aggiornamento n. 1454
del 16/02/2009 12:16
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Palermo. Oggi ascoltato Fabio Conticello, uno dei titolari
Pizzo alla Focacceria San Francesco
Aula piena ma dipendenti in fuga

Al tribunale si incontrano rappresentanti della politica, da Francesco Forgione ad Antonio Battaglia, passando per Rita Borsellino e Nino Lo Presti. Intanto alcuni lavoratori hanno abbandonato il proprio posto e altri si sono messi in malattia alla vigilia della testimonianza di Vincenzo Conticello

 E' ripreso stamani, davanti la terza sezione penale del Tribunale di Palermo, il processo ai presunti estorsori della "Antica Focacceria San Francesco". Sul banco degli imputati Francesco Spadaro, Vito Seidita, e Giovanni Di Salvo, che oggi sembravano più provati rispetto al solito atteggiamento da sfingi. Così, mentre alcuni dipendenti hanno abbandonato il proprio posto di lavoro alla Focacceria, e altri si sono messi in malattia, alla vigilia della testimonianza di Vincenzo Conticello, oggi hanno deposto Fabio e Antonino, rispettivamente fratello e padre di Vincenzo che aveva deposto lo scorso 18 settembre riconoscendo in aula gli imputati.

Come per l'udienza precedente l'aula è gremita di gente: gli attivisti di Addiopizzo, imprenditori aderenti alla nascente associazione antiracket "Libero Futuro", giovani avvocati, oltre Tano Grasso (presidente onorario della Federazione nazionale delle associazioni antiracket), e, a fianco di Stefano Giordano, difensore dei Conticello, bersaglio di atti intimidatori nei giorni scorsi, il presidente della Camera penale di Palermo, Tommaso Farina, e il presidente dell'Ordine degli avvocati di Palermo Enrico Sanseverino.

Anche la politica è in aula, con presenze bipartisan, da Rita Borsellino, deputata regionale dell'Unione, ad Antonio Lo Presti, deputato nazionale di An. Nonostante la febbre era presente il presidente della commissione parlamentare Antimafia, Francesco Forgione, "spero che questo processo sia solo l’inizio di una nuova stagione – dice Forgione ad Ateneonline -, abbiamo bisogno di denunce e di processi che diano condanne con pene certe. Bisogna che ci siano sempre più processi del genere, con la rottura dell'omertà, per la libertà del mercato e degli imprenditori". Una presenza bipartisan, "che fa molto piacere – continua – anche se la mia è un presenza istituzionale, non come membro del Prc, è una scelta partigiana. Bisogna sapere da quale parte stare anche perché sembra che ci sia qualcosa di nuovo a Palermo".

Anche il senatore Antonio Battaglia di An ha voluto testimoniare la sua presenza, "una presenza 'normale', di solidarietà a un imprenditore che ha avuto il coraggio di denunciare". Alcuni anni fa al Senatore fu assegnata una scorta in quanto potenziale bersaglio di un editto, pronunciato dal boss Luchino Bagarella, direttamente dal carcere.

Intanto in aula prosegue per due ore e mezza la deposizione di Fabio Conticello, che conferma per grandi linee il racconto del fratello Vincenzo. Tradisce la paura, "capivamo di incamminarci verso una strada senza uscita - dichiara in aula - avevamo paura di affrontare queste persone e ci rendevamo conto che la situazione ci stava sfuggendo di mano", riferendosi alla vicenda che avrebbe visto una 'tentata scalata' del clan Spadaro agli affari della Focacceria. "Da parte mia - ha aggiunto - c'era una certa resistenza all'incontro tra mio fratello e Francolino Spadaro, perché secondo me non avrebbe portato nulla di buono", in riferimento all’incontro fra Vincenzo Conticello e il boss Spadaro, avvenuto il 9 febbraio 2006 a Snata Flavia (paese marinaro in provincia di Palermo) per discutere la "messa a posto" (il pagamento del pizzo).

Durante la stessa deposizione, Fabio Conticello, ha anche rivelato come a partire dal mese di agosto c'è stata una fuga di dipendenti. Quattro si sono dimessi e tre si sono messi in malattia (uno è stato visto al mare, come rivela una fonte attendibile), nel periodo in cui la Focacceria incassa maggiormente e giusto prima della deposizione di Vincenzo Conticello. Tano Grasso, presente in aula, ha detto che "questo allontanamento di numerosi dipendenti dalla Focacceria è un chiaro segnale volto ad orientare la deposizione ed è il sintomo di un clima difficile". Alla fine della deposizione Fabio Conticello ha ringraziato "tutte le persone, da Tano Grasso a Forgione a Rita Borsellino, e a tutti gli altri che sono venuti stamani in aula a sostenermi. La loro solidarietà è per me molto importante".

Il processo è continuato con l’audizione di Antonino Conticello che, con voce bassa e roca, ha risposto alle domande del pm, Lia Sava, e della difesa quasi sempre dicendo "non ricordo".
Andrea Cottone (5 ott 2007)
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