aggiornamento n. 1454
del 16/02/2009 12:16
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Hanno tutti un contratto a tempo indeterminato
Palermo, Omnia licenzia i dipendenti:
100 centralinisti sul lastrico a Natale

Continua a piovere incessantemente sul bagnato. La scorsa settimana, infatti, i sindacati hanno reso nota la decisione della società sugli operatori del call center con sede in via Lanza di Scalea. Alla base della scelta ci sarebbe il mancato rinnovo da parte dell'unico cliente, Wind, della commessa in scadenza il 31 dicembre. "Un trattamento inaccettabile - dicono gli interessati, che erano stati assunti a vita - Molti di noi contano solo su quello stipendio per portare avanti la famiglia". Cgil e Ugl chiedono l'avvio di un confronto assieme al colosso della telefonia mobile e delle istituzioni locali affinché si attivino a tutela dei livelli occupazionali

 Mutui, canoni, rateizzazioni nel pagamento dell’auto, e “Tutta la vita davanti” per pagarli. Almeno così credevano i cento lavoratori a tempo indeterminato del call center dell’Omnia service center (del Gruppo Omnia network spa con sede legale a Corsico, Milano) che rispondono ai telefoni di Palazzo Gamma per conto della Wind. Un plotone di centralinisti che da quattro anni credevano di avere quanche garanzia in più rispetto ai loro colleghi precari, ma neanche il contratto a tempo indeterminato è valso a garantire loro un futuro più stabile e sicuro.

La notizia ai ragazzi di Palermo è arrivata come un fulmine a ciel sereno giovedì 13 novembre nelle prime ore del pomeriggio. Ad un cellulare aziendale giunge la funerea comunicazione dalla viva voce di un sindacalista: "Dal primo febbraio tutti a casa, la Wind non ha rinnovato la commessa alla Omnia…". Ed è il panico tra i lavoratori palermitani che, ancora oggi, non sanno perché non è stata rinnovata la commessa della Wind alla loro azienda. Non ancora un perché, non ancora una motivazione se non un fax che ha confermato la notizia inviata dai sindacati, impegnati nelle contrattazioni a Corsico con l'amministratore delegato Ferdinando Ruzza.

Secondo le tante voci che si rincorrono all’interno dell’azienda di via Lanza di Scalea, la Wind ha dato la commessa Teleperformance come la legge di mercato impone, perché, insomma, chiede di meno per gli stessi servizi prestati dall’azienda con sede a Palermo.

Ancora nessuna lettera di licenziamento è stata inviata, ma dalla decisione di Omnia dipende il destino di cento persone e delle loro famiglie. C’è chi si è sposato o ha contratto un mutuo per la casa da acquistare contando su quello stipendio. E sono in molti, ci dicono fonti interne all’azienda.

Intanto i sindacati si stanno muovendo per un incontro con il Prefetto e per far mobilitare le Istituzioni. “La cosa da chiarire è che l’Omnia, società quotata in borsa che impiega circa 2500 unità su tutto il territorio nazionale, non sta chiudendo – dice Samuel Vito, rappresentante sindacale Slc–Cigl in seno alla società – E nonostante la notizia dei licenziamenti sia subito arrivata, non altrettanto si può dire di eventuali proposte per spostare i lavoratori da un ramo ad un altro dell’azienda o per salvaguardare il destino di cento lavoratori e delle rispettive famiglie”.

“Stiamo presentando una lettera alla task force per l’emergenza lavoro istituita all’Ars – aggiunge Leo Lo Nigro, rappresentante sindacale Ugl telecomunicazioni Omnia - Vogliamo un tavolo di concertazione con il Prefetto per discutere della nostra emergenza”.

Intanto i lavoratori del call center Omnia - che hanno già creato un blog di confronto su Internet - chiedono chiarezza, attendono notizie e informazioni, qualsiasi parola che possa restituir loro i diritti di lavoratori a tempo indeterminato trattati come precari: in una nota gli stessi centralinisti hanno sottolineato che l’azienda si è limitata a rinnovare la monocommessa di Wind Corporate di anno in anno. Quello che è sicuro è che per loro non sarà un Natale facile quello in arrivo.
Junio Tumbarello (18 novembre 2008)
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