aggiornamento n. 1454
del 16/02/2009 12:16
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LA SCHEDA/ CHI E' SALVATORE LO PICCOLO
Da autista di un boss a capo mafioso
Ufficialmente era imprenditore edile


E' ritenuto il capo di Cosa Nostra a Palermo e secondo gli inquirenti il suo potere si era esteso e rafforzato ulteriormente dopo la cattura di Bernardo Provenzano, l’11 aprile 2006. “Il barone”, così Salvatore Lo Piccolo era soprannominato negli ambienti mafiosi, era ricercato da 24 anni e a suo carico pendevano otto ordinanze di custodia cautelare. Aveva cominciato il suo cammino all’interno di Cosa Nostra come guardaspalle e autista di Rosario Riccobono, boss del quartiere San Lorenzo, poi ucciso durante la guerra di mafia degli anni Ottanta. Lo Piccolo aveva poi prontamente cambiato schieramento, conquistandosi la fiducia dei nuovi capi corleonesi, Totò Riina prima e Provenzano poi. Il boss latitante era arrivato a comandare gran parte della provincia occidentale di Palermo e aveva coltivato e rilanciato alleanze con la mafia d’oltreoceano, ma ufficialmente risultava un imprenditore edile.
Sandro Lo Piccolo, 40 anni, latitante da nove, era braccio destro del padre. Era ricercato dalla polizia dal 1998 quando, dopo essere stato intercettato a Mondello e raggiunto da un blitz, era sfuggito alla cattura.


Cristiana Rizzo (5 nov 2007)
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