aggiornamento n. 1454
del 16/02/2009 12:16
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Palermo. Già recapitati i primi avvisi
Novità sulla Tarsu, da quest'anno pagamenti in sole due rate
In tutto saranno 250 mila i palermitani che riceveranno la notifica delle bollette per la tassa dell'immondizia entro la fine del mese. Ma le novità non finiscono qui. Infatti da quest'anno si pagherà l'anno in corso e in due tranche, anzicché quattro: fine novembre e fine gennaio. Intanto dal Comune fanno sapere che i versamenti si possono effettuare anche 60 giorni dopo il ricevimento della notifica

 Ancora novità per il pagamento della Tarsu. E come spesso capita per i contribuenti non sono nemmeno delle migliori. Già da lunedì, infatti, in città sono stati recapitati i primi avvisi di pagamento per la tassa dei rifiuti. Ciò che ha messo in allarme i cittadini è il fatto che questa volta i bollettini dei pagamenti sono diminuiti, passando dai quattro dell’anno precedente ai due attuali, con in più le nuove scadenze da rispettare. Infatti negli avvisi si fa riferimento al 30 di novembre e al 31 gennaio del 2009.
Come prevedibile non sono mancate le lamentele dei cittadini, che hanno cercato risposte e aiuto scrivendo e telefonando alla redazione del Giornale di Sicilia.
Intanto dal Comune fanno sapere che si tratta semplicemente di un adeguamento ai termini della convenzione con la Serit, la società che gestisce il pagamento dei rifiuti. Secondo i calcoli del Comune, dovrebbero essere 250 mila gli avvisi notificati entro la fine del mese, per un conto complessivo di 120 milioni, comprese le addizionali. ”Da quest’anno – spiega Maria Mandalà, coordinatore del settore tributi – il servizio è passato a regime. Mentre prima si saldava l’anno precedente da ora si pagherà per l’anno in corso. Adesso ci stiamo attenendo scrupolosamente alla convenzione, sia per le esigenze finanziarie dell’ente, si per rispettare gli accordi con la Serit. Inoltre le quattro rate – continua la Mandalà – sono state un’eccezione legata al 2007 e al fatto che, proprio per quell’anno era stato deciso l’aumento del 75 per cento. L’ulteriore frazionamento doveva servire a diluire nel tempo questa somma”.
Per quanto riguarda poi le date di scadenza dei pagamenti, sempre il Comune fa sapere che nell’avviso è spiegato che si può pagare entro 60 giorni dalla notifica, perché questa non è vincolante così come lo è invece la cartella.
Intanto a Palazzo delle Aquile in esame un ulteriore rincaro della Tarsu, facendo pagare come la tariffa base per una abitazione civile 3 euro per metro quadro.
Ma contro la proposta c’è già pronta una petizione firmata da parte della Cna, la confederazione delle piccole imprese e dell’artigianato. Anche l’opposizione si è mobilitata contro questo proposito, presentando una mozione nella quale si chiede il blocco degli aumenti.
Elisabetta Cannone (28 nov 08)
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