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Testata giornalistica dell'Università degli Studi
di Palermo. Direttore: Roberto Lagalla
Direttore responsabile: Natale Conti - Tutor interni: Salvo Gemmellaro e Carmen Vella Quotidiano telematico della Scuola di Giornalismo "Mario Francese" - Email: ateneonline@unipa.it Redazione: Tel./Fax: 091/6526513 - Direttore: Tel. 091/6528458 Registrazione Tribunale di Palermo n. 10 del 1/6/2001 |
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Caro-alloggi e contratti in nero Anche se non si raggiungono le cifre del Settentrione, prendere casa nel capoluogo siciliano, da tre anni a questa parte, è diventato un lusso. Se già con l'avvento dell'euro i prezzi erano saliti vertiginosamente, quest'anno si registra un'ulteriore impennata. La scusa, per i padroni di casa, è sempre la stessa: ristrutturazione di inizio anno. Inoltre, a incombere sulle sorti dei fuori-sede, c'è anche il mercato nero delle locazioni Settembre avanza. L'inizio delle lezioni incombe.
Rush finale per i fuori-sede alla ricerca di un alloggio, ma quest'anno anche
a Palermo sarà difficile risparmiare. I prezzi certo non raggiungono le
cifre del Settentrione d'Italia (a Milano prendere in affitto un bilocale può costare
anche 1.100 euro al mese), ma destreggiarsi tra gli "affittasi
appartamento" nel capoluogo siciliano è davvero diventato
un lusso per pochi eletti: in alcune zone della città i prezzi
sono infatti passati da 300 a 600 euro mensili. Secondo i dati forniti dal Codacons, dal 1999 al 2003 i canoni di locazione a Palermo sono sono cresciuti del 64,4 per cento, a Siracusa del 61,4 per cento, a Messina del 59,5 per cento. Ma quest'anno le cifre hanno subito un'impennata. E a dirlo sono i diretti interessati. Fioccano le lamentele degli studenti che si sono trovati a fare i conti con aumenti ingiustificati dei padroni di casa. La scusa è sempre la stessa: ristrutturazioni di inizio anno accademico. Ma la realtà dei fatti è ben diversa. Quella che, sugli annunci che tappezzano cabine e bacheche di viale delle Scienze, viene presentata come "ampia e luminosa stanza con balcone", spesso è pressoché un tugurio buio e maleodorante con un pozzo luce sulla traversa di una via del centro. Le aree più gettonate sono quelle che si snodano dal centro storico alla stazione centrale. Ma quelle che più hanno subito il picco dei prezzi sono piazza Borsa e via Lincoln, dove le tariffe, rispetto allo scorso anno, sono raddoppiate. Qui, fortunata coincidenza almeno per gli "affittanti", i principali acquirenti sono gli studenti Erasmus e cioè stranieri non abituati a contrattare. Più convenienti, come anche negli anni scorsi, rimangono le case di corso Tukory, via Perez e via Basile: qui gli aumenti vanno da un minimo di 50 a un massimo di 150 euro per appartamento. Ma il problema non è solo il prezzo di locazione, in drammatica ascesa: appartamenti, stanze e posti letto vengono pure affittati molto spesso senza un regolare contratto. Secondo i dati forniti dall'Udu (Unione degli universitari), a Palermo oltre il 95 per centro degli affitti sarebbe in nero. Questa situazione deriva, secondo quanto affermato da Giovanni Petrone, rappresentante regionale di Listaconsumatori, "dal completo fallimento della norma che ha sostituito quella sull'equo canone, la 431/98, che si è rivelata un completo fallimento su tutto territorio nazionale". La norma attuale prevede che vengano stipulati dei contratti-tipo allo scopo di ridurre i prezzi d'affitto per gli studenti universitari e prevede anche incentivi per i privati che rispettano gli accordi previsti dal legislatore. Ma "chiunque è alle prese con affitti illegali - rassicura Petrone - può rivolgersi al Codacons o a Listaconsumatori per denunciare gli abusi anche mantenendo l'anonimato". Tuttavia il mercato nero degli affitti a tutt'oggi non è stato minimamente intaccato. >>Le tre tipologie di
contratto |
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