aggiornamento n. 1454
del 16/02/2009 12:16
Testata giornalistica dell'Università degli Studi di Palermo. Direttore: Roberto Lagalla
Direttore responsabile: Natale Conti - Tutor interni: Salvo Gemmellaro e Carmen Vella
Quotidiano telematico della Scuola di Giornalismo "Mario Francese" - Email: ateneonline@unipa.it
Redazione: Tel./Fax: 091/6526513 - Direttore: Tel. 091/6528458

Registrazione Tribunale di Palermo n. 10 del 1/6/2001
quadratino quadratino ATENEONLINE
quadratino Ateneo
quadratino Giornalisti
cuneo
L'organico di Palermo ne prevede 100, ma oggi sono 74
Il giudice "senza toga e Tfr"
Rimane in carica solo 12 anni

Il giudice di pace è competente in molte questioni civili e dal 2002 anche penali. Non è un impiegato dello Stato e non gode di assistenza previdenziale. All'inizio era previsto rimanesse in carica 8 anni e alla scadenza poteva essere confermato una sola volta. Oggi i mandati previsti sono 3 ma a 75 anni decade in ogni caso dalle funzioni

 La storia dell’istituzione di questo magistrato onorario è molto recente. A partire dal primo maggio 1995 il giudice di pace inizia la sua attività in sostituzione del giudice conciliatore il cui ufficio è stato abolito. Rispetto a quest'ultimo, ha una competenza in materia civile molto più ampia oltre ad una competenza in materia penale per fatti lievi e che non richiedono accertamenti complessi. Il giudice di pace ha iniziato a svolgere le funzioni di giudice penale a partire dal primo gennaio 2002.

Originariamente era previsto durasse in carica quattro anni, e alla scadenza poteva essere confermato una sola volta. Oggi i mandati in cui un giudice di pace può rimanere in carica sono 3 (ognuno di quattro anni) ma al compimento del 75esimo anno d'età cessa in ogni caso dalle sue funzioni. Egli è tenuto ad osservare i doveri previsti per i magistrati ed è soggetto a responsabilità disciplinare. Non è un magistrato di carriera e non ha un rapporto d’impiego con lo Stato. Percepisce un’indennità commisurata alle sue attività, alle udienze svolte, alle sentenze emesse, ai decreti ingiuntivi che emette, ai verbali di conciliazione che redige. Niente stipendio fisso, insomma. Né assistenza previdenziale o indennità di fine rapporto.

Allo stato attuale in Italia i giudici di pace sono complessivamente 4700 distribuiti in 849 diverse sedi di uffici giudiziari. Ciascun ufficio del giudice di pace è costituito da uno o più magistrati onorari che esercitano le funzioni in un territorio che può comprendere uno o più comuni, ovvero essere limitato a una o più circoscrizioni dello stesso comune. A Palermo la pianta organica dell’ufficio giudiziario prevedrebbe 100 giudici di pace ma attualmente c’è ne sono in carica 74. Meno di 20 sono quelli che lo sono sin dal primo anno d’istituzione. Dopo che la nuova legge in materia ha abbassato da 50 a 30 anni l’età minima per esercitare questa attività, sono molti i giovani che hanno deciso di intraprendere questa strada. E se una volta essere avvocati era un titolo preferenziale (o anche professori di diritto o notai), oggi è obbligatorio.
Junio Tumbarello (27 luglio 2007)
Ateneonline - viale delle Scienze - Ed. 15 - 90128 Palermo - mail: ateneonline@unipa.it - Redazione: Tel./Fax: 091/6526513 - Direttore: Tel. 091/6528458