aggiornamento n. 1454
del 16/02/2009 12:16
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Un fenomeno che genera un business di 5 miliardi di euro

Maghi o ciarlatani? Il dibattito è aperto
Sono 1500 gli occultisti censiti in Sicilia, 600 dei quali solo a Palermo. Secondo il Rapporto 2004/2005 di Telefono Antiplagio, sono 100 mila i cittadini coinvolti nell'Isola, 10 milioni in tutto il Paese. Ma gli operatori dell'occulto continuano ad agire indisturbati: solo il 5 per cento delle vittime sporge denuncia

Alzi la mano chi non ha mai letto un oroscopo o chi non si è soffermato, almeno una volta, ad osservare un mago in televisione mentre legge le carte a uno spettatore in linea.

Secondo Telefono Antiplagio, il comitato di volontari che dal 1994 tutela le vittime dei ciarlatani, in Italia operano ben 22 mila tra maghi e astrologi, 15 mila dei quali non sono reclamizzati.
Nel complesso, in Italia il fenomeno coinvolgerebbe il 17 per cento della popolazione, equivalente pressappoco a 10 milioni di persone.

Sono 1500 gli occultisti censiti in Sicilia, 600 dei quali nel solo capoluogo palermitano. Seguono Catania con 250 maghi, Messina a quota 200, Siracusa 150 e Trapani 80. Ad Agrigento, Caltanissetta e Ragusa ci sarebbero 60 maghi per ogni città. Fanalino di coda Enna, con 40 maghi segnalati. Il giro d'affari, nell'Isola, è stato calcolato intorno ai 60 milioni di euro.
Solo in Sicilia sarebbero 100 mila i cittadini coinvolti, pari a circa un siciliano su 50.

Ma il dato più significativo è forse quell'esiguo 5 per cento di cittadini che sporge denuncia, a fronte di oltre diecimila segnalazioni di raggiri, truffe e abusi ricevute in circa 10 anni.
Vergogna, paura di ricatti o di possibili ritorsioni, i motivi del silenzio.

Veggenti, cartomanti, indovini, lottologhi, medium e guaritori: si può fare di tutta un'erba un fascio? Secondo Madame Felicita, 47 anni, che da venticinque opera come cartomante e lottologa, "è una questione di fede".

Verrebbe anche da chiedersi, però, perché mai così tante persone si rivolgono quotidianamente a maghi ed indovini.
"Il progresso scientifico - dice l'antropologa e studiosa della materia, Elsa Guggino - ha soddisfatto i "cosa" e i "come", ma ha lasciato scoperti i "perché. C'è tanto bisogno di sacro tra la gente".

Ma la lotta a maghi e ciarlatani continua senza tregua su più fronti, nonostante le forze dell'ordine registrino, ogni anno, sporadiche segnalazioni.
È Telefono Antiplagio il principale organismo in Italia a ricevere il maggior numero di segnalazioni riguardanti casi di truffe e raggiri. Anche la Chiesa si dichiara contraria. Papa Giovanni Paolo II si scagliò contro la magia, ricordando come persino il Vangelo, da sempre, condanni le pratiche occulte.

Ma non sono solo le leggi "divine" contrarie a questo fenomeno. Come sottolinea Giovanni Panunzio, fondatore di Telefono Antiplagio, il mestiere di cartomante in Italia è vietato dal Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza.
Se la legge vieta l'esercizio di questo tipo di attività, perché mai gli operatori dell'occulto continuano a operare indisturbati?

La risposta potrebbe essere ancora una volta inevitabilmente legata a fattori economici. Infatti, considerando nel complesso maghi, internet, linee telefoniche a pagamento, televisioni, riviste del settore ed altre pubblicazioni, l'incasso annuo del settore dell'occulto si aggirerebbe in Italia intorno ai cinque miliardi di euro (dati forniti dalla Conferenza Episcopale Italiana e dal Telefono Arcobaleno).

Per molti anni, inoltre, l'attività di promozione degli operatori dell'occulto ha rappresentato la principale fonte di sostentamento economico di moltissime emittenti locali. Tuttavia, in base ad una nuova norma, queste trasmissioni dovranno essere mandate in onda in fasce d'orario notturne. Per molte reti private, ciò potrebbe significare il fallimento.

I fatti riportati dalla cronaca
>> Arrestato guru-truffatore a Milano
>> In manette il Mago Atanus

a cura di Riccardo Vescovo - Mariangela Vacanti (27 luglio 2005)
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