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Testata giornalistica dell'Università degli Studi
di Palermo. Direttore: Roberto Lagalla
Direttore responsabile: Natale Conti - Tutor interni: Salvo Gemmellaro e Carmen Vella Quotidiano telematico della Scuola di Giornalismo "Mario Francese" - Email: ateneonline@unipa.it Redazione: Tel./Fax: 091/6526513 - Direttore: Tel. 091/6528458 Registrazione Tribunale di Palermo n. 10 del 1/6/2001 |
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"Formazione
e ricercaEcco cosa ci vuole" Un'autocritica dell'università italiana, e un attacco alla carenza di ricercatori nelle aule e di laureati nelle industrie. "La riforma Moratti è l'esito di decenni di politica poco attenta all'innovazione e alla formazione. L'Ateneo di Palermo merita un posto nella top ten nazionale" Il discorso di Piero Tosi, presidente della Conferenza dei rettori delle Università italiane, è stato l'intervento conclusivo dei lavori dell'apertura solenne dell'anno accademico 2005-2006, in cui ricorre pure il bicentenario della fondazione dello stesso Ateneo. Questa cerimonia è stata l'occasione per fare il punto dello stato dell'Università italiana, con particolare attenzione alla realtà siciliana: "Al concetto di competitività, sostituirei quello di collaborazione - ha detto Tosi - e quello portato avanti tra Catania, Messina, Palermo e il Politecnico del Mediterraneo è un ottimo esempio". Ma la polemica sullo stato dei ricercatori universitari è al centro anche di questo discorso: "Noi italiani abbiamo sempre puntato sul paradigma del miracolo economico e non sulla ricerca senza la quale invece non c'è innovazione". Critiche, ancora, alla stessa Università che "prolifera di corsi di studio, è autoreferenziale, manca di etica". Il presidente della Crui ha sottolineato anche l'importanza della formazione all'interno delle istituzioni universitarie: "Le imprese devono comprendere d'altra parte - ha continuato - l'importanza della ricerca e favorire una maggiore apertura agli atenei". L'industria, infatti, attinge poco dalle Università e in Sicilia solo il 5,6 per cento dei laureati sono richiesti dalle imprese, mentre il 25 per cento dei laureati, a tre anni dalla fine degli studi, è ancora senza un'occupazione. "Il laureato - ha sottolineato con forza Tosi - è un valore aggiunto". "Credo che sia stato un bene riprendere la tradizione dell'inagurazione dell'anno accademico - ha dichiarato Tosi ad Ateneonline -. L'Università di Palermo è tra le più giovani d'Italia e questo rappresenta un momento in cui fermarsi e riflettere su ciò che è stato fatto e ciò che si può progettare in futuro". Il presidente si è mostrato molto soddisfatto di questa realtà culturale: "Negli ultimi cinque anni sono stati fatti grandi passi avanti sull'offerta formativa, verso una nuova capacità progettuale, con una spinta verso l'internazionalizzazione e la ricerca". La riforma Moratti? "E' l'esito di decenni di politica poco attenta all'innovazione e alla formazione, ma l'Università di Palermo - ha specificato Tosi in conclusione - per me merita un posto in top ten!" Riccardo Vescovo e Maria Angela Vacanti (14 dicembre 2005) rev sage |
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