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Li chiede Giurisprudenza Aut. Via alle prove simulate di Diritto privato
"Appelli extra per i fuoricorso di Scienze giuridiche"
Parla Giovanni Battista Di Stefano, responsabile dei rapporti con i docenti dell’associazione studentesca: “Vogliamo ottenere anche per gli studenti del corso triennale quello che per i ragazzi di Giurisprudenza è già diventato una realtà: esami straordinari a novembre e a marzo”


"Il nostro scopo è ottenere l'approvazione degli appelli straordinari per gli studenti di Scienze Giuridiche del nuovo ordinamento". A parlare è Giovanni Battista Di Stefano, responsabile dei rapporti con i docenti di 'Giurisprudenza Aut', l'associazione palermitana di studenti di Legge che tutela i diritti degli avvocati e dei magistrati di domani. "Stiamo facendo di tutto - spiega Di Stefano - per riuscire a regalare agli studenti di Scienze Giuridiche quello che per i ragazzi di Giurisprudenza è già una realtà, cioè la possibilità per i fuori corso di partecipare alle sessioni straordinarie di fine novembre e marzo".
Il mese scorso, infatti, dopo giorni di assemblea permanente, gli studenti rimasero uniti e riuscirono a far approvare al Consiglio di facoltà le loro richieste. Tra gli obbiettivi raggiunti c'è l'introduzione di un ulteriore appello per i fuoricorso e l'adozione di corsi di recupero per le materie più ostiche (Procedura civile, Diritto Finanziario, Commerciale, Economia Politica, Istituzioni di diritto romano). Unità di intenti che sembra esser venuta meno nel sostenere la causa dei loro colleghi: "Stiamo portando avanti una petizione - aggiunge Di Stefano - per riuscire a ottenere almeno mille firme. Al momento siamo a 800, ma il fatto che più infastidisce è il mancato sostegno dei colleghi di Giurisprudenza che, una volta riconosciuto ciò che volevano, anche grazie al nostro aiuto, snobbano questa nostra battaglia e non firmano".
In attesa che si sblocchi questa vicenda, Di Stefano annuncia l'arrivo in porto di un'altra iniziativa di concreto sostegno didattico: la possibilità di far svolgere alle "matricole" di Scienze Giuridiche alcune prove simulate di Diritto privato, la materia probabilmente più complicata del corso di studi.
Fabio Scavuzzo
(segue)

Giurisprudenza: passano in Giunta tre proposte, ora tocca al Consiglio
Via libera a corsi di recupero e appelli straordinari per i fuoricorso
La Giunta di facoltà ha approvato le richieste degli studenti per agevolare il deflusso dei fuoricorso in vista della fine del vecchio corso di laurea quadriennale previsto per il 31 ottobre. E in più la possibilità per i laureandi di eliminare le due materie con il voto più basso nel calcolo finale della media di laurea. Adesso si attende il parere del consiglio di facoltà

Corsi di recupero e appelli straordinari per agevolare i fuori corso e la media
di laurea che non tenga conto dei due voti più bassi. Così, con tre proposte su tre accolte dalla giunta della facoltà di Giurisprudenza ieri pomeriggio, gli
studenti della facoltà hanno raggiunto un risultato storico. “Si tratta di un evento eccezionale – esclama Marcello Capetta, membro del
senato accademico -. Da circa dieci anni non si otteneva un risultato tanto
clamoroso in Giunta.
E domani (ndr, oggi per chi legge) aspettiamo cosa deciderà il consiglio di facoltà. A questo punto ci pare normale che le nostre proposte vengano accolte, considerando non è mai successo che il consiglio stravolga le decisioni prese dalla giunta”.
Noemi Brugarino(segue)

L’annuncio al convegno sulle garanzie costituzionali nella PA
Nasce a Giurisprudenza un vademecum per l’Europa
A coordinare l’iniziativa, la prima in Italia, il docente di Diritto costituzionale comparato Aurelio Anselmo, responsabile accdemico palermitano del Centro di documentazione europea. Realizzati una brochure e un cd multimediale, in collaborazione con l’infopoint della Prefettura di Palermo. “I temi europei devono uscire dalla cerchia degli addetti ai lavori” ha detto il giurista

Un vademecum per spiegare a scolari, impiegati, commercianti e famiglie cos’è l’Unione europea, come funzionano le sue istituzioni, e aiutarli a sentirsi cittadini d’Europa. Ad annunciare l’iniziativa, la prima di questo tipo in Italia, è stato Aurelio Anselmo, docente di Diritto costituzionale comparato alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Palermo e responsabile accademico del centro di documentazione della Commissione europea, presente sabato 2 ottobre al convegno sulle “Garanzie costituzionali nei procedimenti ispettivi degli organi pubblici”, alla Fiera del Mediterraneo.
“L’idea è nata dall’esigenza di diffondere le informazioni sull’Europa - ha spiegato il docente -, ancora si parla di questi argomenti solo tra addetti ai lavori. Siamo in Europa, ma in pochi se ne sono accorti”.
Lo staff diretto da Anselmo ha realizzato, in collaborazione con l’Infopoint Europa della Prefettura di Palermo, una brochure e un cd multimediale in cui si spiegano le caratteristiche fondamentali dell’Unione europea, quali sono i suoi organi e le sue funzioni.

