|
|
|
|
Ne ha parlato Federico Butera, docente del Politecnico di Milano
"Gli
edifici del futuro avranno una 'pelle dinamica' "
Architettura, ecco come disegnare un futuro sostenibile
L’incontro venerdì mattina nei locali della
Facoltà, per il ciclo di seminari promossi dal Centro orientamento
e tutorato sul “Mercato del lavoro e delle professioni”.
La chiave è l'innovazione tecnologica: “Nelle abitazioni
occorrono nuovi tipi di vetro, che filtrino i raggi luminosi respingendo
il calore. Ma bisogna anche coniugare sviluppo ed estetica, puntando
sulla comunicazione responsabile"
Coniugare
“il design e lo sviluppo sostenibile”, la capacità,
cioè, di soddisfare i bisogni attuali senza compromettere
le possibilità di appagare quelli delle generazioni future.
Se n’è discusso venerdì mattina nei locali “storici”
della facoltà di Architettura, in via Maqueda 175.
A intrattenere l’auditorio, Federico Butera (nella foto),
docente di fisica tecnica ambientale al Politecnico di Milano e
membro dell’Agenzia internazionale per l’energia, chiamato
a concludere il ciclo di “Seminari sul mercato del lavoro
e delle professioni” promossi dal Centro orientamento e tutorato.
”Il design - ha spiegato Butera - ha due possibilità
di azione per la promozione di uno sviluppo in linea con le istanze
ambientaliste”: una prima via è rappresentata dall’innovazione
tecnologica, che può essere ricercata in diversi settori.
“Gli edifici - ha sottolineato il docente - in futuro saranno
dotati di una pelle ‘dinamica’, in evoluzione. Le tende
frangisole, utilizzate in base alle necessità, sono un valido
esempio”. “Nelle abitazioni - ha aggiunto - occorrono
nuovi tipi di vetro, che facciano filtrare i raggi luminosi pur
respingendo il calore e infissi con particolari caratteristiche
che integrino i vetri”.
Lo sviluppo sostenibile, con un corretto sfruttamento delle
risorse naturali, può essere ottenuto anche attraverso materiali
innovativi, che assorbono grandi quantità di calore per poi
rilasciarle lentamente. Proprio il riscaldamento delle abitazioni,
infatti, è tra i principali responsabili dell’inquinamento
per via delle emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera.
Nadia Palazzolo (segue)

|
Un
seminario ad Architettura ne esamina gli sviluppi commerciali
L’arte del design al servizio della comunicazione
L’immagine
di un’azienda permette ai clienti di riconoscere il marchio
tramite determinate forme o colori. Gli investimenti riservati alle
operazioni di marketing aumentano gradualmente e hanno permesso di
conquistare nicchie di mercato una volta irraggiungibili. Tra i casi
analizzati anche quelli della Lavazza, della Snai e della Wind
"Ormai da diversi anni si è creato un vasto gruppo
di designer, architetti grafici, videomaker che si occupa di marketing.
Questo perché le varie aziende, per essere competitive nei
mercati, devono saper reggere il confronto con la concorrenza. La
comunicazione si è affermata come una componente fondamentale,
anche perché i consumatori non comprano semplicemente un oggetto,
ma una marca”. Sono queste le parole con cui Karim Azzabi, designer
e responsabile di Design Network, ha aperto il suo intervento al seminario
dal titolo “Progettare gli oggetti, i servizi, i luoghi”,
tenutosi nei locali del corso di laurea in Disegno industriale presso
la facoltà di Architettura.
Francesco Paolo Leonardo (segue)

Maalula,
la città-grotta che parla la lingua di Gesù
Situata
a 55 chilometri da Damasco, spicca per le sue peculiarità
architettoniche e per la permanenza dell’aramaico. La zona
necessita comunque di un piano di recupero. Tahlaoui, preside della
facoltà di Architettura dell’Università di Damasco:
“Stiamo lavorando con il governo per migliorare il tessuto
urbano”
Le
sue abitazioni preistoriche sembrano quasi rispecchiare l’architettura
moderna e la sua lingua è la stessa di quella parlata da
Gesù Cristo duemila anni fa. Queste sono le principali particolarità
di Maalula, un villaggio di quattromila abitanti situato a 55 chilometri
a nord-est di Damasco. Alla piccola cittadina siriana è stata
dedicata una conferenza che si è svolta presso la facoltà
di Ingegneria. Radwan Tahlaoui, preside della facoltà di
Architettura dell’Università di Damasco, è intervenuto
sulle peculiarità di Maalula, mettendo in evidenza la sua
grande importanza storico-culturale tanto per l’architettura
del centro antico, quanto per la permanenza della lingua aramaica.
Francesco Paolo Leonardo (segue)
|
|
Il design: la chiave del successo made in
Sicily
Boom di vendite in tutto il mondo per i prodotti alimentari
siciliani e in particolare per il vino locale. Il segreto è
una migliore comunicazione visiva. “Le aziende vinicole,della
nostra regione hanno imparato che per sostenere questi risultati,
un vino di qualità richiede etichette di qualità”,
spiega Vanni Pasca, presidente del corso di laurea in Disegno industriale
rosi
(segue)

