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Testata giornalistica dell'Università degli Studi
di Palermo. Direttore: Roberto Lagalla
Direttore responsabile: Natale Conti - Tutor interni: Salvo Gemmellaro e Carmen Vella Quotidiano telematico della Scuola di Giornalismo "Mario Francese" - Email: ateneonline@unipa.it Redazione: Tel./Fax: 091/6526513 - Direttore: Tel. 091/6528458 Registrazione Tribunale di Palermo n. 10 del 1/6/2001 |
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Ma si ferma per sciopero la Ergom Dopo tre settimane di cassa integrazione da ieri è ripresa la produzione nella Fiat di Termini Imerese ma dopo un'ora l'azienda ha comunicato il fermo degli impianti per via dello sciopero dei lavoratori della Ergom, che impedisce il rifornimento di componenti per l'assemblaggio della Lancia Ypsilon. La produzione in Fiat è rimasta ferma fino alle 14; la ripresa, per il secondo turno di lavoro, è legata comunque allo sciopero dei 150 operai della Ergom, che protestano contro l'intenzione dell'azienda di non rinnovare i contratti a 23 colleghi di lavoro, tra cui 19 donne, i cui rapporti di lavoro a tempo determinato scadranno a dicembre. Gli operai della Ergom dopo il periodo di cassa integrazione, hanno deciso di proseguire lo sciopero contro l'intenzione dell'azienda di non rinnovare i contratti in scadenza a 23 lavoratori, tra cui 19 donne. "Durante le tre settimane di cassa integrazione - dice il segretario della Fiom di Termini Imerese, Roberto Mastrosimone - abbiamo tentato di incontrare l'azienda assieme alla Regione, ai componenti delle commissioni parlamentari dell'Ars e in prefettura, ma i dirigenti non si sono mai presentati. Avevano chiesto un incontro anche in Confindustria a Palermo, ma l'azienda ha fatto sapere che era disponibile per la prossima settimana e che comunque avrebbe confermato la decisione di interrompere i rapporti di lavoro con i 23 operai".Mastrosimone aggiunge: "Si tratta di lavoratori assunti con contratti d'inserimento previsti per soggetti svantaggiati, come donne e disoccupati di lunga durata: l'azienda ha beneficiato di agevolazioni fiscali e gli operai sono stati inseriti in un progetto specifico e formati". Secondo la Fiom "Ergom vorrebbe sostituire questi 23 operai con personale Fiatdistaccato, ma questo comporta problemi di ordine giuridico e anche orale: non si possono prendere soldi dallo Stato e dalla Regione per impiegare lavoratori per poi non rinnovare i contratti". La Fiom chiede la riconferma degli operai in scadenza e si dice disponibile a trattare con la Ergom sulle modalità contrattuali. red (17 nov 2008) |
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