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Testata giornalistica dell'Università degli Studi
di Palermo. Direttore: Roberto Lagalla
Direttore responsabile: Natale Conti - Tutor interni: Salvo Gemmellaro e Carmen Vella Quotidiano telematico della Scuola di Giornalismo "Mario Francese" - Email: ateneonline@unipa.it Redazione: Tel./Fax: 091/6526513 - Direttore: Tel. 091/6528458 Registrazione Tribunale di Palermo n. 10 del 1/6/2001 |
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dedicato a Mario Francese
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dove gustare piatti e dolci madoniti Un’immensa varietà di odori e sapori attraversa la cucina di questa antica casa di campagna, arricchita da funghi, olio, conserve di produzione locale e dall’immancabile formaggio. Sono tante le storie legate alla villa e agli alberi secolari che la circondano. Gli attuali proprietari sono Aldo e Nina Conte, che si innamorano di questo casale e decisero di far rivivere le stanze, le mura ma soprattutto il calore della cucina Se è vero che, dopo il palato, anche l’occhio vuole la sua parte allora questo è il luogo ideale. Villa Rainò è un posto incantevole immerso nei boschi di Gangi dove poter gustare piatti semplici e legati alla tradizione del territorio. Percorrendo una strada non asfaltata si giunge in una vallata verdissima dove è situato questo ritrovo per gourmet sognatori lontano dai ritmi frenetici della città. Un agriturismo (si può dormire in camere confortevoli realizzate nei diversi ambienti della villa) realizzato in una villa per molto tempo residenza della famiglia Li Destri.Una famiglia di origine spagnola che ebbe un ruolo di spicco nella Sicilia borbonica. Proprio il barone Salvatore Li Destri di Rainò fu a capo del comitato rivoluzionario contro i Borboni. Chi visse per lungo tempo nella villa, però, fu il figlio Antonio da cui deriva il nome all'attuale struttura. Un’immensa varietà di odori e sapori attraversa la cucina di villa Raino, arricchita da funghi, olio, conserve di produzione locale e dall’immancabile formaggio. “Tuma” se destinato al consumo immediato, "primintiu" dopo la prima stagionatura e "tumazzu" se giunto a stagionatura completa, il formaggio accompagna da sempre la cucina madonita con eccellenti caciocavalli, pecorini, ricotte ed invitanti ricette. Altra segnalazione d’obbligo va al “risu ‘ntianu” (timballo con formaggio) e alla tuma con acciughe che ben si accompagna alla “pittrina cca fasòla” (pancia di pecora, pomodoro, fagioli verdi), piatti tradizionali gustabili nelle fredde giornate d’inverno. Un discorso a parte meritano i dolci; non temono il confronto con le cassate ed i cannoli (ripieni con la ricotta locale) i tipici “buccellati”, vanto dei comuni limitrofi di Isnello e Collesano. Accanto ai bucellati, che sono dei quadrati di pasta farciti con fichi secchi, mandorle, noci, uva sultanina, vino cotto o miele, cannella e chiodi di garofano, glassati o ricoperti di zucchero a velo, altre eccellenze della tradizione dolciaria sono le genovesi ripiene di zuccata, le “sfinci” (frittelle) col miele, i “cuccureddi” (biscotti con glassa di zucchero) e lo “sfoglio” (pasta frolla farcita di tuma, zuccata, albumi d’uovo, cacao, zucchero e scorza di limone, cotta al forno e servita fredda).Sono tante le storie legate alla villa e agli alberi secolari che la circondano: storie di briganti che si nascondevano fuori dal centro abitato tramite cunicoli che dalla villa li portavano in posti più sicuri; Storie di grandi feste organizzate in onore di ospiti illustri come il ricevimento in onore della visita dello Zar al barone o il pranzo con Mussolini all'ombra della rotonda nel giardino. Gli attuali proprietari sono Aldo e Nina Conte. I due simpatici titolari si innamorano di questo casale nella valle di Rainò e decisero di far rivivere le stanze, le mura ma soprattutto il calore dell'antica Villa Rainò. Villa Rainò si trova a 4 km da un piccolo centro di Gangi, un vero e proprio presepe arroccato sul monte Marone. Le sue origini gli permettono, oggi, di vantare tesori speciali come le chiese, segno di una lunga tradizione religiosa; il museo che raccoglie tracce dell'antica città; le opere dei tanti artisti locali come i dipinti del rinomato "Zoppo di Gangi"; fino a tracce più recenti come la pinacoteca contenente numerose opere del pittore siciliano Giambecchina. Per gli appassionati della natura e del trekking la posizione è ideale per lunghe passeggiate nei sentieri del Parco delle Madonie. Il sito è www.villaraino.it Chiusura: Mai Prezzo medio: 20 euro, bevande incluse. Carte di credito: tutte C.da Rainò - Gangi (PA) Dalla statale 286 Tel: 0921.644680 Fax: 0921.644424 Junio Tumbarello (7 novembre 2007) |
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