Architetti e ingegneri "a distanza"
Anche
a Palermo è in funzione da tre anni il progetto del consorzio
Nettuno con la laurea in Sistemi informativi territoriali, attivata
in collaborazione tra le facoltà di Architettura e Ingegneria.
Gli iscritti, 200 in tuuto, seguono le lezioni in tv
damo (segue)

Professionisti
dell'immagine
al servizio
dei laureati
Il
corso di formazione postlaurea, coordinato dal professore Michele
Cometa, è stato organizzato in collaborazione con la facoltà
di Scienze della formazione
vera (segue)
|
| |

Archivio articoli in
ordine di data (anno-mese-giorno)
Ateneonline
(www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica
registrata presso il Tribunale di Palermo al n. 10 del
1/6/2001
Direttore: Giuseppe Silvestri. Direttore responsabile: Dario
Fidora
Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di
laurea in Scienze della Comunicazione
Presidente: Antonio La Spina
|
|
Ad Architettura cinque giornate dedicate al tema al design
Quando la creatività
è al servizio del territorio
Un seminario di studi con Philippe Daverio, critico d’arte,
che ridipinge il ruolo e le opportunità dei disegnatori alla luce
di una volontà, tutta giovanile, di migliorare l’ambiente
in cui si vive: “E la Sicilia diventa cliente di se stessa”
Parli
di design e pensi ad una sedia, ad una lampada, magari ad una vasca da
bagno, ma se il tuo interlocutore è Philippe Daverio, critico d’arte,
allora scopri che è una disciplina che può allargare i propri
confini, finendo con l’essere protagonista anche del recupero paesaggistico
e della riprogettazione di alcune aree del territorio. Il designer visto
come intellettuale impegnato e che svolge un ruolo attivo nei confronti
della sua stessa comunità. Queste le conclusioni di una delle cinque
conversazioni sul design, iniziate lo scorso 4 ottobre, organizzate dal
corso di laurea in Disegno industriale dell’Università di
Palermo, e svoltesi nella sede storica della facoltà di Architettura.
Carlo Forcolini, presidente dell’Associazione per il disegno industriale,
Karim Azzabi, responsabile di Design Network e Aldo Colonetti, direttore
di Ottagono, avevano già preceduto Daverio nell’aula Magna
di via Maqueda.
Salvatore Cataldo
(segue)

Aldo
Colonetti a Palermo in occasione deI seminari ad Architettura
Comunicare e design, un binomio vincente sul mercato
L'incontro,
organizzato dal corso di laurea in Disegno Industriale, ha avuto come
relatore il direttore del trimestrale "Ottagono". E' stata sottolineata
l'importanza di far emergere qualsiasi prodotto nella società di
oggi e di come si siano evolute le strategie di immagine, ad esempio la
grafica che ha vissuto negli ultimi anni una grande emancipazione
Comunicare e design, binomio inscindibile. Con questa frase si può
riassumere il pensiero di Aldo Colonetti, direttore della rivista trimestrale
di design "Ottagono" che ha tenuto un incontro dal titolo: "Design,
visual design, comunicazione". Il seminario è stato organizzato
dal corso di laurea in Disegno Industriale presso la facoltà di
Architettura dell’Università degli Studi di Palermo all’interno
del ciclo di seminari su “La cultura del disegno industriale nel
mercato globale”. L’evento è realizzato in collaborazione
con il Centro Orientamento e tutorato dell’Ateneo.
Alessandro Baglieri (segue)

Rilevamenti fotogrammetici e recupero dei beni architettonici
“Rilievo e rappresentazione
dell'Architettura”
Un dottorato per capire e progettare le città
Coordinato da Michele Inzerillo, docente della facoltà di Architettura
dell’Università di Palermo, forma esperti in salvaguardia
e recupero dei beni architettonici e ambientali. Previste 600 ore di lezione,
stage sul campo e seminari tenuti da docenti stranieri
Leggere e interpretare gli aspetti
tipologici, la morfologia e la struttura delle architetture urbane ed
extraurbane che caratterizzano l’ambiente e il territorio. Sono
alcune delle competenze che vengono acquisite con il dottorato di ricerca
in “Rilievo e rappresentazione dell’Architettura e dell’ambiente”,
istituito dal dipartimento di Rappresentazione della facoltà di
Architettura dell’Università di Palermo.
Al termine del percorso formativo il bagaglio di competenze consentirà
agli esperti di eseguire rilevamenti nei centri urbani, utilizzando sistemi
informatici e fotogrammetrici, e lavorare al recupero dei beni architettonici
e ambientali.
Nadia Palazzolo (segue)
|