aggiornamento n. 1454
del 16/02/2009 12:16
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“Laboratorio Italia. Nuove tendenze in pittura” di Quaroni
Sei pittori siciliani rappresentano
la pittura italiana in un volume

Fra i 52 artisti selezionati dal critico e giornalista per il suo "libro illustrato", dove indica la direzione nella quale la pittura si sta muovendo da dieci anni a questa parte, spiccano alcuni artisti dell'Isola. Nomi noti come Giuseppe Veneziano, i quattro "ragazzi terribili" del Laboratorio Saccardi e l'italoamericano William Marc Zanghi muovono dal pulp al pop, dal gusto per la provocazione alla sensazione di straniamento e fanno ben sperare per il futuro

Dalla bad-strip del Laboratorio Saccardi ai personaggi pop di Veneziano, dalla struttura optical di Spampinato alla pittura iperdescrittiva di Buglisi, fino al segno di Filippo La Vaccara, che prende spunto dalla figurazione italiana più alta, alle case del Maine trapiantate nei luoghi assolati del paesaggio siciliano, di William Marc Zanghi. Sei i giovani artisti siciliani d’eccellenza che, oltre a fare parlare di sè “nel continente”, sono stati annoverati, fra gli altri, in “Laboratorio Italia. Nuove tendenze in pittura” (Johan & Levi), “libro illustrato” (secondo la definizione dell'autore) del critico d'arte, curatore e giornalista Ivan Quaroni. Il volume raccoglie le opere di 52 giovani pittori, selezionati per evidenziare le nuove tendenze della pittura italiana degli ultimi 10 anni. Quaroni si muove all’interno di un ventaglio di artisti che ben conosce, avendo lavorato con molti di loro e avendo contribuito, per molti, a farli conoscere. A ogni artista riserva quattro pagine, corredate da un vasto repertorio iconografico, una nota critica introduttiva e un’indicazione sul range di quotazione economica delle opere.

 Si comincia con le visioni destabilizzanti del palermitano Andrea Buglisi (classe ’74). Sagome ritagliate su fondi dai motivi kitch anni Settanta, insetti e intrusi indesiderati (spesso ricorre l'immagine dell'artista stesso) che aggrediscono la tela. Il risultato è un mix tra il vintage e il presente, l'iperrealismo e il pop, che nei lavori più recenti punta maggiormente verso la decorazione e il design. Le quotazioni vanno da un minimo di 500 euro a un massimo di 5 mila euro.

 Provocatoria e volutamente offensiva è l'arte del Laboratorio Saccardi (quotazioni da 400 euro a 8 mila euro), formato da Marco Barone, Giuseppe Borgia, Vincenzo Profeta e Tothi Folisi. Partendo da fatti di cronaca come la strage di Erba o il delitto di Cogne, non risparmiano, nelle loro opere, critiche feroci nemmeno al mondo dell'arte. L’obiettivo è fare nascere l’arte all’interno della vita quotidiana, con immagini spiazzanti.

 “La ricerca plastica e pittorica di Filippo La Vaccara (catanese del '72 ndr) è una delle formulazioni più originali nell’ambito della figurazione italiana contemporanea - scrive Quaroni -. Tutta improntata alla leggerezza, l’opera dell’artista siciliano gioca con gli stilemi della pittura naïve per elaborare un linguaggio autonomo”. Opere tra 1.600 e 7 mila euro.

 Attraverso elementi provenienti della storia dell’arte, dal graphic design e dalla musica elettronica, Francesco Spampinato (catanese, vive tra Bologna e New York), ottiene una pittura caleidoscopica e capace di percorrere territori incerti tra figurazione e astrazione. Quotazioni da 8 ai 12 mila euro per le opere di grande formato.

 Molto più legato ai temi della cronaca è Giuseppe Veneziano, nato a Riesi in provincia di Caltanissetta e residente a Milano, che nel 2005 espose in una sua mostra un ritratto di Oriana Fallaci decapitata, suscitando scandalo e facendo parlare di sé. Mescolando pulp e pop, riporta sulla tela le contraddizioni della cultura massmediatica e la sua passione per immagini scioccanti e a effetto tipici del nostro tempo. Veneziano si definisce un “cronista dell’arte” e per questo adotta uno stile semplice, immediatamente comprensibile. Quotazioni dai 2 ai 6 mila euro.

 Un forte senso di straniamento e di ambiguità caratterizzano le pitture di William Marc Zanghi (le sue quotazioni vanno da 1,5 ai 7 mila euro). Nato in America, ma residente a Palermo, trapianta case di campagna tipiche del Maine nei luoghi assolati del paesaggio siciliano. “A rafforzare questa sensazione di spiazzamento - scrive Quaroni - contribuiscono quindi sia l'impiego di cromie artificiali sia l’aggiunta di elementi grafici che servono a disturbare la compattezza visiva dell’immagine”.

Il panorama della pittura italiana e in particolare quella di artisti dell'Isola, dunque, è "vivo e vitale" e lascia intravedere ottime prospettive per il futuro.
Cristiana Rizzo (13 feb 09)
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