
Tempi
duri per gli universitari in cerca di una casa in città
Palermo, studenti alle prese con gli affitti:
caro-appartamenti
e contratti irregolari
I prezzi siciliani non raggiungono ancora quelli
del Nord, ma negli ultimi tre anni gli affitti i
sono aumentati di circa il 60 per cento. Contro il mercato nero della casa
il Codacons insieme a Listaconsumatori e Italia dei Valori ha presentato un
esposto alle Procure siciliane: in galera gli affittuari fuori legge
Sul caro-affitti la Sicilia si mette in linea con
i parametri nazionali. Anche se i prezzi non sono alti come nelle città universitarie
del settentrione gli aumenti registrati negli ultimi tre anni sono a dir poco
rilavanti. Secondo i dati forniti dal Codacons dal 1999 al 2003, a Palermo
i canoni di locazione sono cresciuti del 69,4 per cento, a Siracusa del 61,4
per cento, a Messina del 59,5 per cento.
I costi. Se mediamente una camera singola da Roma in sù oscilla
tra i 350 e i 500 euro, nelle città universitarie siciliane le tariffe
vanno da un minimo di 100 euro ad un massimo di 250.
A questa situazione già abbastanza gravosa per le famiglie siciliane,
si aggiunge il fenomeno degli affitti in nero. Secondo i dati forniti dall'Udu
(www.studenti.it ),
a Palermo oltre il 95 per cento dei contratti non è regolarmente
registrato. Questo stato di cose deriva dalla mancata osservanza della legge
431/98 per la regolamentazione degli affitti privati. La norma che ha
sostituito quella sull'equo-canone è stata un completo fallimento
in tutto il territorio nazionale.
La legge. La norma 431/98 prevedeva che fossero stipulati
dei contratti-tipo allo scopo di ridurre i prezzi d'affitto degli studenti
universitari. Erano inoltre prevista vari incentivi per i privati che avessero
rispettato gli accordi. Tuttavia, il mercato nero degli alloggi non è stato
intaccato. L'anno dopo un nuovo decreto attuativo (G.U.
22-3-1999) ha tentato di migliorare le cose. Sono nati i 'contratti universitari',
particolari tariffe che riguardano le città universitarie.
Il provvedimento prevede 'sconti' e agevolazioni fiscali. Se il reddito dello
studente non supera i 15.494 euro, ad esempio, può risparmiare fino
a 496 euro, se è invece
inferiore a 31 mila euro gli rimarranno in tasca anche 250 euro.
Le iniziative. Contro gli affitti in nero, lo scorso 22
giugno il Codacons, insieme a Listaconsumatori e Italia dei Valori ha presentato
un esposto alle Procure della Repubblica di tutta la Sicilia affinché chi
affitta stanze e posti letto a 250 euro sia perseguibile penalmente con l'accusa
di truffa. Sono state anche proposte accuse di estorsione e di evasione fiscale
per il mancato pagamento della tassa di registro. Infine, l'associazione
dei consumatori ha proposto di sequestrare tutti i vani affittati fuori legge.
Nel corso di una conferenza stampa il rappresentante regionale di Listaconsumatori,
Giovanni Petrone, ha affermato: "Basta con chi taglieggia gli studenti
con pretese di affitti illegali in nero: da oggi chiunque sia vittima di
questo delitto può venire al Codacons, o nelle sedi di Listaconsumatori
e di Italia dei valori per denunciare, anche in anonimo, gli abusi e noi
interverremo".
Chiara Putaggio (27
lug 05)
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