aggiornamento n. 1454
del 16/02/2009 12:16
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Inchiesta sui prezzi di benzina e diesel a Palermo
Pellegrinaggio in Svizzera per il dio "nero"
La benzina del vicino è sempre la migliore
Cresce il numero di italiani che vanno Oltralpe, e non per il cioccolato. La Carta sconto della Regione Lombardia non basta a frenare la "fuga" degli automobilisti. Tra i Paesi dell'Ue i Paesi Baltici hanno i prezzi meno cari, sempre sotto i 0,9 euro al litro

Esterofilia quella che colpisce i sempre più numerosi italiani di confine che decidono di fare il pieno in Svizzera, o solo una naturale tendenza al risparmio?
C'è da chiederselo, visto che la vecchia Carta sconto benzina (introdotta nel 2000) non riesce più a fronteggiare la "fuga" d'Oltralpe, al punto che la Regione Lombardia sta pensando di non rinnovarla. In effetti, nonostante i contributi statali, pare che sia in perdita perché gli italiani preferiscono la benzina svizzera. Ma cosa avrà di migliore? Il prezzo, dicono gli automobilisti, se ne parla perfino nei forum. Così, navigando per questi luoghi di discussione telematici, capita di leggere sul forum on line di omniauto (www.omniauto.it): "Ci siamo accorti che in Svizzera la benzina attualmente costa 1,04 euro al litro. Sulle autostrade da noi ha toccato anche la soglia di 1,30. In media su un pieno di 50 litri si risparmiano 12 euro". La Carta sconto prevede due fasce: per chi fa benzina entro i 10 km dal confine risparmia 18 centesimi al litro, tra i 10 e i 20 invece solo 10 cent sul prezzo italiano, davvero poco per chi percorrendo appena 10 o 20 km ne può risparmiare molti di più! La Regione non ha aggiornato la Carta e i 18 centesimi, con l'aumento del costo del greggio, non riescono più a coprire il distacco sempre maggiore tra il prezzo svizzero e quello italiano, su cui grava un peso fiscale proporzionale all'importo di base.

Per rendersi conto di quanto pesino accise e Iva sul prezzo finale (non solo in Italia per la verità) basta dare un'occhiata ai grafici sui prezzi al consumo e su quelli industriali (cioè al netto di imposte) dei Paesi Ue, pubblicati dal ministero delle Attività produttive.
Attenendoci ai dati del 25 luglio (quelli al momento della nostra inchiesta più aggiornati) il costo industriale più alto della benzina è nei Paesi Bassi con 0,524 euro al litro, ma l'Italia si distingue pur sempre con uno 0,474, mentre è prima nella classifica del gasolio, dove spicca con 0,530 euro/litro. La graduatoria resta più o meno simile per i prezzi al consumo, dove continua a primeggiare l'Olanda (1,415) e il Belpaese resta in zona "Uefa" con 1,246, valore di 16 centesimi superiore rispetto alla media europea. Nella classifica diesel gli azzurri vengono superati solo dal Regno Unito con un distacco di ben 208 millesimi.

E i più economici? Sono senz'altro i Paesi baltici, con prezzi alla pompa che non superano mai gli 0,9 euro/litro né per la benzina né per il gasolio, come pure Cipro e Malta. Record: in Lettonia 0,839 per la benzina e 0,833 per il diesel in Estonia. Insomma, non sapete dove fare il pieno? Se vi trovate a passare da quelle parti approfittatene!

Percorso consigliato: vediamo come lo Stato interviene sul regime dei prezzi

Valerio Droga ed Ermes Dovico (6 set 05)


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