aggiornamento n. 1454
del 16/02/2009 12:16
Testata giornalistica dell'Università degli Studi di Palermo. Direttore: Roberto Lagalla
Direttore responsabile: Natale Conti - Tutor interni: Salvo Gemmellaro e Carmen Vella
Quotidiano telematico della Scuola di Giornalismo "Mario Francese" - Email: ateneonline@unipa.it
Redazione: Tel./Fax: 091/6526513 - Direttore: Tel. 091/6528458

Registrazione Tribunale di Palermo n. 10 del 1/6/2001
quadratino quadratino ATENEONLINE
quadratino Ateneo
quadratino Giornalisti
cuneo
Una ricerca Demopolis sui cittadini dai 16 anni in su
Palermo bocciata dai palermitani
"La qualità della vita peggiora"

Dalla raccolta rifiuti ai mezzi di trasporto, dai parcheggi all'inquinamento, lo studio mette in luce tutte le insoddisfazioni degli abitanti del capoluogo siciliano. A limitare le potenzialità di crescita, secondo gli intervistati, alcune croniche inefficienze della pubblica amministrazione, affiancate da carenze infrastrutturali e dall'assenza di strumenti adeguati di programmazione strategica dello sviluppo. Unico dato positivo: la tolleranza verso gli immigrati

Uno studio sui palermitani e il loro rapporto con la loro città. L'istituto nazionale di ricerche Demòpolis, nell'ambito di un progetto socio-culturale promosso dalla fondazione Sabir, ha condotto un'indagine dalla quale emergono i problemi sociali e strutturali di Palermo. Disoccupazione giovanile, crisi economica e costo della vita, insicurezza urbana e carenza di servizi sociali rappresentano le principali preoccupazioni sociali dei cittadini, per i quali invece l'immigrazione non costituisce un problema, perché viene considerata un dato di fatto con cui imparare a convivere. Unico dato positivo, quindi, la conferma che Palermo sia una delle città più aperte e tolleranti.

L'indagine, presentata ieri all'Ars, è stata condotta dall'1 al 14 ottobre su un campione di cittadini rappresentativo della popolazione residente a Palermo, per mettere a fuoco il livello di insoddisfazione e le priorità per una migliore qualità della vita nei diversi quartieri.

Una città peggiore. La maggioranza dei palermitani sono molto insoddisfatti della qualità della vita del capoluogo, che giudicano "insufficiente". Le più critiche sono le donne, ma in generale gli intervistati hanno denunciato un immobilismo della città affermando che in questi ultimi cinque anni è rimasta invariata (il 42%) o addirittura riscontrando un peggioramento (38%).

I servizi.
Le lamentele più diffuse dei cittadini riguardano la pubblica amministrazione locale e i servizi pubblici, in particolar modo la gestione del traffico urbano e dei servizi ambientali. Ma c'è preoccupazione anche nel privato, soprattutto per il tenore di vita familiare che, in linea all'attuale clima di crisi mondiale, peggiora di anno in anno.

"Senza speranza".
Il direttore dell'Istituto Demopolis, Pietro Vento ha sottolineato che a causa delle difficoltà economiche (la maggior parte delle famiglie palermitane ha difficoltà ad arrivare alla fine del mese) aumenta il senso di incertezza ed la preoccupazione per il futuro delle nuove generazioni. Il dato più preoccupante è l'assenza di speranza in ampie fasce sociali della città che appaiono impotenti, quasi rassegnate in un esercizio di ordinaria sopravvivenza.

Inquinamento.
Le percentuali più alte sono date dalle carenze strutturali: il 73% degli intervistati ha denunciato il problema irrisolto del traffico, seguito dalla scarsa pulizia della città (63%) e dall'inadeguatezza dei trasporti locali e dei parcheggi. I principali disagi avvertiti all'unanimità nei diversi quartieri riguardano le varie forme di inquinamento: rifiuti accumulati e la scarsa pulizia (71%), escrementi di animali per strada (61%), auto in doppia fila (55%), inquinamento acustico (53%) e scarsa illuminazione serale (43%). Meno di un terzo è soddisfatto della qualità dell'aria, dei trasporti pubblici e dei servizi socio-sanitari.

Gestione.
Picchi di insoddisfazione si registrano sulla gestione del traffico, dei parcheggi (95%) e dei rifiuti urbani (92%), che rappresentano per i palermitani gli elementi più critici nella gestione amministrativa della Città negli ultimi anni.

Servizi.
Anche in tema di servizi pubblici la situazione non migliora: solo due terzi dei palermitani sono soddisfatti dell'erogazione dell'acqua, ma se si parla di iniziative culturali e di spettacolo l'indice di gradimento scende.

La soluzione. Il direttore di Demopolis, durante il periodo di ricerca, ha notato che i cittadini "hanno le idee ben chiare, perché forte è la voglia di dire la propria sui problemi e sulle scelte di governo" della città. "Le priorità sulle quali i cittadini chiedono di investire - ha spiegato Vento - sono molteplici: reali opportunità di lavoro per i giovani, nuove soluzioni per il traffico e i parcheggi, migliore pulizia della città con una più efficace gestione dei rifiuti, incremento dei trasporti pubblici locali, senza dimenticare la lotta al racket e alla criminalità".

Città tollerante verso gli immigrati. Solo il 9% degli intervistati ritiene che l'immigrazione sia uno dei problemi sociali più gravi da affrontare nel capoluogo. E il 47% considera l'immigrazione un dato di fatto con cui imparare a vivere. Ancora, il 37% ritiene che la presenza di immigrati sia utile alla città perché compensa alcuni
fabbisogni di lavoro mentre solo il 18% considera gli immigrati
un problema per l'ordine pubblico e l'identità culturale. Infine, solo il 10% ritiene la presenza dell'immigrato un fattore di disagio nel proprio quartiere.

Criteri di ricerca. La ricerca è stata condotta con metodologia Cati su un campione di 1.210 cittadini residenti nella città di Palermo, rappresentativo dell'universo della popolazione di 16 anni o più, stratificato per quote in base al genere, alle fasce di età, al titolo di studio ed all'area di residenza.
Laura Maggiore (11 nov 08)
Ateneonline - viale delle Scienze - Ed. 15 - 90128 Palermo - mail: ateneonline@unipa.it - Redazione: Tel./Fax: 091/6526513 - Direttore: Tel. 091/6528458