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Testata giornalistica dell'Università degli Studi
di Palermo. Direttore: Roberto Lagalla
Direttore responsabile: Natale Conti - Tutor interni: Salvo Gemmellaro e Carmen Vella Quotidiano telematico della Scuola di Giornalismo "Mario Francese" - Email: ateneonline@unipa.it Redazione: Tel./Fax: 091/6526513 - Direttore: Tel. 091/6528458 Registrazione Tribunale di Palermo n. 10 del 1/6/2001 |
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La Regione ha stanziato 32 milioni di euro per la messa in sicurezza di 72 istituti, ma ne servirebbero più di un miliardo. L'ingegnere Lo Giudice: "I problemi più gravi riguardano gli edifici costruiti negli anni '60 e '70" Cinque mila istituti scolastici e fondi insufficienti per garantirne la sicurezza. E' il quadro dell'edilizia scolastica in Sicilia che emerge da un'inchiesta del Sole-24 Ore Sud. L'allarme arriva anche dai tecnici che eseguono prove ufficiali sui materiali da costruzione per conto degli enti locali. "La maggior parte degli edifici scolastici necessita di interventi – spiega Elio Lo Giudice, ingegnere, direttore del laboratorio Geoprogetti di Caniacattì –, si va da quelli manutentivi a quelli di consolidamento o di adeguameno alle specifiche normative, per esempio quelle antisismiche". Lo Giudice, che è anche membro delle Commissioni nazionali Uni-strutture e Uni-Cemento, non ha mai riscontrato "una reale condizione di pericolo, ma bisogna adoperare questo termine con le dovute cautele: un edificio in zona sismica che non è idoneo a sopportare un terremoto è un pericolo per chi ci si trova. I maggiori problemi si presentano negli edifici costruiti tra gli anni '60 e '70 o addirittura prima". Il piano della Regione Il programma dell'assessorato regionale ai Beni culturali prevede l'adeguamento alle norme di sicurezza di 72 edifici scolastici della regione, che sarà finanziato con 32 milioni di euro, destinati alla Sicilia dal Ministero dell'Economia. La provincia maggiormente interessata dall'intervento è Catania, con 19 scuole, a Messina saranno 12, 11 a Palermo, 9 a Siracusa, 7 a Trapani, 6 ad Agrigento, 5 ad Enna, 2 a Ragusa e una a Caltanissetta. Si tratta di interventi destinati alle scuole che si trovano nelle aree a maggiore rischio sismico. Per utilizzare al meglio i fondi a disposizione, la Regione sta mettendo a punto una banca dati dell'edilizia scolastica siciliana. Altri 35 milioni di euro saranno destinati all'edilizia scolastica da un decreto dell'Assessorato regionale ai lavori pubblici. Al vaglio della giunta regionale lo stanziamento di altri 30 milioni di euro per lo stesso scopo. Troppo pochi rispetto ai 1.200 milioni di euro che sarebbero necessari per la messa in sicurezza tutti gli immobili. Le strategie delle Province La Provincia di Palermo paga ogni anno in media 13 milioni di euro per le sue 62 scuole superiori. I tecnici sono al lavoro per mettere a punto un piano di acquisti e di nuove costruzioni. L'obiettivo è di ampliare la proprietà immobiliare dell'ente, che agli attuali 47 edifici (ai quali vanno sommati i 23 in uso gratuito ceduti dai Comuni) aggiungerà anche diverse costruzioni da realizzare di sana pianta. I fondi saranno raccolti attraverso risorse proprie e con l'emissione di Bop (buoni ordinari della Provincia). La gestione in proprio degli immobili è una priorità anche per la messa a norma degli edifici. Già l'80 per cento del patrimonio immobiliare è adeguato alle norme di sicurezza, mentre altri 19 edifici in zone sismiche verranno messi a norma con fondi del Cipe entro il 2006. Nella Provincia di Catania la situazione è meno rosea, con solo il 30 per dento dei 69 edifici scolastici di proprietà della Provincia che rispondono ai criteri di legge. L'obiettivo ell'ente è di arrivare al 90 per cento entro la fine del 2006. In totale sono 135 gli istituti scolastici (69 di proprietà della Provincia, 41 in affitto e 25 concessi in uso gratuito dai Comuni). Per gli affitti, la Provincia spende in media 4,5 milioni di euro ogni anno. Contratti d'affitto con possibilità di riscattare gli immobili capitalizzando le somme già spese è la formula scelta dalla Provincia di Messina per le sue scuole superiori. L'obiettivo è ridurre i 3 milioni e 225 mila euro spesi in media ogni anno per pagare l'affitto dei 56 immobili usati per ospitare le scuole. A partire del 2007 potranno vedersi i primi risultati, con il progressivo accrescimento del patrimonio immobiliare della Provincia, anche attraverso la costruzione di nuovi edifici. Salvatore Trapani (6 aprile 2005) |
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