aggiornamento n. 1454
del 16/02/2009 12:16
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Numerose le fabbriche interessate
Metalmeccanici, scioperi nel Paese
Proteste dal Piemonte alla Sicilia


In Sicilia. Nella Fiat di Termini Imerese gli operai hanno sospeso per un'ora e mezzo l'attività nell'ambito delle iniziative di sciopero indette dai sindacati per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro. Poco prima delle nove anche nel petrolchimico di Siracusa i metalmeccanici hanno incrociato le braccia sempre per un'ora e mezzo.
Gli operai metalmeccanici della raffineria di Milazzo stanno bloccando la bretella del raccordo autostradale che porta nell'area industriale. La protesta è stata organizzata, in maniera spontanea, in sostegno dei sindacati che stanno trattando con Federmeccanica il rinnovo del contratto nazionale di lavoro.
In Piemonte. I lavoratori di una trentina di aziende metalmeccaniche del Piemonte stanno attuando scioperi "contro l'immobilismo di Federmeccanica - dice la Fiom - che paralizza la trattativa per il rinnovo del contratto nazionale, offrendo pochi soldi e chiedendo aumenti strutturali dell'orario di lavoro". In provincia di Torino la protesta interessa la Teksid di Carmagnola, la Sogefi di Sant'Antonino, la Lear di Grugliasco, le Fucine Rostagno di Cuorgné e la Berco di Busano (gruppo Thyssenkrupp). In provincia di Alessandria si sono fermate l'Europa Metalli, la Mino spa, la Comital, la Bticino e l'Acerbi; nell'astigiano l'Util, l'Actari e la Dierre, la più grande azienda italiana associata all'Api. "Le divisioni del fronte padronale e i continui rilanci - commenta Giorgio Airaudo, segretario provinciale della Fiom - stanno immobilizzando il negoziato dei metalmeccanici. I lavoratori non devono pagare il costo di queste divisioni. Vogliamo gli aumenti salariali che abbiamo chiesto, non sono possibili aumenti strutturali dell'orario di lavoro e servono risposte concrete che contrastino nei tempi e nelle quantità la precarietà. Se sarà necessario, siamo pronti a nuove mobilitazioni".
In Friuli. Si sono conclusi dopo poco più di una ventina di minuti i presidi che circa tremila operai metalmeccanici - secondo fonti della Fiom di Gorizia - hanno fatto stamani sull'autostrada A4 Trieste-Venezia, all'altezza della barriera di Trieste Lisert. La circolazione - si è saputo dal Coa (Centrale Operativa Autostradale) di Palmanova (Udine) della Polizia Stradale - è ripresa in entrambe le direzioni poco dopo le 11:15 e si stanno smaltendo anche le code di autovetture formatesi sia alla barriera di Trieste Lisert, sia all'altezza degli svincoli di Redipuglia, dove la Polizia Stradale aveva istituito uscite obbligatorie per evitare l'intasamento dell'autostrada. La protesta - ha riferito Paolo Liva, della segreteria di Gorizia della Fiom - si è svolta senza incidenti e tensioni e gli operai stanno ora rientrando in corteo negli stabilimenti, a Monfalcone. "La protesta spontanea di tanti operai - ha concluso Liva - dimostra l'esasperazione che c'è nella categoria per un contratto aperto da otto mesi e che non ha ancora raggiunto risultati soddisfacenti".
red (14 gen 2008, 16:10)
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