aggiornamento n. 1454
del 16/02/2009 12:16
Testata giornalistica dell'Università degli Studi di Palermo. Direttore: Roberto Lagalla
Direttore responsabile: Natale Conti - Tutor interni: Salvo Gemmellaro e Carmen Vella
Quotidiano telematico della Scuola di Giornalismo "Mario Francese" - Email: ateneonline@unipa.it
Redazione: Tel./Fax: 091/6526513 - Direttore: Tel. 091/6528458

Registrazione Tribunale di Palermo n. 10 del 1/6/2001
quadratino quadratino ATENEONLINE
quadratino Ateneo
quadratino Giornalisti
cuneo
La ventottenne palermitana si racconta ad Ateneonline
Marina Paterna e il sogno della regia
"Troverò qualcuno che crede in me"

Marina è una ragazza molto determinata ed è orgogliosa di poter parlare del suo sogno che comincia a diventare realtà dopo anni trascorsi facendo tanti lavori pur di raggiungere il suo obiettivo. Il suo film è ispirato alla storia del piccolo Giuseppe Di Matteo, figlio di un pentito, tenuto prigioniero dai boss per due anni prima di essere ucciso e sciolto nell'acido per eliminare le tracce del corpo. Il film sarà presentato il 10 novembre a San Giuseppe Jato in occasione della manifestazione per l'anniversario dell'uccisione del piccolo Di Matteo alla presenza del presidente del Senato Schifani

 Marina Paterna (nella foto a destra) mi accoglie con i suoi occhi azzurri raggianti di gioia. È così entusiasta per il suo esordio alla regia che immediatamente mi sommerge di parole raccontandomi in modo frenetico tutto del suo progetto: come le è venuta in mente questa idea e quanto tempo ha impiegato prima di scrivere la sceneggiatura; l'esperienza sul set e con gli attori; le persone che l'hanno aiutata e quelle che l'hanno ostacolata; il suo percorso formativo e il suo obiettivo nella vita.
"Il mio corto è ispirato alla storia del piccolo Giuseppe Di Matteo (nella foto in basso), ma non si tratta di un documentario - spiega la bella esordiente -. Ho immaginato le sue emozioni negli oltre due anni di prigionia prima che i boss lo uccidessero, sarà quindi un film inventato da me, incentrato sulle sue sensazioni e la mia immaginazione - continua Marina sempre più presa dal suo racconto -. Nei momenti di difficoltà un bimbo cerca la madre, ma l'unica cosa che il piccolo Giuseppe aveva erano le fredde pareti della sua cella e la fantasia che può avere un bambino di 11 anni".  "Sono stata nel luogo dove è stato tenuto prigioniero e nel posto in cui è stato sciolto il suo corpo nell'acido - racconta con lo sguardo triste -, ho avuto l'impressione che qualcuno abbia voluto cancellare quello che è successo: è stato tutto ridipinto di bianco, con lo stucco al posto della pietra grezza. Non voglio parlare di mafia, ma trasmettere delle emozioni per scatenare una reazione e crescere, un giorno, i miei figli in una Sicilia sana - conclude la giovane ventottenne -. Ecco perché il mio film s'intitola Io vivo". Marina definisce "film" il suo cortometraggio che durerà circa 6 minuti perché in realtà, dopo l'anteprima a San Giuseppe Jato, busserà alle porte di tutti i produttori per trovare i finanziamenti per trasformarlo nel suo primo lungometraggio, di cui ha già scritto la sceneggiatura.
"Noi donne possiamo dimostrare di saper fare tanto - esclama decisa -. A 28 anni un produttore ti crede solo una sognatrice, ma io non demordo e riuscirò".
Marina è sempre stata una persona molto determinata ed è orgogliosa di poter parlare del suo sogno che comincia a diventare realtà dopo anni trascorsi facendo tanti lavori pur di raggiungere il suo obiettivo.
La formazione. "Mi ero iscritta all'università di Palermo con l'intento di diventare una pubblicitaria - ricorda la giovane ventottenne - ma ho capito subito che non ero adatta a vendere "aria fritta", piuttosto volevo raccontare la verità, la mia verità, e il tempo di uno spot non mi sarebbe mai bastato, così ho indirizzato i miei studi verso il cinema".
I corsi per stilista e grafica pubblicitaria dei tempi del liceo si sono così trasformati in corsi di regia, fotografia e sceneggiatura e in un lavoro presso un agenzia di casting. "Senza abbandonare i corsi di marketing e grafica inerenti al corso di laurea, ho seguito le quattro scuole di regia che c'erano a Palermo e mi proponevo come assistente alla regia nei film che giravano in città - spiega Marina - poi a Roma ho seguito anche un master di addetto ufficio stampa per il cinema per capire le dinamiche con cui un film viene lanciato nel mercato". Marina, infatti, non vuole lasciarsi sfuggire niente e aspira ad imparare tutti i mestieri del cinema per diventare un'ottima regista, "una sceneggiatrice-regista", puntualizza lei. Dopo aver collaborato in vari film (Il dolce e l'amaro, Il 7 e l'8, L'imbroglio nel lenzuolo e Baaria, solo per citarne alcuni) adesso vive a Roma dove sta seguendo un corso di regia e sceneggiatura e sta partecipando alle selezioni dell'actor studio italiano per imparare a dirigere bene i suoi attori.
 Intanto si dice soddisfatta del suo piccolo risultato ottenuto grazie alla collaborazione di professionisti che hanno creduto in lei e hanno offerto le loro prestazioni a titolo gratuito. Tra le persone che mi elenca cercando di non dimenticare nessuno cita "Paolo Iraci, della Herman Film di Palermo, che ha curato la fotografia; Emiliano Giuliante che è venuto apposta da Roma per farmi da operatore; e persino Mari Salvato (nella foto a sinistra), unica alunna donna di Astor Piazzolla, che ha curato le musiche".
L'anteprima di "Io Vivo" si svolgerà il 10 novembre in occasione della manifestazione per l'anniversario dell'uccisione del piccolo Di Matteo. All'evento parteciperanno il presidente del Senato, Renato Schifani; il ministro degli Interni, Roberto Maroni e altre autorità politiche, civili e militari.
Dopo questa esperienza Marina andrà a caccia del suo futuro produttore. "Prima o poi qualcuno che crede in me lo troverò - dice fiduciosa Marina -. Ci sono cose che senti talmente tanto da non poterle rinnegare. Io sento che è l'unico lavoro che potrei fare sul serio senza stancarmi mai".

Laura Maggiore (28 ott 08)
Ateneonline - viale delle Scienze - Ed. 15 - 90128 Palermo - mail: ateneonline@unipa.it - Redazione: Tel./Fax: 091/6526513 - Direttore: Tel. 091/6528458