aggiornamento n. 1454
del 16/02/2009 12:16
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Bersani: "In futuro anche in Italia centrali 'pulite'"
Forum mondiale sull'energia a Roma
Barroso: 'Nucleare sempre più sicuro'

Si tratta del più autorevole evento internazionale in campo energetico. Promosso dal Consiglio Mondiale dell’Energia, la sua missione è promuovere lo sviluppo economico e l’uso pacifico e sostenibile delle risorse energetiche. Presenti oltre ai paesi membri del Consiglio Mondiale dell’Energia, anche espositori da paesi produttori e rappresentanti del settore energetico

Per la prima volta a Roma si tiene il Forum mondiale dell'Energia, il più autorevole evento internazionale in campo energetico. L'evento è promosso dal Consiglio Mondiale dell’Energia (World Energy Council - WEC) che si occupa di monitorare lo status del settore energetico e trovare soluzioni che promuovano lo sviluppo economico dei paesi più industrializzati e in via di sviluppo.

 Risparmio energetico e il nucleare. Il congresso si è aperto all'insegna dell'energia atomica che è stato uno dei principali temi della giornata. Il primo a rilanciare il tema è stato il presidente della commissione europea, Manuel Barroso, nel suo discorso d'apertura. Parole prudenti, le sue, ma allo stesso tempo di disponibilità verso possibili scenari di medio-lungo periodo. La convinzione è che gli elementi "per un nuovo dibattito sul nucleare" ci siano, visto che "la pressione congiunta tra la crescente domanda di energia e i cambiamenti climatici hanno dato una spinta al rilancio della discussione sull'energia atomica".

In Italia si pensa già al nucleare "pulito". In realtà si è parlato molto anche si sicurezza energetica e di gas, con la volontà, ha detto il ministro dello Sviluppo, Pierluigi Bersani, di ragionare in termini di "accordi bilaterali e globali". Le infrastrutture non bastano, insomma. Serve la politica. E "l'Unione europea deve dare il passo". E se Bersani rilancia sulla ricerca per il nucleare di quarta generazione e non esclude che in futuro si possa ridiscutere della presenza in Italia di centrali 'pulite'. Attualmente, infatti, i reattori funzionanti nel mondo sono generalmente considerati sistemi di seconda o di terza generazione, dal momento che i sistemi di prima generazione sono stati ritirati più di un decennio fa. Oggi si cerca di migliorare la sicurezza nucleare, aumentare la capacità del combustibile esaurito, di minimizzare gli sprechi e l'utilizzo di risorse naturali, e di

 Entro 15 anni il nucleare di quarta generazione. Bersani è certo che il Paese, guardando in avanti 15-20 anni, debba investire sulla ricerca del nucleare di quarta generazione . "Se sbuca bene - ha sintetizzato con un'espressione colorità - se l'esito della ricerca sarà positivo e ci convincerà, sarà possibile ridiscutere della presenza del nucleare anche in Italia. Nei giorni scorsi Bersani aveva detto chiaro che prima bisogna risolvere il problema di un deposito di superficie per gestire le scorie della precedente esperienza nucleare, poi archiviata. Per ora "l'Italia non ha muscoli" per riaprire sul proprio territorio l'opzione nucleare. Un'espressione raccolta oggi dal presidente dell'Enel, Piero Gnudi, che l'ha fatta propria. I muscoli, oggi, non ci sono, ha detto Gnudi. Ma allo stesso tempo, ha precisato, l'Italia non può prescindere dal nucleare. Enel intanto continua a puntare all'atomo oltre confine. A breve dovrebbe concludere l'accordo con la francese Edf per il reattore Epr di terza generazione da realizzare a Flamanville.
Antonio Mercurio (13 nov 2007)
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