aggiornamento n. 1454
del 16/02/2009 12:16
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LA SCHEDA
Mutui a tasso fisso, sono due
i parametri da tenere sott'occhio


Con i mutui a tasso fisso, il tasso d’interesse rimane invariato per tutta la durata del mutuo, anche nel caso in cui insorgano cambiamenti nei mercati finanziari e monetari. Il tasso fisso permette al mutuatario di sapere, sin dall’inizio, il valore di ciascuna delle rate che dovrà pagare e la durata complessiva del prestito, con evidenti benefici sul piano della gesione della propria disponibilità economica.

Sono due i parametri da cui dipende l’ammontare del tasso fisso: l’Eurirs o Irs (Euro interest rate swap) e lo spread. Il tasso Eurirs, comunicato quotidianamente dalla Federazione Bancaria Europea, corrisponde alla media delle quotazioni alle quali gli istituti finanziari europei praticano l'Interest Rate Swap. Il suo valore varia in funzione della durata del mutuo: maggiore è la durata del mutuo, maggiore sarà il tasso Eurirs che il mutuatario dovrà corrispondere alla banca; ciò dipende dal fatto che, all'aumentare della durata del mutuo, aumentano in maniera corrispondente i rischi connessi al finanziamento che la banca dovrà sopportare. A determinare il valore finale del tasso fisso concorre poi lo spread imposto dalla banca, che equivale al guadagno che la banca trarrà dal prestito ed è in genere compreso tra l'1% ed il 3%.

Il tasso fisso è determinato dalla somma dei valori sinora presentati, Eurirs e spread. Ipotizziamo, a titolo di esempio, che un soggetto desideri stipulare un contratto di mutuo a tasso fisso con durata pari a 20 anni e che la banca applichi uno spread pari all'1,45%. Per conoscere a quanto ammonta complessivamente il tasso fisso è sufficiente rilevare la quotazione corrente dell'Eurirs a 20 anni, consultando i quotidiani finanziari o i siti specializzati, e sommare ad essa il valore dello spread applicato dalla banca. In presenza di un indice Eurirs pari al 4,45%, si avrebbe così un tasso fisso complessivo equivalente al 5,9% (4,45% + 1,45%).

Il valore dell'Eurirs è lo stesso per tutte le banche
, converrà riferirsi allo spread bancario per valutare la convenienza delle proposte presenti sul mercato, ovviamente a parità di altre condizioni (come spese di istruttoria, eventuali tassi d'ingresso).
red (11 nov 2008, 13:59)
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