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Testata giornalistica dell'Università degli Studi
di Palermo. Direttore: Roberto Lagalla
Direttore responsabile: Natale Conti - Tutor interni: Salvo Gemmellaro e Carmen Vella Quotidiano telematico della Scuola di Giornalismo "Mario Francese" - Email: ateneonline@unipa.it Redazione: Tel./Fax: 091/6526513 - Direttore: Tel. 091/6528458 Registrazione Tribunale di Palermo n. 10 del 1/6/2001 |
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dedicato a Mario Francese
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Prezzi ballerini tra i distributori della città In giro per il capoluogo siciliano è caos. I gestori: "Alcune differenze sono dovute al diverso contratto con la compagnia d'appartenenza". Ma a influire sulle tariffe sono anche le imposte statali: Iva e accise. La media italiana supera di sedici centesimi quella europea. Negli ultimi giorni, ha inciso anche l'uragano Katrina, che ha fatto impennare il greggio a quota 70 dollari. Allo studio del governo un piano per alleviare gli effetti del caro petrolio. "Le raffinerie siciliane - dice Alessandro Zavalloni, segretario nazionale della Fegica/Cisl - giocano un ruolo chiave nella politica energetica del Paese". L'esperto, Adam Asmundo: "Bisogna ricorrere alle fonti rinnovabili" Domina
il caos tra i distributori
di Palermo. Per
la benzina i prezzi oscillano da
un minimo di 1,276 euro a un massimo di 1,386 al litro, mentre
per il diesel si passa da 1,152 a 1,245, sforando a volte
i margini fissati con i sindacati. Pronti a
giustificarsi i benzinai del capoluogo siciliano: "Alcune
differenze di prezzo - dicono -
sono dovute al diverso tipo di contratto firmato con la
compagnia petrolifera d'appartenenza". Un'affermazione
comune tra gli addetti ai lavori. Non bisogna dimenticare
che i
gestori hanno comunque dei margini
di libertà rispetto
al prezzo consigliato dalla propria casa madre.
Ma quanto va alle compagnie e ai benzinai e quanto si trasforma in tasse? Rispetto al ricavato dalla vendita di benzina o diesel solo una modesta percentuale spetta al gestore. Sui carburanti grava, infatti, un'imposta indiretta chiamata accisa che, insieme all'Iva, incide per oltre la metà sul prezzo alla pompa. Anche negli altri Paesi dell'Unione europea il carico fiscale su "verde" e gasolio è consistente. I prezzi italiani, comunque, risultano più alti della media dell'Europa a 25. Nel luglio scorso, per esempio, i
prezzi al consumo della benzina superavano di 16 centesimi
(oltre trecento delle vecchie lire) la media europea. Il segretario nazionale della
Fegica/Cisl, Alessandro Zavalloni, ha spiegato ad Ateneonline il
ruolo chiave giocato dalle raffinerie siciliane nella politica energetica
del Paese. |
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