aggiornamento n. 1454
del 16/02/2009 12:16
Testata giornalistica dell'Università degli Studi di Palermo. Direttore: Roberto Lagalla
Direttore responsabile: Natale Conti - Tutor interni: Salvo Gemmellaro e Carmen Vella
Quotidiano telematico della Scuola di Giornalismo "Mario Francese" - Email: ateneonline@unipa.it
Redazione: Tel./Fax: 091/6526513 - Direttore: Tel. 091/6528458

Registrazione Tribunale di Palermo n. 10 del 1/6/2001
quadratino quadratino ATENEONLINE
quadratino Ateneo
quadratino Giornalisti
cuneo
Chi è. Tra legge e buonsenso, un compito insostituibile
Il giudice di pace esiste da 12 anni
Tanti doveri, meno diritti e pochi soldi

È un magistrato onorario e senza toga, cioè non di carriera, cui ci si rivolge quando si fa ricorso per una multa ritenuta ingiusta. È l’organo giudiziario più vicino ai cittadini, ha l’obbligo di tentare di dissuadere le parti dal continuare a litigare. A Palermo ce ne sono in carica 74 che da poco hanno cambiato ufficio

 Vi hanno mai fatto una multa che avete ritenuto ingiusta? Un vostro inquilino di casa si è mai rifiutato di pagare il condominio e avete dovuto pagare voi al suo posto? Avete mai avuto un – ci auguriamo innocuo - incidente stradale e l’altro vi ha dato tutta la colpa? Nel caso in cui la risposta, anche soltanto a una di queste domande, fosse positiva, e se avete voluto fare valere i vostri diritti, allora, probabilmente quello a cui vi siete rivolti era un giudice di pace.

Il giudice di pace si occupa di dirimere le piccole controversie civili e decide in specifiche questioni in materia penale e amministrativa, come – tanto per intenderci - multe e cartelle esattoriali. La legge istitutiva di questo giudice onorario (Legge 21 novembre 1991, numero 374 e le successive modifiche) prevede che il “giudice di pace eserciti la giurisdizione in materia civile e penale e la funzione conciliativa in materia civile”. Ed è proprio la funzione conciliativa, il suo compito più importante. Un giudice di prossimità è un giudice vicino al cittadino: il quale ricorre a lui per far valere i propri diritti anche senza l’assistenza di un avvocato. Cosa non indifferente per le sue tasche.

"Il giudice di pace è ormai un giudice di primo grado per tante questioni" ha detto ad Ateneonline la dottoressa Elisa Manganaro che dal 1995 esercita questa professione a Palermo. Il magistrato onorario è un giudice di primo grado che, nell’intento del legislatore, doveva in sostanza sostituire il conciliatore e decongestionare il carico di udienze dei tribunali. In più, quando è stata abolita la figura del pretore, che era il primo scalino della magistratura togata, tante cause che prima erano di competenza del pretore sono divenute di competenza del giudice di pace. Diciamo che oggi la competenza del giudice di pace è quella che una volta era in parte del conciliatore ed in parte anche del pretore.

 Oggi si può diventare giudici di pace a trent'anni, purché si è avvocati e al momento della nomina non si eserciti nessun'altra attività nello stesso circondario. Chi lo diviene può rimanere in carica solo per 12 anni e il limite massimo d'età per restare in carica è 75 anni. Chi volesse farsi un'idea del ruolo svolto dal giudice di pace potrebbe assistere a un'udienza (che per legge è pubblica) all'ufficio giudiziario di Palermo o confidare nell’esempio cinematografico più esilarante della professione di magistrato: il giudice interpretato da Peppino De Filippo in “Un giorno in pretura”. Quella figura così umana e così vicina agli imputati tanto da condividerne gioie e dolori.

Junio Tumbarello (27 luglio 2007)
Ateneonline - viale delle Scienze - Ed. 15 - 90128 Palermo - mail: ateneonline@unipa.it - Redazione: Tel./Fax: 091/6526513 - Direttore: Tel. 091/6528458