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Testata giornalistica dell'Università degli Studi
di Palermo. Direttore: Roberto Lagalla
Direttore responsabile: Natale Conti - Tutor interni: Salvo Gemmellaro e Carmen Vella Quotidiano telematico della Scuola di Giornalismo "Mario Francese" - Email: ateneonline@unipa.it Redazione: Tel./Fax: 091/6526513 - Direttore: Tel. 091/6528458 Registrazione Tribunale di Palermo n. 10 del 1/6/2001 |
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dedicato a Mario Francese
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In aula folla i parenti e giornalisti Oggi sono stati sentiti due testi che hanno recitato una parte che sembra uscita dal decalogo del “buon mafioso” trovato ai due boss di Tommaso Natale. È un susseguirsi di “lo conoscevo così”, “non abbiamo mai preso il caffé”, “non abbiamo mai camminato assieme”. I reati contestati agli imputati vanno dall’associazione mafiosa fino all’estorsione e rapina. Il presidente ha rinviat il procedimento al 29 novembre prossimo quando, sentito l’ultimo teste, comincerà la requisitoria da parte dei pm Lo show non è andato in onda, nonostante le numerose telecamere presenti in aula stamane, al processo per mafia ed estorsioni “San Lorenzo 5 Piana dei colli”, uno dei filoni della cosca di Salvatore e Sandro Lo Piccolo. I due boss, arrestati lo scorso 5 novembre, nell’ultima udienza avevano manifestato la volontà di sottoporsi all’esame dei pm, dopo il doppio silenzio sostenuto al momento dell’arresto, di fronte i magistrati della procura, e di fronte al gip, al momento della convalida dell’arresto. La voce dei due ex superlatitanti disposti a parlare aveva fatto il giro del mondo. In aula era presente anche una troupe della televisione satellitare Al Jazeera, oltre frotte di giornalisti e avvocati praticanti. L’aula era tanto piena al punto che alcuni avvocati, della difesa e della parte civile, hanno partecipato alla seduta in piedi, non riuscendo a trovare dove sedersi. I parenti degli imputati hanno protestato perché non sono riusciti a vedere e salutare i propri cari che si trovavano nella camera di sicurezza. Anche gli stessi detenuti si sono lamentati con gli agenti di polizia penitenziaria per la presenza di tante telecamere e tanti giornalisti. Tutti gli imputati, come i Lo Piccolo, non hanno dato il loro consenso a essere ripresi. In un’atmosfera strana, che ricorda tanto i servizi sul delitto di Cogne o sulla strage di Erba, in cui il pubblico, per assistere alle sedute, si era munita di bigliettini numerici, l’udienza comincia con Salvatore e Sandro Lo Piccolo collegati in video conferenza dal carcere di Opera, a Milano. Si procede con l’analisi dei testi, secondo l’ordine prestabilito. I due testi che vengono sentiti recitano una parte che sembra uscita dal decalogo del “buon mafioso” trovato ai due boss di Tommaso Natale. È un susseguirsi di “lo conoscevo così”, “non abbiamo mai preso il caffé”, “non abbiamo mai camminato assieme”. I reati contestati agli imputati vanno dall’associazione mafiosa fino all’estorsione e rapina. La strategia della difesa punta a minare il vincolo associativo fra gli imputati al processo. Terminato l’esame dei due testi arriva il momento tanto atteso. Tocca ora ai due Lo Piccolo ma, a sorpresa, si tirano indietro. Prima Salvatore, poi Sandro, si rifiutano di sottoporsi all’esame, con buona pace di tutti, anche dei parenti degli imputati incuriositi da quanto potevano dire i due capi. La delusione, a questo punto, attraversa l’aula. Prima di questa udienza si erano rincorse le interpretazioni sull’annuncio fatto dai due boss. Si riteneva, soprattutto, che, come aveva fatto Riina, i due avrebbero potuto utilizzare il canale dell’esame in aula per lanciare messaggi ai loro uomini. Invece non c’è stato nulla di questo. Il presidente della quarta sezione penale del Tribunale di Palermo ha rinviato il procedimento al 29 novembre prossimo quando, sentito l’ultimo teste, comincerà la requisitoria da parte dei pm. La gente defluisce dall’aula e finalmente i parenti possono salutare e mandare baci agli imputati. Pensieri colmi di dubbi attraversano le menti dei giornalisti e, probabilmente degli stessi magistrati. Prima che l’udienza si concludesse il legale dei due Lo Piccolo chiede la revoca dell’isolamento per i suoi assistiti, per quanto concerne questo procedimento e per quanto in potere del collegio giudicante. La revoca è concessa: “Nulla osta – dice il presidente – se non hanno altri collegi che li giudicano o sentenze passate in giudicato”. Da questo punto di vista, allora, resteranno in isolamento ancora a lungo e continueranno a portare addosso gli stessi indumenti di quando sono stati catturati, proprio come questa mattina. Andrea Cottone e Laura Nicastro (22 nov 2007) |
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