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Testata giornalistica dell'Università degli Studi
di Palermo. Direttore: Roberto Lagalla
Direttore responsabile: Natale Conti - Tutor interni: Salvo Gemmellaro e Carmen Vella Quotidiano telematico della Scuola di Giornalismo "Mario Francese" - Email: ateneonline@unipa.it Redazione: Tel./Fax: 091/6526513 - Direttore: Tel. 091/6528458 Registrazione Tribunale di Palermo n. 10 del 1/6/2001 |
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I cittadini in rivolta: 156 multe in 8 mesi Aumentano gli interventi delle forze dell'ordine grazie alle segnalzioni degli automobilisti. Secondo la questura, si affollerebbero in particolare nelle zone dove scarseggiano i posti per le auto. "Il vero problema - dice il vicequestore Alberelli - è che spesso questi individui ricorrono a minacce per estorcere denaro". Per un "gardamacchine" fermato, prevista solo una contravvenzione dal Codice della strada Uno dei più grossi problemi di Palermo è il traffico. Se lo dice il premio Oscar Roberto Benigni nel suo film "Jhonny Stecchino",
figuratevi cosa devono pensare i palermitani."Troppe macchine", cui è inevitabilmente legato un altro, grosso, problema: quello dei posteggi. E laddove questi scarseggiano o hanno capienza limitata, ecco che si sviluppa con particolare facilità un triste fenomeno: il posteggio illegalmente a pagamento. Qualcuno li chiama parassiti, altri sciacalli: i parcheggiatori abusivi si nutrono della necessità della gente di trovare un posto per la propria autovettura. A Palermo (così come nelle altre città d'Italia, sia chiaro) il fenomeno dei posteggiatori abusivi viene considerato una piaga molto dolorosa. Pagare ogni giorno un paio d'euro per un posteggio che dovrebbe essere gratuito, a fine mese diventa una sorta di "tassa" in più che grava sulle tasche della popolazione. Nel capoluogo siciliano la questura calcola che operino dai 200 ai 300 posteggiatori abusivi. Un risultato ottenuto considerando che, dal febbraio di quest'anno, sono state fatte 154 multe per "l'esercizio abusivo di parcheggiatore e guardamacchine". È quanto scritto nel comma 15 bis dell'articolo 7 del Codice della strada, nel quale viene anche definita la sanzione in caso di trasgressione delle norma: pagamento di una somma che varia da 652 a 2620 euro, che raddoppia in caso di impiego di minore. La polizia municipale, invece, afferma che nel 2004 ha denunciato 268 parcheggiatori abusivi, tra cui due minorenni. Nel 2005 fino ad oggi le segnalazioni sarebbero "solo" 36. A detta degli stessi posteggiatori, il guadagno in media si aggirerebbe intorno ai 30 euro al giorno. Se questa cifra è veritiera, in base al numero di abusivi stimati nel capoluogo palermitano, ne verrebbe fuori un business che ha dell'incredibile. Ogni anno, infatti, il posteggio abusivo assicurerebbe introti per oltre due milioni e settecento mila euro. Ma c'è da credere che la cifra sia di gran lunga superiore. Ma per un abusivo del traffico fermato, c'è soltanto una multa? Ebbene sì, "salvo nel caso in cui il fatto costituisca reato". In effetti nella stragrande maggioranza dei casi il lavoro delle forze dell'ordine incappa in delle "complicanze" dovute alla foga del posteggiatore, che crede di "lavorare onestamente" senza infrangere alcuna regola e spesso si scaglia fisicamente contro gli agenti. Niente arresto, dunque, per gli abusivi più "tranquilli". A questo punto, si potrebbe ipotizzare che se un posteggiatore guadagnasse una cifra superiore a quella della multa, potrebbe tranquillamente rischiare di beccarsene una al giorno (cosa che difficilmente potrebbe accadere) continuando tranquillamente a svolgere il suo "lavoro". Sull'attività di posteggiatore abusivo può essere condotto uno studio prettamente "scientifico". "Il fenomeno - spiega il vicequestore Alberelli - sorge spontaneamente dove scarseggiano le aree di sosta". Via XX settembre, la zona di via Libertà, viale Strasburgo, sono solo alcune delle zone a rischio". Tuttavia, non bisogna pensare che questo lavoro sia "stagnante". Nella stagione calda, infatti, egli "emigra" come la più classica delle specie animali, spostandosi dalla città, man mano che questa si va progressivamente svuotando, per trasferirsi nei pressi dei cinema e di tutte quelle strutture che ospitano i numerosi spettacoli estivi, la Khalsa su tutte. Si potrebbe correre il rischio di fare di tutta un'erba un fascio, se non ci si ponesse il dilemma di rito: ma esistono posteggiatori buoni, o sono tutti "cattivi"? Meglio ancora: un posteggiatore che ti aiuta a trovare il posto, che svolge una funzione ausiliaria a quella delle forze dell'ordine facendo da guardamacchine in particolari zone a rischio delinquenza, non fornisce in ogni caso, un "servizio"? Potrebbe essere il caso di Thomas, immigrato del Ghana che ci racconta la sua storia. O del signor Franco, 56 anni, posteggiatore per "necessità" ma sempre elegante e cordiale verso i clienti. "Il vero problema - spiega il vicequestore Virgilio Alberelli - è che spesso questi individui ricorrono ad intimidazioni e pretendono di ricevere la mancia ad ogni costo, pena possibili ritorsioni. Giri l'angolo - conclude - e ti ritrovi la macchina rigata". Riccardo Vescovo - Mariangela Vacanti (21 ottobre 2005) LA CRONACA >> |
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