
Intervista ad Angelo Palmieri, responsabile regionale
Giovedì senz'auto, Wwf: "Non basta
in città manca un vero piano traffico"
Diciotto vigili urbani morti negli ultimi due anni a Palermo per lo smog, un esposto denuncia per presunte lesioni colpose a carico dell’amministrazione comunale. Circa duecento le vittime tra i cittadini palermitani secondo un rapporto dell’Organizzazione mondiale della sanità. "Il problema dell’inquinamento non si risolve con una misura estemporanea come la chiusura al traffico. Qui ci sono sforamenti continui. Quello che manca è l'assoluta capacità di progettare a lungo termine"
Diciotto vigili urbani morti negli ultimi due anni a Palermo per lo smog, un esposto denuncia per presunte lesioni colpose a carico dell’amministrazione comunale. Circa duecento le vittime tra i cittadini palermitani secondo un rapporto dell’Organizzazione mondiale della sanità. Sembrerebbe un bollettino di guerra, ma sono i dati emersi da un rapporto che ha analizzato gli effetti dell’esposizione all’inquinamento atmosferico.
L’amministrazione comunale, secondo la denuncia dei vigili urbani, che si sono rivolti alla magistratura, non avrebbe attivato iniziative adeguate a tutelare la salute pubblica e l’incolumità dei lavoratori. Ma di smog si può morire?
"Il comandante dei vigili urbani ha smentito i 18 decessi, ma sono smentite che lasciano il tempo che trovano. Certo, manca la prova che tutte le morti siano ricollegabili allo smog, ma sono numeri statisticamente rilevanti", dice Angelo Palmieri, responsabile del Wwf Sicilia.
Prendendo in esame i primi dieci mesi del 2006, gli sforamenti si sono verificati per oltre 150 giorni su 300, mentre i parametri europei fissano la soglia massima a 35 giornate nell'arco dell'anno.
Ingegner Palmieri, la chiusura del centro al traffico un giorno alla settimana è un provvedimento sufficiente?
"Il problema dell’inquinamento non si risolve con una misura estemporanea come la chiusura al traffico. Qui ci sono sforamenti continui mentre l’Unione europea abbassa ogni anno i limiti di tolleranza nella misurazione. Le amministrazioni devono programmare i flussi di traffico. Noi del Wwf non siamo contro la mobilità, che è sviluppo".
Come viene misurato il livello di polveri sottili nell’aria?
"A Palermo sono nove le centraline, tutte perfettamente funzionanti. L’Amia pubblica sul suo sito i dati giorno per giorno. Ma l’ultimo rilevamento di benzene risale al sindaco Orlando. E’ anche vero che le auto di oggi emettono meno benzene, ma noi del Wwf abbiamo scritto cinque volte al sindaco Diego Cammarata, senza risposta".
Cosa suggerirebbe all’amministrazione?
"Persino Lorenzo Ceraulo, assessore alle Infrastrutture, sostiene che la chiusura al traffico è l’unica soluzione possibile. Ma finora sono state prese misure controproducenti, come la costruzione del parcheggio nell’area del tribunale. Un provvedimento che piuttosto attirerà e concentrerà in centro tutte le auto di avvocati, magistrati e impiegati. Un altro neo riguarda la linea tranviaria: Palermo è l’unica città in cui le linee del tram non attraversano il centro. Anche quello della metropolitana è un altro progetto incompiuto. Come si può definire “metropolitana” un treno che viaggia a binario unico e che devi aspettare, quando va bene, per tre quarti d’ora? Da noi si fanno solo progetti. Sono passati cinque anni, sono scomparsi i soldi per i consulenti e il progetto non c’è più".
E le piste ciclabili?
"Sono solo a Mondello. Non esistono marciapiedi e sentieri ben segnalati, le nostre amministrazioni non hanno coraggio e non hanno la cultura del vivere civile. Erano tre i progetti finanziati dal Comune per costruire delle piste ciclabili in città, anche questi dimenticati. Per esempio, quello lungo viale Libertà: la pista è stata ostacolata da un’edicola abusiva. Cosa ha fatto il Comune? L’abusivo è rimasto e la pista non c’è più".
Recentemente il sindaco Cammarata si è recato in bici al lavoro… Un buon esempio?
"Un atto inutile, da un sindaco nominato "commissario straordinario per l’emergenza traffico". Tutto il consiglio comunale avrebbe dovuto dare l’esempio, usando i mezzi ecologici che pure ha comprato come auto e scooter elettrici e a gpl, magari offrendo a chi ne fa uso. Il parcheggio gratuito e le corsie preferenziali. Sono stati spesi un sacco di soldi per sistemare delle telecamere nelle zone a traffico limitato: se funzionassero ci sarebbero 30 mila multe al giorno. Manca un incentivo a lasciare l’auto in periferia. La differenza di costo tra parcheggio in centro e in periferia è di soli 50 centesimi, contro i 2-4 euro di Roma o Milano".
Nessuna speranza, dunque?
"La cosa che mi fa rabbia è vedere che i siciliani quando sono in un altro paese hanno uno spiccato senso civico e rispetto dell’ambiente. Nella propria città, invece, non dicono nulla, non hanno coraggio. Qui i commercianti scendono in piazza contro la chiusura del centro storico, mentre nel resto del mondo le isole pedonali hanno aumentato il loro giro d’affari. Non credo che i siciliani siano stupidi. Quello che manca è l’assoluta capacità di progettare a lungo termine".
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Antonella Lombardi e Laura Nicastro (6 nov 2006)