aggiornamento n. 1454
del 16/02/2009 12:16
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Nella città meneghina si è svolto il "G8" dei gourmet
La verdura è la regina della tavola
La sentenza è del gotha degli chef

In un congresso a Milano gli ultimi giorni di gennaio si sono riuniti centinaia di cuochi da tutto il mondo e hanno dettato la legge sulle ultime tendenze culinarie nel Belpaese: rinasce la cultura dell'orto e dei prodotti naturali come preziosa alternativa a carne e pesce. E oggi c'è chi sostiene che la grandezza di un ristorante si vede proprio dall'insalata

 La verdura è la nuova regina della tavola. O meglio lo è sempre stata ma la cacciagione e il pesce l’hanno spodestata nel corso della storia. I prodotti dell’orto hanno anche subìto l’ingiustizia di essere stati considerati per lungo tempo il cibo dei villani o di chi non poteva permettersi l’apporto calorico fornito dalle proteine della carne. E se già da anni medici e dietisti dicono che ortaggi e verdure sono il miglior cibo per l’organismo e per le sue funzionalità, adesso anche gli chef hanno incoronato l’insalata imperatrice della gastronomia. D’altronde sono loro i veri padroni del gusto. E proprio in questi giorni si sono riuniti in un convegno mondiale a Milano. Si è alzato il sipario, infatti, a “Fieramilanocity” sulla quinta edizione del congresso “Identità golose”, una sorta di “G8 del gusto”. Sono centinaia i cuochi provenienti da tutto il mondo che si sono dati appuntamento nella città meneghina per l’evento ideato dal giornalista Paolo Marchi. Un’occasione per discutere sullo stato dell’arte della cucina, della pasticceria e della gelateria di eccellenza. Moltissimi i temi all'ordine del giorno in una serie di seminari che hanno puntato i riflettori su ingredienti come alghe e verdure, sui molteplici usi dello zafferano, o sulle ultime tendenze nel dessert d'autore.

Particolare attenzione è stata riservata ai migliori chef europei under 30 mentre altri seminari hanno messo sotto i riflettori, tra le altre cose, i segreti dei grandi cuochi francesi e delle Marche, rispettivamente Paese e regione ospite. Non sono mancati poi approfondimenti su cucina e benessere, sul mondo del vino, sui cocktail. L'ultima giornata è stata interamente dedicata al dessert, visto dalla prospettiva di diversi Paesi, e all'esplorazione delle nuove frontiere del gelato italiano e naturalmente alla cultura dell’orto. Ed è stata proprio la verdura nelle sue mille declinazioni a fare da protagonista. La cultura dell’orto, infatti, appartiene alla nostra storia e la cucina del Belpaese è sempre stata legata alle verdure, fin dal Medioevo, dal “Liber de coquina”, il libro di ricette più antico d’Italia. D’altronde proprio la gastronomia italiana si distingue da quella europea proprio per l’utilizzo fin da allora, dei prodotti dell’orto. Ai giorni nostri c’è chi sostiene che la grandezza di un ristorante si vede proprio dall’insalata.

Ma “Identità golose” non è stata l’unica occasione per parlare di buon cibo e tendenze sulla tavole della Penisola. Da poco si anche è conclusa la “Maratona del gusto e delle bellezze d'Italia”. La manifestazione si è svolta nella sede dell'Enit, l’Ente nazionale italiano per il turismo, a Roma e ha visto dieci Regioni e Province organizzarsi per portare nei mercati di lingua tedesca, in vista del campionato del mondo di atletica leggera a Berlino (dal 15 al 22 agosto prossimi), i prodotti agroalimentari made in Italy da primato. La kermesse ha voluto sottolineare il legame forte tra lo sport e la buona tavola.

Le tappe della “Maratona del gusto” sono Francoforte, Monaco di Baviera, Vienna, Amburgo, e l’ultima è Berlino. A promuovere questo gioco di squadra, tra sport e buona tavola, è stata la Fidal, Federazione Italiana di Atletica Leggera, in collaborazione con l'Enit e l'Ice, l’istituto nazionale per il commercio estero, con l'adesione delle Regioni Friuli Venezia Giulia, Veneto, Marche, Molise, Puglia, Campania e delle province di Bolzano, Ragusa, Reggio Calabria e Pescara e molte aziende agroalimentari. È stata una "bella vetrina itinerante del Made in Italy da primato - ha detto l'ideatore Pasquale Di Lena - perché chi si somiglia si piglia; per questo il connubio tra gli sportivi e i produttori di cibo di qualità". Lo sport è tema caro anche al presidente dell'Enit Matteo Marzotto che ha fatto cinque Parigi-Dakar. "Fa orgoglio e piacere parlare di educazione al cibo - ha detto Marzotto - quando l'Occidente rischia una deriva di grassi e zucchero, con gusto omologato. L'Enit è uno strumento di diffusione dei valori sportivi e di sana alimentazione".
Junio Tumbarello (13 febbraio 2009)
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