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Testata giornalistica dell'Università degli Studi
di Palermo. Direttore: Roberto Lagalla
Direttore responsabile: Natale Conti - Tutor interni: Salvo Gemmellaro e Carmen Vella Quotidiano telematico della Scuola di Giornalismo "Mario Francese" - Email: ateneonline@unipa.it Redazione: Tel./Fax: 091/6526513 - Direttore: Tel. 091/6528458 Registrazione Tribunale di Palermo n. 10 del 1/6/2001 |
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dedicato a Mario Francese
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Come cambia l'informazione L'informazione negli Stati Uniti cambia in funzione dei nuovi mezzi di comunicazione, come internet. Il dilagante uso dei blog è ormai divenuto il nuovo modo per fare giornalismo preferito dai giovani. L'incontro tra il diplomatico americano Myra Brown, gli studenti dei corsi di laurea in scienze della comunicazione e i praticanti della scuola di giornalismo per tracciare un'analisi di un settore in continuo mutamento Una professione, quella del giornalista, sempre più aperta verso i nuovi media. L’organizzazione e il modo di fare informazione che cambia in funzione dei nuovi strumenti a disposizione, in che modo i giornali statunitensi e quelli dell’Europa occidentale si sono adeguati a questi mutamenti. Si è discusso di questo, ieri, nel seminario tenutosi alla Facoltà di Scienze della Formazione, dal tema: “Giornalismo, Usa e nuovi media”. Un incontro tra Myra Brown, responsabile dei servizi di documentazione delle ambasciate degli Stati Uniti nei paesi del Mediterraneo, e gli studenti dei corsi di laurea in scienze della comunicazione. Una carrellata sul mondo dell’informazione negli Usa, con un occhio di riguardo al web ma soprattutto ai blog vero e proprio fenomeno dilagante, a tal punto da condizionare l’agenda setting di politici, operatori dell’informazione o anche semplici internauti. Un modo nuovo di fare giornalismo sempre più influente rispetto a quello proposto dai vecchi media e sempre più preferito dai giovani. “Ormai è un dato consolidato - ha detto Myra Brown – negli Usa i giovani leggono più i blog di quanto leggano i quotidiani o di quanto guardino le notizie in televisione, soprattutto quelli della fascia d’età compresa tra i 18 e i 40 anni”. Il blog rappresenta da un lato una porta di accesso al giornalismo, in altri casi aiuta a focalizzare l’attenzione sui temi più importanti del momento, in un mondo dell’informazione ormai saturo. “L’esperienza americana induce così a considerare – continua il diplomatico - la possibilità che in un futuro molto prossimo nasca un nuovo mestiere, a fianco di quello del giornalista: quello del blogger professionista”. Lo stile d’informazione tipico dei blog, che si caratterizza per un’impostazione personalizzata dei fatti riscuote successo anche in televisione. Negli Stati Uniti – ha concluso Myra Brown – un vero e proprio fenomeno di massa è rappresentato dal ‘Daily Show’, trasmissione condotta da Jon Stewart. Un programma d’intrattenimento con lo stesso peso di un notiziario, anzi maggiore, se come è stato dimostrato da uno studio della East Carolina University ha l’effetto, a seconda dei casi, di stimolare o alienare l’interesse della gente nei confronti dei temi della politica”. Daniele Ditta (9 marzo 2007) |
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