aggiornamento n. 1454
del 16/02/2009 12:16
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Una ricerca dell'agenzia Tecnocasa compara i prezzi
L'affare immobiliare dei fuorisede
Quanto costa un tetto per studenti?

Palermo si conferma una delle città meno care dello Stivale, mentre a Roma resta il primato per gli affitti più elevati. Le esigenze dei ragazzi, intanto, sono cambiate: chi studia lontano dalla famiglia cerca stanze arredate in quartieri tranquilli, ben servite, con riscaldamento autonomo, e fornite di collegamento adsl. E qualche genitore si spinge ad acquistare subito una casa per i propri figli, che se la ritroveranno così dopo la laurea quando entreranno nel mondo del lavoro

"Fuga di cervelli". Per ora non si parla d'altro, ma insieme all'intelletto quello che va altrove è anche il denaro. Quello speso per pagare un alloggio fuori sede. Gli affitti agli studenti rappresentano una buona parte del mercato immobiliare del Belpaese. Se gli studenti palermitani preferiscono studiare negli Atenei del Continente, a rimetterci è anche il mercato immobiliare. Una ricerca dell'agenzia Tecnocasa ha comparato i prezzi.

Palermo si conferma una delle città meno care dello Stivale con una media di 1.650 euro al metro quadro, contro i 5.800 euro della zona universitaria di Roma, che si conferma invece città più cara d'Italia. Quello del capoluogo siciliano sembra un prezzo stracciato, ma se paragonato ai 1550 euro al metro quadro di Padova, città che grazie ai suoi servizi offre una qualità della vita superiore agli studenti, allora capiamo che c'è qualcosa che non va. Padova, città universitaria per antonomasia, straripa di studenti ad ogni angolo di strada, tanto da essersi adattata a loro anche nei servizi e negli orari.

Sarà per questo che nonostante il valore dell'immobile sia più alto, è a Palermo che gli studenti pagano l'affitto meno caro d'Italia con una media di 400 euro al mese (per un bilocale) contro i 425 euro della città del Veneto. Un dato curioso è quello di Torino, dove il valore dell'immobile è quotato da 2.200 a 2.700 euro al metro quadro, ma il costo mensile di un bilocale varia da 400 a 480 euro.

Indipendentemente dai prezzi, migliaia di ragazzi ogni anno lasciano la città di residenza per trasferirsi in quella dove seguiranno il loro nuovo corso di studi e la prima cosa, essenziale, è trovare un tetto sotto il quale dormire. Spostandosi in Lombardia i costi lievitano: a Milano, a seconda della zona, un bilocale costa dai 650 ai mille euro mensili, un prezzo che supera solo la capitale dove gli affitti mensili variano da 900 a 1.200 euro al mese.

Ecco perché in città come Roma e Milano, dove la popolazione studentesca fuori sede è in crescita, sono allo studio progetti per la realizzazione di abitazioni destinate proprio agli studenti.

La ricerca ha esaminato tutte le città puntando non solo alla comparazione dei prezzi sul mercato, ma indagando anche sulle necessità degli studenti che infatti sono cambiate.
Dal nord al sud, se prima la cosa più importante era un prezzo modesto, adesso i fuorisede sono molto attenti alla qualità dell’immobile preferendo soluzioni ben arredate, possibilmente con riscaldamento autonomo e collegamento adsl.

Negli ultimi anni, poi, tra l'aumento dei canoni di locazione e la crisi economica, i genitori hanno scelto di investire, acquistando la casa per i figli piuttosto che pagare un affitto. In questo modo effettuano un investimento per tutta la durata del corso di laurea. In previsione del fatto che dopo la laurea l’immobile verrà utilizzato dal figlio quando inizierà a lavorare.

Una variabile importante per la scelta dell’abitazione è la vicinanza alle sedi universitarie oppure ai mezzi di trasporto (metropolitana, bus), perché la maggior parte degli studenti non hanno un mezzo proprio.

Per studiare in tutta serenità meglio un quartiere servito e tranquillo, che rassicura anche i genitori. Trovati i fattori fondamentali si sceglie il taglio dell’appartamento in funzione del numero di persone che lo condivideranno, quasi sempre amici o compagni di corso, ma a volte perfetti sconosciuti, ecco perché si preferisce sempre più la stanza singola (magari trasformando il soggiorno in un'altra camera da letto).

Quando cercare casa?
Occorre anche distinguere tra matricole e studenti già iscritti che cercano un nuovo alloggio dal secondo anno in poi, perché il periodo della ricerca cambia. Infatti, chi ha già intrapreso il percorso di studi inizia a cercare casa già a luglio, prima dell’estate; le matricole invece iniziano la ricerca successivamente, soprattutto se hanno scelto una di quelle facoltà a numero chiuso. Perché impegnarsi economicamente quando ancora non si sa l'esito dei test? In quel caso infatti si registra un picco di richieste tra settembre ed ottobre.
Laura Maggiore (14 nov 2008)
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