aggiornamento n. 1454
del 16/02/2009 12:16
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La prima associazione Dog Therapy a Palermo nel 1997
Pet con il migliore amico dell'uomo: il cane
Si è sempre saputo che il cane era il migliore amico dell'uomo ed infatti fra i tanti animali con cui viene svolta l'attività di Pet terapy, quella con il cane pare sia la più fruita. A parlare anche la vice presidente di un'associazione ed due psicoterapeute

Fra le più fruite delle terapie con gli animali, quella che riscuote maggiori consensi è la Dog Therapy. "Purtroppo per adesso non operiamo per carenza di fondi - afferma Tiziana Tramuto, vice-presidente Associazione Dog-therapy, via serretta 16, a Palermo - ma siamo stati la prima associazione di questo genere in città nata nel 1997, contemporaneamente in Italia nascevano ne nascevano a Bologna e Padova".

Il cane, in particolar modo, è uno dei soggetti maggiormente preferiti dai seguaci della Pet Therapy; come cane sociale per migliorare le condizioni psichiche e/o fisiche di bambini, adulti, anziani; come cane di servizio per aumentare la mobilità delle persone con limitazioni fisiche, come cani da passeggio per persone cieche o sorde.
Oltre al migliore amico dell'uomo, anche la terapia con i cavalli, ovvero l'ippoterapia è molto fruita. Già nei primi anni del Novecento a Palermo si praticava l'equitazione meccanica, ovvero una sorta di antenato di questa terapia, proveniente dal Nuovo Mondo.

"Nel 1998 - continua Tramuto - gli era stato concesso il campo della colonia comunale. All'interno dell' associazione operano psicologi, addestratori e veterinari. In genere, gli animali che mettevamo a disposizione erano cagnolini meticci, quindi di origine bastardina".

"I primi incontri, - sottolinea la vice-presidente dell'associazione - fra il malato e l'animale avvenivano il sabato pomeriggio per fare conoscenza, i seguenti invece si svolgevano nelle abitazioni di chi si aapprestava a svolgere questa terapia. Naturalmente i cagnolini venivano affidati, dopo un periodo specifico di addestramento. Generalmente, chi si apprestava a chiedere questo tipo di aiuto erano genitori con figli portatori di handicap, autistici o ragazzi con problemi psichici".

L'animale ha una buona capacità di facilitare i rapporti interattivi. Fra le più importanti motivazioni della buon riuscita di questo metodo sono Egli da o prende l'iniziativa nel sollecitare la collaborazione del paziente. Agisce a livello istintivo e pertanto non mette in atto meccanismi psicologici difensivi quali la negazione o la falsificazione ma propone sempre con il mondo rapporti diretti, veri e lineari . E' spontaneo nel contatto fisico e tale spontaneità nelle interazioni fisiche favorisce ed aumenta le stimolazioni dei sensi. Non dimentichiamo che Pet in inglese significa qualcosa di morbito da accarezzare e pertanto l'animale è una buona fonte di intimità e calore, infatti ama giocare. "

"Il nostro più grosso risultato ci è venuto - conclude Tiziana Tramuto - da un giovane autistico che non riconosceva nessuno, neppure i genitori. Con l'aiuto della dog terapy, finalmente riconobbe il cane. Il ragazzo non era più chiuso solo nel suo mondo, ma aveva fatto entrare l'affetto dell'animale. Non è una terapia del tutto curativa, ma è d'ausilio, che aiuta tanto le persone, soprattutto i giovani. Noi lavoriamo con l'aiuto di volontari, ma proprio perchè volontari non possiamo contare su di loro sempre, avremmo bisogno di aiuti per andare avanti".

Giocando con gli animali, i ragazzi hanno modo di esprimere la loro vivacità ricavandone sensazioni benefiche ed hanno modo di arricchire la loro comunicazione gestuale e tattile. E' un utile "facilitatore" sociale in quanto con i suoi movimenti attira l'attenzione della gente su di sé aumentando i contatti fra le persone. "La cinoterapia - sostengono Marcella Minissale e Tiziana Compagno - è un ottimo strumento terapeutico, sia per bambini che per meno giovani ".
Stella Belliotti (14 ott 05)
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