aggiornamento n. 1454
del 16/02/2009 12:16
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Tempi duri per gli universitari in cerca di una casa in città

Palermo, studenti alle prese con gli affitti:
caro-appartamenti e contratti irregolari

I prezzi siciliani non raggiungono ancora quelli del Nord, ma negli ultimi tre anni gli affitti i sono aumentati di circa il 60 per cento. Contro il mercato nero della casa il Codacons insieme a Listaconsumatori e Italia dei Valori ha presentato un esposto alle Procure siciliane: in galera gli affittuari fuori legge

Sul caro-affitti la Sicilia si mette in linea con i parametri nazionali. Anche se i prezzi non sono alti come nelle città universitarie del settentrione gli aumenti registrati negli ultimi tre anni sono a dir poco rilavanti. Secondo i dati forniti dal Codacons dal 1999 al 2003, a Palermo i canoni di locazione sono cresciuti del 69,4 per cento, a Siracusa del 61,4 per cento, a Messina del 59,5 per cento.

I costi. Se mediamente una camera singola da Roma in sù oscilla tra i 350 e i 500 euro, nelle città universitarie siciliane le tariffe vanno da un minimo di 100 euro ad un massimo di 250.
A questa situazione già abbastanza gravosa per le famiglie siciliane, si aggiunge il fenomeno degli affitti in nero. Secondo i dati forniti dall'Udu (www.studenti.it )
, a Palermo oltre il 95 per cento dei contratti non è regolarmente registrato. Questo stato di cose deriva dalla mancata osservanza della legge 431/98 per la regolamentazione degli affitti privati. La norma che ha sostituito quella sull'equo-canone è stata un completo fallimento in tutto il territorio nazionale.

La legge. La norma 431/98 prevedeva che fossero stipulati dei contratti-tipo allo scopo di ridurre i prezzi d'affitto degli studenti universitari. Erano inoltre prevista vari incentivi per i privati che avessero rispettato gli accordi. Tuttavia, il mercato nero degli alloggi non è stato intaccato. L'anno dopo un nuovo decreto attuativo (G.U. 22-3-1999) ha tentato di migliorare le cose. Sono nati i 'contratti universitari', particolari tariffe che riguardano le città universitarie. Il provvedimento prevede 'sconti' e agevolazioni fiscali. Se il reddito dello studente non supera i 15.494 euro, ad esempio, può risparmiare fino a 496 euro, se è invece inferiore a 31 mila euro gli rimarranno in tasca anche 250 euro.

Le iniziative. Contro gli affitti in nero, lo scorso 22 giugno il Codacons, insieme a Listaconsumatori e Italia dei Valori ha presentato un esposto alle Procure della Repubblica di tutta la Sicilia affinché chi affitta stanze e posti letto a 250 euro sia perseguibile penalmente con l'accusa di truffa. Sono state anche proposte accuse di estorsione e di evasione fiscale per il mancato pagamento della tassa di registro. Infine, l'associazione dei consumatori ha proposto di sequestrare tutti i vani affittati fuori legge.
Nel corso di una conferenza stampa il rappresentante regionale di Listaconsumatori, Giovanni Petrone, ha affermato: "Basta con chi taglieggia gli studenti con pretese di affitti illegali in nero: da oggi chiunque sia vittima di questo delitto può venire al Codacons, o nelle sedi di Listaconsumatori e di Italia dei valori per denunciare, anche in anonimo, gli abusi e noi interverremo".
Chiara Putaggio (27 lug 05)

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