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Cultura e spettacolo - Fumetti e animazione

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Nel gennaio 1975 esordiva l’investigatore di Munoz e Sampayo
Alack Sinner, l'antieroe dell'America malata
Disordinato, fumatore accanito, malinconico: il personaggio creato dai due fumettisti argentini compie trent'anni di indagini, tra barboni e senzatetto, fra la gente comune, con tutti i suoi problemi. Superba anche la qualità del disegno, che vive nel contrasto tra bianco e nero

Ha soltanto trent’anni ma ne dimostra molti di più, viste tutte le avventure che ha vissuto. E’ Alack Sinner, l’investigatore privato nato dalle matite di Carlos Sampayo e Josè Munoz, e che appare per la prima volta, nel gennaio 1975, sulle pagine di AlterLinus, il mensile costola di Linus dedicato all’avventura.
Disordinato, fumatore accanito, malinconico: il personaggio creato dai due fumettisti argentini è il classico ritratto dell’antieroe. A differenza del suo “collega” Rip Kirby, Alack Sinner non ha un maggiordomo, non frequenta né star del cinema né importanti uomini d’affari, non è un eroe di guerra. Alack “il peccatore”, è questa la traduzione italiana di “sinner”, vive a New York, in mezzo ai senzatetto, agli ubriaconi, agli artisti. Diventa investigatore privato per scelta, perché stanco di una polizia corrotta e vittima dei giochi di potere. Munoz e Sampayo hanno dato alla luce trent’anni fa un fumetto di rara bellezza, volto a rappresentare il lato oscuro dell’America, il suo lato malato, la gente comune con tutti i suoi problemi. Un fumetto d’autore non solo nei contenuti ma anche nello stile, perché è capace di rivoluzionare, nel suo piccolo, alcuni luoghi comuni dei comics. Alack Sinner viene ritratto mentre si sveglia al mattino, mentre si accende la sigaretta, mentre va in bagno. Aspetti della quotidianità che quasi mai vengono mostrati ma che contribuiscono a rendere il personaggio quanto più umano possibile.
Superba anche la qualità del disegno, che vive nel contrasto tra bianco e nero: ora preciso e pulito, ora sporco e abbozzato, fino a diventare una forma espressionistica attraverso cui caratterizzare tutte le figura che ruotano intorno all’investigatore di New York.
Giorgio La Bruzzo

(11 gennaio 2005)

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