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NEWSLETTER quadrimestrale - Anno V - Numero 24- Settembre / Ottobre 2000 | |||||||||||||||||
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LA
DISLIPIDEMIA DEL PAZIENTE IPOTIROIDEO
di Nicola Custro nkjkhk |
primitivo, mentre nei rari casi di ipotiroidismo secondario il pattern dislipidemico più comune sembra essere invece quello, potenzialmente più aterogeno, di tipo IIb. Rimane il fatto, tuttavia, che, anche nel più frequente ipotiroidismo primitivo, i rapporti CT/C-HDL e CLDL/C-HDL risultino comunque notevolmente più ampi di quanto desiderabile. Inoltre, significative correlazioni di tipo inverso sono state documentate tra gli elevati valori di CT e TG e i bassi valori di ormoni tiroidei circolanti, nonché di tipo diretto con gli elevati livelli di TSH.Anche nell'ipotiroidismo subclinico, che si caratterizza per TSH al di sopra del range di normalità in presenza di ormoni tiroidei ancora normali, i livelli di CT e di C-LDL, per | quanto modicamente, sono risultati essere già significativamente più elevati rispetto alla popolazione di riferimento. Le caratteristiche del profilo lipidico nell'ipotiroidismo, pertanto, fanno a ragione considerare questa alterazione endocrina potenzialmente aterogena, e, inquanto tale, fattore di rischio per alterazioni croniche della parete vasale e per gli eventi vascolari acuti collegati. Va, inoltre, sottolineato che esistono studi, in cui è stato documentato che l'ipotiroidismo franco costituisce di per sé, indipendentemente dai livelli delle frazioni lipidiche, fattore di rischio aggiuntivo, in termini di morbilità e mortalità, per il reinfarto del miocardio. Continua... | ||||||||||||||||
| Gli ormoni tiroidei notoriamente incrementano il consumo energetico basale, attivando alcune fra le più importanti vie metaboliche. Per quel che in particolare attiene al metabolismo lipidico, gli ormoni tiroidei influenzano tutta una serie di processi, i più noti dei quali sono riportati nella tabella 1.Non sorprende, pertanto, che l'ipotiroidismo franco costituisca una fra le più frequenti cause di dislipidemia secondaria, al pari forse della stessa sindrome nefrosica. Non sorprende, del pari, che la probabilità di identificare | nuovi
casi di ipotiroidismo in un centro lipidologico sia stata stimata essere
circa doppia rispetto a quella di tutti i centri specialistici di altro
tipo, globalmente considerati. L'ipotiroidismo, nell'assoluta maggioranza dei casi, è l'esito di una primitiva malattia tiroidea (in generale, di una tiroidite cronica), raramente è secondario ad una malattia ipotalamo-ipofisaria. Il pattern dislipidemico più frequentemente associato a livelli subnormali di ormoni tiroidei circolanti è quello di tipo IIa, che sembra essere tipico dell'ipotiroidismo |
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