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Unarma per vivere,
per uccidere, per morire
Un uomo fa strage
in municipio ad Aci Castello, un altro spara ai passanti dalla finestra
di casa a Milano. Due casi di "follia" armata che hanno fatto
inasprire la polemica intorno alla incauta distribuzione di permessi per
il possesso delle armi. Ne parliamo con Antonio Pagliaro, docente di Diritto
penale a Giurisprudenza
Da
recenti ricerche pare che in Italia stiano aumentando sempre più
i casi di morte violenta. Fra le cause principali di queste tragedie,
le armi acquisiscono una voce in capitolo rilevante. Sono ufficialmente
5 milioni i "pezzi di artiglieria" che circolano nel nostro
Paese. Un arsenale di fuoco che vede fra i suoi possessori, oltre che
sportivi e collezionisti, anche un gran numero di persone che sempre più
spesso comprano unarma per difesa personale. Le stragi di Aci Castello
e Milano hanno però riaperto gli occhi sui criteri utilizzati per
concedere le armi ai singoli cittadini. Ne discutiamo con Antonio Magliaro,
docente di Diritto Penale della facoltà di Giurisprudenza di Palermo.
Professore Pagliaro, è così facile ottenere unarma
in Italia?
"No, non è affatto facile. Anzi, cè una sorta
di persecuzione contro quelli che le hanno. Io ricordo che ho ereditato
da mio padre una pistola e ho avuto delle complicazioni per doverla denunciare,
anche perché era andata persa tutta la documentazione relativa
alle segnalazioni precedenti.
Vassily Sortino (segue)
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Weiler
sulla costituzione europea
"Giscard non è l'Europa"
J.H.H. Weiler, docente di Legge all'Università
di New York, punta il dito contro Giscard nel corso di un dibattito
sulla costituzione europea: "I principi costituzionali votati
sulla base del principio di consenso non avranno legittimità
a livello processuale", dice. Per saperne di più abbiamo
chiesto il parere a Giuseppe Verde, docente di Diritto costituzionale
alla facoltà di Giurisprudenza
Tanti dubbi e perplessità sul processo di creazione della
Costituzione europea. Sono quelli che il professore J. H. H. Weiler
ha manifestato al seminario tenuto a Giurisprudenza seguito da una
folta presenza di studenti.
Weiler, docente di fama internazionale dell'Università di
New York, è ritenuto uno dei massimi esponenti culturali
del diritto costituzionale europeo. Le sue pubblicazioni spaziano
dal diritto internazionale e comunitario al costituzionale ed europeo
e i suoi manuali sono tra i più diffusi in tutto il mondo.
Ha studiato e ha insegnato in Italia, Europa, Inghilterra per alcuni
periodi della sua vita. Oggi, è docente allUniversità
di New York, insegna diritto comunitario e internazionale.
Silvia Iacono (segue)
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Giurisprudenza, i penalisti
affrontano
i limiti della "testimonianza indiretta"
E' arrivata alla
giornata conclusiva il ciclo di seminari promossi dal dipartimento di
Discipline processuali e penalistiche. Nell'ultimo incontro l'attenzione
si è spostata sullo spinoso tema della testimonianza indiretta.
In primo piano, negli interventi dei relatori, i confini di utilizzabilità
processuale nel sistema italiano e le possibili applicazioni in ambito
europeo
(nella foto, il
professor Antonio Scaglione)
Nella
codiddetta "testimonianza indiretta non esiste soluzione di continuità
tra l'ordinamento italiano e quello europeo". E l'istituzione di
questa procedura si può ricondurre alla "volontà di
controbilanciare il riconoscimento di poteri investigativi autonomi alla
Polizia giudiziaria". E' quanto è emerso dal convegno tenutosi
a fine aprile nell'aula di Diritto penale della facoltà di Giurisprudenza
dell'Università di Palermo.
La testimonianza indiretta si attua quando il testimone di un processo
si riferisce ad altre persone e il giudice dispone che queste siano chiamate
a deporre.
