aggiornamento n. 1454
del 16/02/2009 12:16
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Una soluzione alternativa per il sostegno delle attività
Le fondazioni: la risorsa dei teatri pubblici
L’orchestra sinfonica siciliana, istituita, nel 1951 propone un’intensa attività concertistica e dà lavoro a 161 dipendenti. Trent’anni fa invece nasceva la fondazione Andrea Biondo con 60 dipendenti e sono oltre 400 i lavoratori del teatro Massimo. Una macchina che dà lavoro ma che necessità di tanti soldi


L'Orchestra Sinfonica Siciliana fu istituita nel 1951 con legge della Regione Siciliana e, solo nel 1958, fu completata l'assunzione dei musicisti. Grazie ad essa il teatro Politeama iniziò un’intensa attività concertistica destinata ad incidere notevolmente nella realtà musicale siciliana e nazionale. La Sinfonica è stata diretta da grandi personaggi del passato come Stravinskij e Milhaud, e da Herbert Albert. Un apporto determinante per l’arricchimento del repertorio è stato dato dalla lunga Direzione Artistica (dal 1970 al 1995) di Roberto Pagano. Dal settembre 2001 il direttore Stabile è Alberto Veronesi.

Da marzo 2003, l’Ente Autonomo Orchestra Sinfonica Siciliana è stato trasformato in Fondazione di diritto privato da una legge statale. Il presidente è l’Assessore Regionale al Turismo, Comunicazioni e Trasporti Fabio Granata, che attualmente si sta impegnando a diffondere l’immagine della fondazione al di fuori dei confini nazionali e a promuovere nuove iniziative per il rilancio culturale dell’orchestra, fiore all’occhiello della Regione Siciliana.

La Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana riceve finanziamenti pubblici nella seguente misura:
9 milioni di euro l’anno, dalla Regione
un milione e mezzo di euro l’anno dallo Stato
Fino allo scorso anno le stagioni sinfoniche erano tre (Concertistica Invernale, autunnale ed estiva) e si partiva sempre dal mese di novembre. Dal 2005 il nuovo Presidente della Fondazione, l’Assessore Fabio Granata, ha deciso di unificare le tre stagioni in un’unica Stagione che segue l’anno solare.

I dipendenti della fondazione sono 161 così distribuiti:
-80 professori d’orchestra di ruolo
-30 professori d’orchestra scritturati per lunghi periodi (servono ad integrare l’organico orchestrale e per le sostituzioni)
-37 dipendenti amministrativi
-14 tecnici

La Fondazione Andrea Biondo nacque una trentina di anni fa, alla morte dell’ultimo discendente della famiglia. Intitolata al maggiore dei fratelli che possiede una quota societaria del teatro e che fa parte del cda del teatro con due soci di cui uno è vicepresidente. Per statuto tra i soci della fondazione rientrano anche gli enti pubblici, tra cui la Regione siciliana, la Provincia della città di Palermo e il Comune che, oltre alla loro annuale quota in denaro, erogano contributi straordinari per particolari manifestazioni. Mentre gli enti pubblici hanno una quota societaria in denaro, la fondazione mette a disposizione l’immobile nel quale lavorano una sessantina di dipendenti. Il bilancio preventivo prevede finanziamenti complessivi, destinati cioè sia al teatro che alla produzione, per un totale di 8 milioni di euro. Nonostante sia l’unico teatro stabile della città il Biondo non vanta una compagnia stabile. Si tratta di una anomalia che riflette una contraddizione italiana. La stabilizzazione dei teatri non è mai avvenuta, di fatto le compagnie sono sotto contratto e anche se lavorano stabilmente per tutta la produzione della stagione non fanno parte di una compagnia stabile del teatro. Si verifica dunque che attori a contratto abbiano esteso l’incarico a tutta la stagione pur non figurando come dipendenti del teatro. Nello specifico il contributo comunale ammonta a 3 milioni di euro.

La Fondazione Teatro Massimo nasce nel 1999 in sostituzione dell’ente Autonomo teatro Massimo che riceve finanziamenti così distribuiti: 22 milioni di euro dallo Stato, 13,5 milioni di euro dalla Regione, 5 milioni di euro dal Comune.
Come negli altri teatri, neanche il Massimo gode di una compagnia fissa. Trattandosi di un teatro lirico però ha un’orchestra, un coro e un corpo di ballo. I dipendenti del teatro sono 450. Non ha sponsor e i rapporti con il gruppo Franza che fino a poco tempo fa investiva 250 mila euro l’anno si stanno esaurendo.

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Manuela Pagano (14 ott 05)

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