Salvatore Trapani(segue)

 

 

In breve

Agrigento, corso in operatore dalla PA: è tempo di bilanci

Tra stage, incontri e master gli studenti hanno la possibilità di approfondire i propri studi per conseguire la laurea di primo livello. Il segretario didattico Luciano Rizzuto "il corso di studi permette di agganciarsi con la dovuta preparazione alle lauree specialistiche"
Alessandro Baglieri
(segue)

Scienze giuridiche a Enna: tematiche e obiettivi
Ne abbiamo parlato col professore Giuseppe Di Chiara, coordinatore del polo didattico del centro giuridico ennese. “Convegni, seminari, preparazione specifica e non. La completezza contenutistica di questo corso è il percorso ideale per chi vuole entrare a vario titolo nel mondo giuridico”
Fabio Scavuzzo
(segue)

Redattori
Fabio Scavuzzo
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Corsi di laurea di primo livello

Operatore della P.A (Ag)
Operatore giudiziario (En)
Operatore in relazioni industrali (Tp)
Scienze giuridiche (Pa)
Scienze giuridiche(Tp)
Scienze giuridiche(En)
  Lauree specialistiche
Giurisprudenza (Pa)
Giurisprudenza (Tp)
Giurisprudenza (En)
  Dottorati di ricerca
Diritto comunitario e Diritto interno
Discipline romanistiche
Diritto privato e comparato
Diritto dell'impresa
Diritto privato generale
  Scuole di specializzazione
Comparazione giuridica su basi romanistiche
Professioni legali Gioacchino Scaduto
  Corsi di perfezionamento
Polizia giudiziaria (Tp)
Polizia giudiziaria (En)

Le proposte sono già passate all'unanimità in Giunta di presidenza
Giurisprudenza, il 12 ottobre Consiglio straordinario
Gli studenti: "Approvare i provvedimenti sugli esami"

Ma nell'ultima seduta dell'organismo decisionale della Facoltà è venuto a mancare il numero legale. E i ragazzi hanno deciso di entrare in assemblea permanente, aspettando il sì alle iniziative che li riguardano. "Alcuni docenti erano dovuti andare via - spiega il preside Giovanni Tranchina - così ho convocato una nuova riunione. E' giusto che i nostri iscritti si incontrino - aggiunge - per discutere i loro problemi"

Ho indetto un Consiglio di facoltà straordinario per il 12 ottobre”.
A parlare è Giovanni Tranchina, preside della facoltà di Giurisprudenza di Palermo, che ha convocato la nuova riunione perché nell'ultima è venuto a mancare il numero legale.
Nello scorso consiglio di facoltà si dovevano infatti ratificare proposte che riguardano gli studenti, già approvate all’unanimità dalla Giunta di presidenza pochi giorni prima. I docenti riuniti in consiglio dovevano esprimersi su quei provvedimenti, ma gran parte di loro è andata via.
“ Nell'andarsene - ha spiegato il preside Giovanni Tranchina - i colleghi non hanno assunto una presa di posizione, ma in realtà alcuni dovevano semplicemente andare via.
Silvia Iacono(segue)
Il seminario tenuto a Giurisprudenza sul crimine organizzato
Quando la criminalità non ha frontiere
La Convenzione Onu del 2000, firmata a Palermo, e altri strumenti di cooperazione internazionale per la lotta alla criminalità organizzata: come sono nati e come funzionano gli argomenti trattati dal docente Salvatore Ardizzone e dal comandante regionale della Guardia di Finanza Cosimo Sasso

La lotta alla mafia in una prospettiva internazionale è stata al centro della seconda giornata di studio dedicata alla criminalità organizzata, nell’Aula magna della facoltà di Giurisprudenza. Le organizzazioni criminali diventano sempre più spesso internazionali e transnazionali, e questo rende le politiche di repressione e prevenzione inutili se non vengono attuate da cooperazioni di Stati. Da questa necessità è nata la Convenzione dell’Onu sul crimine organizzato, firmata a Palermo nel 2000. “E’ uno strumento che introduce innovazioni essenziali nella cooperazione tra i diversi Paesi nella lotta alla criminalità - spiega Salvatore Ardizzone, ordinario di Diritto penale alla facoltà di Giurisprudenza - e in più ha il grosso merito di facilitare la comunicazione tra le magistrature e gli organi di polizia”.
Tracciando per grandi linee la storia dei principali accordi internazionali sulla lotta alla mafia, Ardizzone ha messo in luce l’importante ruolo dell’Italia: “A Napoli nel ’94 si è dato il via al processo di realizzazione della convenzione, che è stata poi firmata sei anni dopo a Palermo, ma al di là dell’aspetto cerimoniale è indubbio che il nostro ordinamento giuridico, con uno strumento come il 416 bis, abbia avuto un ruolo di avanguardia in questo campo”.
Salvatore Trapani (segue)

 

 

   

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