aggiornamento n. 1454
del 16/02/2009 12:16
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Ma l'anno scorso gli "evasori" in Italia sono stati 3.800
Ecco i tre tipi di contratto di locazione
Agli studenti conviene il "concordato"

Se il "libero" è più indicato per famiglie e uffici - perché dura 4+4 anni - quello studiato dal legislatore apposta per gli studenti varia da sei mesi a tre anni. E chi lo sceglie deve premunirsi di un apposito modulo - allegato al decreto ministeriale del 30 dicembre 2002 - che prevede anche la spartizione delle spese condominiali tra proprietario e inquilino

A cercare di contrastare il fenomeno degli affitti in nero ci pensa la Guardia di Finanza. L'anno scorso sono stati 3.800 gli "evasori" incastrati dalle fiamme gialle in tutto il territorio nazionale. Le zone calde, ovviamente, sono le città universitarie. I contratti inesistenti sono infatti all'ordine del giorno quando ad essere coinvolti sono gli studenti. Eppure, se soltanto gli affittuari si ribellassero, il giudice quasi sicuramente darebbe loro ragione. Il risultato? Ottenere le condizioni previste dai contratti cosiddetti a "canone concordato" e farsi rimborsare il denaro pagato in più.

Le prime due tipologie di affitto previste dalla legge 431 del 1998 sono il canone libero e quello concordato. Se il primo dura 4+4 anni, il secondo è stato studiato per la locazione degli studenti: in questo caso la durata del contratto varia da sei mesi a tre anni. E se il più diffuso tra famiglie e uffici è il "4+4" perché permette di determinare liberamente il canone iniziale e al tempo stesso anche gli aggiornamenti periodici, con una suddivisione delle spese trattabile, la formula ad hoc per gli studenti sembra essere quella del "concordato".
In quest'ultima opzione, una volta prevista una scadenza, la disdetta dal contratto può essere data soltanto dall'inquilino. Chi scegliesse questo tipo di contratto deve premunirsi di un apposito modulo - allegato al decreto ministeriale del 30 dicembre 2002 - che prevede anche la spartizione delle spese condominiali tra proprietario e affittuario. Il canone non è libero, ma dipende da "accordi territoriali" e varia da comune a comune.

Per concludere, davvero in pochi sono infine a conoscenza dell'esistenza di una terza opzione di affitto dettata dalla norma 431/98. Si tratta della "locazione transitoria" e prevede contratti brevi che vanno da uno a 18 mesi.

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Chiara Putaggio (13 set 06)
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