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Testata giornalistica dell'Università degli Studi
di Palermo. Direttore: Roberto Lagalla
Direttore responsabile: Natale Conti - Tutor interni: Salvo Gemmellaro e Carmen Vella Quotidiano telematico della Scuola di Giornalismo "Mario Francese" - Email: ateneonline@unipa.it Redazione: Tel./Fax: 091/6526513 - Direttore: Tel. 091/6528458 Registrazione Tribunale di Palermo n. 10 del 1/6/2001 |
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dedicato a Mario Francese
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Dagli incidenti stradali al condominio Questo organo giudiziario rappresenta, su alcune questioni, il primo grado di giudizio. Si occupa di svariate materie: dalle liti di vicinato, passando per le cause automobilistiche e arrivando sino all'emanazione dei decreti di espulsione nei confronti degli extracomunitari non in regola In generale la competenza di un qualsiasi magistrato è stabilita in base al valore, alla materia e al territorio. Le competenze esclusive del giudice di pace sono: le cause relative ad apposizione di termini ed osservanza delle distanze stabilite dalla legge, i regolamenti e gli usi riguardo all'interramento degli alberi e delle siepi; le cause relative al condominio di case; le cause relative a rapporti tra proprietari o detentori di immobili in materia di immissioni di fumo o di calore, esalazioni, rumori. Sono di competenza del giudice di pace le cause relative ai beni mobili di valore non superiore a 2.582,28 euro, quando dalla legge non sono attribuite alla competenza di altro Giudice, e le cause concernenti la circolazione di veicoli e di barche purché il valore della controversia non superi i 15.493,71 euro. Il giudice di pace ha anche una funzione conciliativa su richiesta delle parti interessate, senza alcun limite di valore e per tutte le materie purché non siano di competenza esclusiva di altri giudici come è per le cause di lavoro e per le cause matrimoniali. I giudici di pace sono competenti anche in materia di emanazione di decreto di soggiorno per gli extra-comunitari. Quando un immigrato viene fermato e risulta non in regola con il proprio permesso viene subito adito il giudice di pace (sono reperibili 24 ore su 24 con turni di 48 ore), il quale - verificata l'invalidità del permesso - emette il decreto di espulsione nei confronti del soggetto. Il cittadino può adire al giudice di pace senza difficoltà ed in piena autonomia (senza avvocato). Se per esempio vuole fare ricorso contro una multa (opposizione a sanzione amministrativa) può andare su internet o ritirare un modulo presso l’ufficio del giudice di pace (la nuova sede a Palermo è in via Cavour e sarà inaugurata il 13 agosto), poi è il giudice che fissa l’udienza e chiama l’autorità che ha emesso il provvedimento. Di solito il procedimento si conclude in tempi abbastanza brevi. Il giudizio davanti al giudice di pace dura meno (di solito si conclude entro due, tre mesi) perché quest'ultimo non ha un ”ruolo giudiziario” (in parole povere l'agenda del giudice con le singole udienze fissate giorno per giorno) pieno come quello del giudice togato. Junio Tumbarello (27 luglio 2007) |
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