e del funzionamento del Dottorato è il suo coordinatore, il professore Matteo Marrone

"La principale caratteristica del dottorato di ricerca in Discipline romanistiche (diritto romano e diritti dell'antichità) - dice il professore Matteo Marrone, coordinatore del corso e direttore della Scuola di specializzazione in Comparazione giuridica su base romanistica - è l'alta qualità della sua formazione". Fra i vecchi dottorandi, infatti, vi sono almeno due professori di prima fascia, una decina di professori associati e numerosi ricercatori che sono rimasti nell'ambito delle discipline romanistiche. Fra i dottori in Discipline romanistiche, inoltre, vi sono due giudici, di cui uno arrivato primo al concorso di magistratura e l'altro è stato fra i più giovani d'Italia a vincere il concorso.
Manuela Azzarello (segue)

 

 

In breve


Professioni legali in Italia, si aprono le porte delle scuole di specializzazione

Saranno in tutto 4980 i laureati in Giurisprudenza di tutta la Penisola che potranno accedervi per il 2003-2004. Si aspetta adesso il numero di posti disponibili per ciascuna struttura
Alessia Cannizzaro
(segue)


Nuovi servizi agli studenti

grazie a Giurisprudenza-Aut

I ragazzi di www.aulamagnamagna.it hanno fondato la nuova associazione per incentivare la solidarietà tra gli studenti attraverso lo scambio dei migliori appunti, la creazione di guide da distribuire alle matricole e l'organizzaione di tornei di calcio. Sono state raccolte più di cento adesioni
Giuseppe Lipari (segue)




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