aggiornamento n. 1454
del 16/02/2009 12:16
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La Regione spende per la categoria il 6,5 per cento l'anno
Disabilità in Sicilia, più di 100 mila i casi
Trova lavoro solo il 39,5 per cento
Tra le categorie protette, tutelate dalla legge del collocamento obbligatorio, gli invalidi del lavoro, insieme a orfani e vedove, hanno maggiori difficoltà a trovare lavoro: solo il 39,50 di questi è assunto regolarmente, mentre la media nazionale ammonta a 73,10, ovvero il 33 per cento in più. Poche le strutture pubbliche e private di assistenza: sono 199 le prime, solo 18 le seconde in tutta la Sicilia. A Palermo i disabili sono più di 18 mila. L'ufficio H del Comune ha distribuito nel 2004/05 ben 1600 contrassegni di circolazione e concesso il trasporto per terapie e visite mediche a 1700 disabili

I numeri
I disabili in Italia sono 2.824.000, cioè almeno il 5 per cento della popolazione italiana, di cui 960 mila uomini e 1.864.000 donne. Di questi, circa 165.500 non vivono in famiglia, ma in presidi socio-assistenziali. Tra loro 141 mila circa sono persone anziane non autosufficienti, il 77 per cento delle quali donne. I dati più recenti forniti dall'Istat (sono del 2000) dicono che in Sicilia i disabili sono circa 110 mila nella fascia d'età tra i 6 e i 64 anni. Di loro 50 mila vivono in casa, circa 45 mila presentano handicap funzionali in parte gravi, che ne limitano l'autonomia nella vita quotidiana.

Il lavoro e i disabili
Nonostante una legge creata ad hoc, la Legge 68 del 12 marzo 1999 detta 'del collocamento obbligatorio', obblighi le aziende ad assumere persone disabili, in Sicilia la normativa non ha avuto un particolare riscontro. Secondo quanto si evince dai dati regionali, le categorie più discriminate in Sicilia in ambito occupazionale sono due: quella degli orfani e dei vedovi/e, la cui percentuale di assunzione ammonta al 23,10 per cento, contro il 62,60 per cento della media nazionale, che corrisponde al 39,50 in meno di posti di lavoro. La seconda categoria ad essere penalizzata sul fronte dell'occupazione è quella degli invalidi per lavoro: solo il 39,50 di loro è stato assunto regolarmente, mentre la media nazionale ammonta a 73,10, ovvero 33 per cento in più. A sorpresa gli invalidi che hanno avuto maggior facilità di inserirsi nel mondo del lavoro siciliano sono gli ex-tubercolotici. Il dato che li riguarda fa registrare un più 27,40 rispetto alla media nazionale. Ciò significa che il 90,50 per cento di loro è stato assunto da qualche azienda o istituzione, contro il 63,10 per cento della media nazionale. Dati confortanti anche per i sordomuti, perché il 49,80 per cento di loro è occupato. In Italia la percentuale tocca quasi il 57 per cento, con una differenza in negativo del 5,10 in Sicilia.

Quanti sono nella provincia di Palermo

I disabili nella sola provincia di Palermo sono circa 40 mila, dato questo raccolto nel 2003 dall'Ausl 6, la pià grande per numero di iscritti in Sicilia. Più di 21 mila vive nei Comuni del capoluogo siciliano, i restanti 18 mila sono residenti nel Comune di Palermo. Nel capoluogo di Regione sono 7100 i disabili fisici, seguiti a ruota da 6339 casi di disabilità mista (una categoria questa che raccoglie diverse patologie). Sono 2660 i disabili sensoriali, mentre il numero di disabili psichici ammonta a 2589. Il maggior numero di persone colpite da un handicap ha un età compresa tra i 41 e i 65 anni (sono 5424 in tutto), 4200 invece hanno tra i 19 e i 40 anni. La fascia d'età meno colpita è quella degli ultraottantenni, nella quale si registrano poco più di 1300 casi.

Poche le strutture di assistenza

Nota dolente del sistema sanitario nazionale e locale è rappresentato dal fatto che non c'è un sufficiente numero di strutture pubbliche e private capaci di far fronte alle molteplici esigenze di un disabile. Secondo i dati Istat del 2001 in Sicilia esistono solo 199 strutture pubbliche abilitate a fornire servizi ai disabili, una percentuale pari al 5 per cento delle strutture sul territorio, (sono infatti 3825 le strutture pubbliche in Italia per l'assistenza ai disabili). Queste strutture, sia in Sicilia che in Italia, si occupano principalmente di assistenza psichiatrica, con percentuali del 3,6 per cento nell'Isola, contro il 4,1 per cento della media nazionale. Le cose non vanno meglio nel settore privato, visto che le strutture accreditate per assistere i disabili sono circa 18 in Sicilia, pari allo 0,5 per cento, su un totale nazionale di 2377 tra cliniche e centri. Però la percentuale per la spesa sanitaria regionale dedicata alle attività per disabili si attesta al 6,5 per cento, con un più 2,1 rispetto alla percentuale nazionale.

Gli uffici per i disabili
Altro aspetto da non sottovalutare è quello che riguarda i costi per l'abbattimento delle barriere architettoniche, specie nelle case di persone invalide. Nonostante i dati poco confortanti da questo punto di vista, esiste un buon numero di servizi che ogni Comune cerca di mettere a disposizione dei disabili: un esempio è rappresentato dal lavoro svolto a Palermo dall'Ufficio H, o di quello per la Disabilità dell'Università di Palermo, o quello dell'Associazione per i mutilati e gli invalidi civili. E in quest'ottica rientra anche l'impegno della Federazione sport disabili, che consente a persone di superare l'handicap attraverso la disciplina sportiva. Per fortuna ci sono persone che non si lasciano abbattere dall'handicap e vivono la loro condizione con serenità, come Stefano La Corte, un signore paralizzato dal collo in giù ma che non ha perso il sorriso. Il Comune di Palermo delega l'Ufficio H per le questioni che riguardano i servizi cittadini per i disabili. Questa Unità organizzativa del settore Attività Sociali si occupa di dare direttive per ottenere contributi per l'abbattimento delle barriere architettoniche, o avere il rilascio di contrassegni di circolazione o tessere parcheggio, senza dimenticare l'assistenza domiciliare o il servizio di Scuola bus.
L'ufficio ha distribuito, tra il 2004 e il 2005, 1600 contrassegni di circolazione, ha concesso il trasporto per terapie e visite mediche a 1700 disabili, mentre 100 hanno ottenuto l'assitenza domiciliare.

Eleonora Mannino( 31 agosto 2005)

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