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Testata giornalistica dell'Università degli Studi
di Palermo. Direttore: Roberto Lagalla
Direttore responsabile: Natale Conti - Tutor interni: Salvo Gemmellaro e Carmen Vella Quotidiano telematico della Scuola di Giornalismo "Mario Francese" - Email: ateneonline@unipa.it Redazione: Tel./Fax: 091/6526513 - Direttore: Tel. 091/6528458 Registrazione Tribunale di Palermo n. 10 del 1/6/2001 |
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dedicato a Mario Francese
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nell'antica fortezza di Caccamo Una cucina prelibata a base di prodotti genuini nei granai originali del castello di Caccamo, cittadina medievale che conserva il fascino antico dei paesi di montagna, dove i sapori e i ritmi sono rimasti quelli di una volta. Uno scrigno di gastronomia siciliana citato anche nella guida “Osterie d’Italia” di Slow Food Ci sono luoghi che solo con i loro colori, con le mura delle case e con il panorama raccontano la storia di un territorio, della propria cultura e, perché no, delle proprie tradizioni a tavola. Uno di questi è Caccamo, una cittadina medievale che conserva il fascino antico dei paesi di montagna, dove i sapori e i ritmi sono rimasti quelli di una volta. Proprio nella cittadina a pochi chilometri da Palermo, in un granaio d’eccezione è stato realizzato nel 1976 un ristorante che propone sapori tipici e legati alla tradizione del territorio della provincia di Palermo: parliamo degli antichi granai dello storico castello medievale di Caccamo e il ristorante in questione è la Castellana. Uno scrigno di gastronomia siciliana segnalato anche nella guida “Osterie d’Italia” di Slow Food, il movimento fondato da Carlo Petrini. Se avete intenzione di fare questa passeggiata fuori porta e deliziare il vostro palato con i piatti caccamesi, allora non potrete andar via dalla Castellana senza avere assaggiato i secondi di carni alla brace, le ottime costate, le trinche e i bistecconi (fiorentine di vitelli inferiori ai 12 mesi di età) di vitello, maiale, salsiccia, i rotoli di salsiccia e pancetta, spiedini, stinchi di maiale al forno. Tutte carni provenienti esclusivamente da allevamenti locali. Ampia anche la scelta di pizze, oltre 60, tutte innovative e gustose. Imperdibile il "Pizzotto", una specialità tipica del locale che prende forma in una rielaborazione metà schiacciata e metà pizza. Sul carrello i dolci proposti sono tutti da leccarsi i baffi, dai cannoli siciliani prodotti esclusivamente con la cialda fatti in casa alla crema con ricotta proveniente da allevamenti della zona, passando per le torte rustiche, d’estate il gelo di melone e il delizioso gelo di cannella. La carta dei vini propone etichette quasi esclusivamente tutte siciliane. Ottimo anche il liquore di limoni, preparato secondo un’antica ricetta caccamese. "A Castellana" è anche un ristorante museo dell'antica civiltà contadina, dove è possibile osservare gli attrezzi e accessori che venivano utilizzati dai contadini siciliani nei secoli passati.Prezzi a persona a partire da 23,00 euro Per raggiungere il ristorante bisogna prendere l'autostrada Palermo-Catania, imboccare l'uscita Termini Imerese, e poi lo svincolo in direzione Caccamo dopo circa 9 km. La Castellana si trova proprio ai piedi del Castello. Junio Tumbarello (17 novembre 2008) |
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