aggiornamento n. 1454
del 16/02/2009 12:16
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Il C.a.s. ha un debito con l'impresa di 11 milioni di euro
Completamento della Siracusa-Gela
"Se non veniamo pagati andiamo via"
Un altro intoppo nella realizzazione dell'infrastruttura. La Baldassini Tognozzi non ha ancora ricevuto il dovuto dal committente e ora minaccia di fermare il cantiere. Il Consorzio smorza i toni. Se la questione si dovesse risolvere i lotti che arrivano fino a Rosolini verrebbero consegnati nei primi mesi del 2006

Potrebbero fermarsi all'improvviso i lavori di completamento dell'Autostrada Siracusa Gela. La ditta appaltatrice, la Baldassini Tognozzi, ha infatti fatto sapere di non avere alcuna intenzione di continuare i lavori, come ha affermato Stefano Lazzarini, responsabile per l'impresa dei cantieri in Sicilia: "I lavori si fermeranno perché l'impresa non viene pagata. Non sappiamo ancora quando ma tra un breve lasso di tempo li sospenderemo". La decisione deriva dal fatto che la ditta non ha ancora ricevuto il dovuto dal Consorzio autostrade siciliane "Abbiamo un monte che supera gli 11 milioni di euro, la nostra azienda non può continuare ad anticipare sempre tutte le spese - ha spiegato Lazzarini - in più ci sono dei conti in sospeso che risalgono a circa tre anni fa".
L'ingegnere, inoltre, non ha escluso che alla mancanza di pagamenti corrisponda un "non essere gradita in questa zona, visto che - ha aggiunto - si è sempre cercato di osteggiarci".

Certo è che se il Consorzio dovesse pagare il suo debito i lotti che partono da Cassibile e arrivano fino a Rosolini (Siracusa) sarebbero pronti e percorribili già dai primi mesi del 2006.
L'Ente, dal canto suo, ha subito smorzato i toni. "La situazione non è così grave, il tutto si risolverà nel giro di poche settimane - ha detto il commissario Vincenzo Dragotta -. I contenziosi con le imprese, in questo ambiente, ci sono sempre stati. I problemi veri sono quando la sovrintendenza fa fermare i lavori", riferendosi all'ultimo ostacolo che l'ente ha dovuto superare nei pressi di Noto dove sono stati ritrovati dei resti archeologici. "In questi giorni la sovrintendenza - ha spiegato Dragotta - ha sbloccato il cantiere di una carreggiata, per la seconda ci stiamo ancora lavorando. E' certo che se l'autostrada venisse inaugurata con il contenzioso ancora irrisolto non sarà un grave problema per la circolazione, si potrà infatti viaggiare con il doppio senso di marci nelle altre corsie. Il disaggio, in fin dei conti, è circoscritto in solo 170 metri".
Si stanno intanto risolvendo con l'Enel e la rete gas le interferenze lungo il tracciato che percorre la provincia di Ragusa e a fine anno verranno appaltati i primi lavori fino ad Ispica. Per la parte che arriverà a Ragusa si sta lavorando sui progetti esecutivi. I lavori nella provincia iblea saranno completati solo nel 2009.
L'autostrada Siracusa-Gela è da tempo segnata sulla cartina ma fino ad oggi l'unico tratto percorribili è stato quello che va dal capoluogo aretuseo fino a Cassibile. A permettere l'avvio dei lavori è stato Mario Cavallaro, quando era presidente della Provincia di Siracusa. La sua Giunta si è fatta carico di anticipare i costi per l'adeguamento del progetto alle norme correnti ed ha anche trovato i fondi necessari per rendere il progetto esecutivo. Sono stati utilizzati anche fondi della legge 433 per la ricostruzione post terremoto visto che questa infrastruttura viene considerata una via di fuga per i diversi centri che attraversa, a questi vanno aggiunti i fondi della legge nazionale.

Alessandro Baglieri (2 nov 05)

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