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Testata giornalistica dell'Università degli Studi
di Palermo. Direttore: Roberto Lagalla
Direttore responsabile: Natale Conti - Tutor interni: Salvo Gemmellaro e Carmen Vella Quotidiano telematico della Scuola di Giornalismo "Mario Francese" - Email: ateneonline@unipa.it Redazione: Tel./Fax: 091/6526513 - Direttore: Tel. 091/6528458 Registrazione Tribunale di Palermo n. 10 del 1/6/2001 |
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dedicato a Mario Francese
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Il sole di Sicilia splende invano Mentre in tutta Europa è corsa all'energia alternativa, l'Italia è molto indietro e la Sicilia non è da meno, visto che è ancora senza piano energetico regionale. Utilizzando la tecnologia solare i vantaggi non sarebbero solo ambientali, ma anche economici. Eppure ci sono anche degli esempi positivi: a Cefalù e a Menfi due significativi primati di ecologia energetica Come immaginare la Sicilia senza pensare a spiagge assolate e stagioni roventi. Impossibile. Siamo il posto più assolato d'Italia, le prime venti posizioni di questa speciale elio classifica sono occupate da comuni siciliani. Eppure, nonostante il caro petrolio che incombe sui portafogli delle famiglie, anche sotto forma di bollette più care, non ci convertiamo a questa fonte rinnovabile, che ci si offre così abbondante. Ma quale terra del sole! È come se avessimo migliaia di giacimenti petroliferi sotto i piedi e decidessimo di non trivellarli, per essere poi costretti a usare candele e biciclette. È da stupidi, specie se consideriamo che il sole è una fonte praticamente inesauribile e per di più non inquinante come i combustibili fossili. La tecnologia ci permette di usarlo in due principali forme: pannelli fotovoltaici e solare termico. Ad esempio, producendo energia elettrica con un pannello fotovoltaico, invece che con i sistemi tradizionali, in Sicilia si eviterebbe l'immissione in aria di oltre una tonnellata di anidride carbonica l'anno. Una grossa mano all'ambiente, mentre l'altra mano è sul portafogli. Basti pensare che se invece dello scaldabagno elettrico si utilizzasse una caldaia a gas, integrata da collettori solari, si avrebbe una riduzione dell'82 per cento del consumo energetico, a parità di servizio reso. E nonostante questo, la
Sicilia non ha ancora il suo Piano energetico regionale,
il documento che stabilisce quante quali quote di energia produrre
e le eventuali ricadute sul territorio. Una tappa indispensabile per
pianificare gli investimenti energetici, soprattutto relativi alle
fonti rinnovabili. Eppure presto la Regione sarà sede
di un distretto intermediterraneo per la ricerca e lo sviluppo
dell'energia fotovoltaica. In questo mare di primati negativi, però,
va riconosciuto il merito di chi ha fatto una scelta contro corrente.
L'hotel
Costaverde di Cefalù, ad esempio, che ha realizzato
uno degli impianti di solare termico per il riscaldamento dell'acqua
sanitaria più grandi d'Europa. O il
Comune di Menfi, uno dei primi nella provincia di Agrigento ad investire
nel fotovoltaico, realizzando una serie di impianti sui tetti delle scuole. rev cave |
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