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Testata giornalistica dell'Università degli Studi
di Palermo. Direttore: Roberto Lagalla
Direttore responsabile: Natale Conti - Tutor interni: Salvo Gemmellaro e Carmen Vella Quotidiano telematico della Scuola di Giornalismo "Mario Francese" - Email: ateneonline@unipa.it Redazione: Tel./Fax: 091/6526513 - Direttore: Tel. 091/6528458 Registrazione Tribunale di Palermo n. 10 del 1/6/2001 |
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dedicato a Mario Francese
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gli 'attrezzi' del giornalista sportivo" "A differenza dei giornalisti che si occupano di altri settori, noi non riceviamo sempre notizie fresche. Dobbiamo, quindi, 'inventarci' quotidianamente una pista, dei collegamenti" "Il giornalista sportivo deve lavorare di fantasia quasi quotidianamente per trovare cosa scrivere". È la rivelazione di un veterano del settore, Carlo Brandaleone, al Giornale di Sicilia dal 1974. "Nel nostro campo - ha spiegato il giornalista - non riceviamo sempre notizie fresche, quindi, a differenza di un cronista di altri settori, dobbiamo inventarci una pista, dei collegamenti. Lavorare, insomma, anche partendo dal nulla". Le trasformazioni più rilevanti nel giornalismo sportivo sono state quelle apportate dall'"invadenza" della televisione. "Il telespettatore guarda i goal in tv la domenica pomeriggio oppure la sera - osserva Brandaleone - quindi sui giornali è meglio non raccontarle nuovamente il lunedì. La ricetta vincente allora è fare meno cronaca e puntare più sul dopopartita e sulle interviste". Anche i tempi per la stesura degli articoli si sono ridotti, e questo ha reso talvolta più difficile eliminare ogni "incertezza" sugli avvenimenti delle gare seguite. "In caso di dubbi, se posso - rivela il cronista del Gds -, rivedo le immagini in televisione. Qualche volte, infatti, si prendono anche delle cantonate, quindi è meglio rimanere vaghi sulla cronaca e abbondare con le opinioni". In oltre trent'anni di lavoro Carlo Brandaleone
ha conosciuto e avuto a che fare con diversi e numerosi personaggi sportivi.
Attenendosi a quelli del mondo del calcio palermitano, il giornalista ha
confidato che "l'allenatore
di calcio più bravo
ed equilibrato che ho incontrato è stato
Francesco Guidolin. Un uomo molto sicuro ma anche permaloso, che si è dimesso
perché, probabilmente, non ne poteva più di sentire un
presidente che denunciava platealmente i suoi errori". |
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