Rudy Belcastro (segue)
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"I
giovani studino il diritto romano"
Questo il consiglio di
Matteo Marrone, decano dellAteneo palermitano, intervenuto allo
Steri per presentare i propri scritti giuridici. Tra i presenti, il
rettore Giuseppe Silvestri, il preside della facoltà di Giurisprudenza,
Giovanni Tranchina, ed Enrico Mazzarese Fardella, direttore del dipartimento
di Storia del diritto
Ai
giovani consiglio di studiare il diritto romano con entusiasmo, anche
se i tempi non sono facili. Noi assistiamo oggi a un gran fervore
dei giovani nello studio di questa materia, ma la mia preoccupazione
è che gli spazi per i romanisti vengano ridimensionati, a livello
di insegnamento, perché la storia non va più di moda.
Con queste parole Matteo Marrone, decano dellAteneo palermitano,
ha rivolto un consiglio ai giovani studenti di Giurisprudenza.
Daniele
Sabatucci (segue) |
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Seminario
a Scienze giuridiche
"Un organo europeo
di giustizia costituzionale"
La prospettiva che è stata delineata è
quella di immaginare un organo di giustizia costituzionale che svolga
un controllo di costituzionalità preventiva sul modello francese.
Abbiamo voluto individuare alcune tematiche importanti che potessero
arricchire il processo formativo degli studenti, spiega il professore
Giuseppe Verde, presidente del corso di Laurea
Un
organo europeo di giustizia costituzionale che svolga un controllo di
costituzionalità preventiva, sul modello francese, con la particolarità
di essere composto da giudici appartenenti alle corti costituzionali dei
singoli paesi. Di questo progetto si è parlato durante un incontro,
organizzato dal corso di laurea in Scienze giuridiche all'ex cinema Edison,
dal titolo Lorigine giudiziale del controllo di costituzionalità:
dalla dottrina del Giudice Marshall alle dinamiche costituzionali
europee.
L'esigenza della formazione di un organo del genere è del resto
resa necessaria dall'accelerazione del processo di allargamento dell'Unione
ai paesi dell'est. Nella prospettiva dell'adesione di Paesi caratterizzati
da ordinamenti giuridici tanto diversi si fa sempre più forte la
necessità di inserire l'azione legislativa delle singole Nazioni
aderenti in un solco comune.
Roberta Sichera (segue)
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Venticinque anni di legge
sullaborto Vincenzo Militello: "All'inizio
tensioni, ma è stato un progresso per il Paese"
Il 18 maggio
1978 il Parlamento approvava la norma sullinterruzione volontaria
della gravidanza, che, non considerata più reato, è
stata motivo di scontro fra laici e cattolici. A un quarto di secolo,
discutiamo gli effetti del provvedimento con Vincenzo Militello, docente
di Diritto penale alla facoltà di Giurisprudenza di Palermo
Il
codice Rocco, del 1931, classificava laborto tra i delitti contro
la sanità e lintegrità della stirpe.
Con la caduta del fascismo questa disciplina viene sottoposta a critiche.
Il divieto di interrompere la gravidanza rappresenta una delle cause
dellenorme diffusione dellaborto clandestino che, praticato
da personale non specializzato, mette a repentaglio lincolumità
fisica delle madri.
Vassily
Sortino (segue)
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In
breve
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Scienze giuridiche,
un percorso formativo
sempre più ricco
Capire le
nuove questioni politiche e le trasformazioni nellordinamento
comunitario. Le attività formative del corso di laurea mirano
anche ad offrire agli studenti i mezzi per analizzare i più
attuali problemi del nostro ordinamento giuridico
Rosi (segue)
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La Costituzione italiana
è uno spettacolo (da tutelare)
Lultimo
lavoro di Paolo Rossi è spunto per una discussione sullattualità
della Costituzione col professore Giuseppe Verde. Pregi a difetti
di un documento sul quale si può anche ridere a teatro
Vaso (segue)
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