aggiornamento n. 1454
del 16/02/2009 12:16
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Varie attività per migliorare la vita a piccoli disagiati
Pet therapy, riabilitazione per i detenuti
Dall'ippoterapia alla dog therapy: l'impiego di animali per diminuire il senso di solitudine, la depressione, attraverso uno scambio emotivo-effettivo, ma anche stimolare parti fisiche in soggetti per riportano particolari deficente muscolari. Un'attività usata sia sui bambini, ma anche su ansiani e per il recupero dei detenuti nelle carceri

Questa terapia viene persino applicata non solo nelle comunità di recupero per portatori handicap, per gli ansiani che soffrono di solitudine ed isolamento, ma anche come attività co-terapeutica nelle carceri.
"Gli anziani, - afferma Tiziana Compagno, psicologa - con un animale in casa sono stimolati ad uscire di casa piuttosto che isolarsi, avendo la responsabilità di un cucciolo. La pet therapy è, inoltre, un sistema valido anche per chi è detenuto nelle carceri".

La Pet Terapy si suddivide in: Attività Assistita con Animali (A.A.T.), che risulta essere una terapia vera e propria rivolta a persone con problemi fisici e/o psichici, da affiancare ad altre cure, dove viene precedentemente fatto un progetto individualizzato da seguire, che prevede la scelta dell'animale adatto in base allo scopo da raggiungere e la presenza di un'equipe multidisciplinare che collabori a tale progetto .
Attività Assistite con Animali (A.A.A.). che mirano a migliorare la qualità di vita delle persone in situazione di disagio, in quanto l'animale risulta, essere un perfetto tramite per lo sviluppo delle relazioni.

L'animale in sé è un "catalizzatore" sociale capace di creare situazioni positive e rilassanti; cane, gatto, cavallo, delfino (e non solo) sono gli animali più conosciuti che svolgono un importante ruolo nei confronti di persone con disabilità psicofisica.

A praticarla era il nonno di Mario Albenese, medico e appassionato di cavalli che per anni si è occupato di ippoterapia: "Già mio nonno si era occupato di questo tipo di terapia, anche se attraverso una sella meccanica. Grazie alla mia passione per gli equini, mi sono dedicato per un pò di tempo di ippoterapia. Il movimento sussultorio dell'animale stimola alcune parti del corpo di bambini con problemi fisici. Ma non solo. Anche a livello psicologico aiuta sia il paziente con disturbi psico-fisici, sia i genitori degli interessati, in quanto vengono stimolati a trascorrere una giornata a contatto con la natura, aiutando nel contempo i propri figli".

Stella Belliotti (14 ott 05)
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