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Approfondimento |
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041220nora
Il complesso è stato inaugurato
lo scorso 18 dicembre dal Rettore
Regalo di Natale per l’Ateneo: ecco il nuovo Polididattico
Dopo anni
di interminabile attesa è stato finalmente aperta al pubblico la
struttura. E' composta da tre ale, nelle quali si trovano 12 aule, di cui
tre informatiche. Quest’opera dell’architettura moderna può
ospitare fino a tre mila persone, e avrà il merito di risolvere in
parte il problema della mancanza di aule nelle varie facoltà. Il
Rettore ha detto soddisfatto: “Quest’opera diventa il simbolo
della ripresa". Ma i problemi da risolvere sono tanti come ha ricordato
il rappresentante degli studenti, Luigi Bronte
Erano
da pochi minuti passate le tredici del 18 dicembre, quando, dopo anni
di interminabili attese e rinvii, il rettore dell’Università
di Palermo, Giuseppe Silvestri ha tagliato il nastro rosso della porta
del nuovo Complesso polididattico. Una struttura questa che per molto
tempo “è stata simbolo dell’abbandono e di incuria”,
così come ha precisato lo stesso Rettore.
La cerimonia di apertura del Polididattico si è tenuta a conclusione
dell’inaugurazione dell’anno accademico 2004-2005, il centonovantanovesimo
dalla fondazione dell’Ateneo, cui hanno partecipato le massime cariche
dell’Università palermitana, dal rettore ai presidi delle
varie facoltà, dai docenti ai rappresentanti del settore amministrativo.
Numerosi anche gli studenti che, su pulpito dell’Aula magna di Ingegneria,
sono stati rappresentati da Luigi Bronte.
L’edificio del Polididattico concluso è un vero
e proprio esempio di architettura moderna con tutte le sue finestre a
specchio e una cupola a ragnatela degna di una galleria. Orgoglioso del
risultato raggiunto Silvestri ha affermato che “il completamento
di quest’opera, diventa il simbolo della ripresa, della capacità
di scrollarsi di dosso un fatalismo rassegnato, di darsi obiettivi concreti
e farli diventare realtà”. Le aule, in tutto 12, saranno
a disposizione di tutte le facoltà e serviranno a risolvere in
parte il problema della mancanza di spazi per le lezioni. Il complesso
è costituito da tre ale, e in ognuna ci sono 4 aule, di cui una
informatica. Questo nuovo spazio all’interno della cittadella universitaria
può ospitare in tutto 3 mila persone tra studenti, docenti e addetti.
La realizzazione del complesso è solo la più recente scommessa
vinta dall’Università in questo 2004, che si conclude con
un bilancio più che positivo. Durante il suo discorso per l’inaugurazione
dell’anno accademico il Rettore ha parlato di tutti i progetti portati
a termine quest’anno, non dimenticando quelli che sono in fase di
realizzazione o elaborazione. Uno dei nuovi progetti riguarda l’istituzione
del Centro linguistico di Ateneo, sito nei locali di Sant' Antonino, in
cui si trovano gli uffici, un laboratorio multimediale e una mediateca
per l'autoapprendimento linguistico e informatico. “I servizi del
Centro, rivolti a tutti gli studenti dell’Ateneo, prevedono già
oggi la diffusione on line di corsi di inglese, il rilascio della certificazione
linguistica di spagnolo e si amplieranno nel prossimo futuro con la stessa
certificazione per l’inglese”, ha spiegato ancora il Rettore.
Si è conclusa inoltre con enorme successo l’iniziativa CampusOne.
Questo progetto ha permesso a molti studenti dell’Ateneo di entrare
concretamente nel mondo del lavoro, attraverso periodi di stage in aziende,
uffici privati e pubblici o agenzie di vari settori. Alla fine ai migliori
è stata donata una borsa di studio offerta dall’Università,
durante una cerimonia allo Steri. Altro strumento per rendere ancora più
semplice la ricerca di informazioni sull’Università è
rappresentato dalla Carta dei servizi, lungamente attesa dalla componente
studentesca, che ha lo scopo di chiarire il panorama formativo delle Facoltà,
dei corsi di laurea, ma anche informazioni relative alle segreterie studenti.
Il Rettore ha rassicurato dicendo che “la carta, consultabile già
da adesso sul sito dell’Ateneo, www.unipa.it,
si arricchirà progressivamente dell’elenco dei docenti, con
gli orari di ricevimento e gli avvisi personali”.
Ma l’Università di Palermo non cerca solo di far fronte alle
esigenze di tutti coloro che l’Ateneo lo vivono, come gli studenti
o i docenti, ma dà lavoro anche a centinaia di operai edili, che
lavorano nella costruzione o ristrutturazione dei numerosi immobili appartenenti
all’Ateneo. “Solo per ricordarne alcuni vorrei menzionare
la ristrutturazione del Policlinico, l’ampliamento degli impianti
sportivi di Parco d’Orleans, i lavori di recupero dell’Hotel
de France”, ha ricordato ancora il Rettore. L’impegno per
rendere l’Ateneo palermitano sempre all’avanguardia non è
facile, in cantiere ci sono già importanti iniziative che potrebbero
essere una realtà l’anno prossimo. Le più importanti
riguardano il coinvolgimento dell’Università di Palermo nel
progetto per la creazione di un Politecnico del Mediterraneo, struttura
policentrica che si appoggia, oltre che sull’ateneo palermitano,
anche sull’università di Catania e su quella di Messina.
Con particolare orgoglio il Rettore ha parlato di un’altra iniziativa
promossa dal nostro Ateneo: “L’istituzione dell’Università
Italo Libica, uno strumento di progettazione e gestione di attività
didattiche e di ricerca, che attualmente sono frammentate tra dipartimenti
e facoltà delle Università di Palermo, Catania, Messina,
Reggio Calabria e dell’Accademia Libica in Italia. Un' Università
all’avanguardia quindi, ma nella quale non mancano certo i problemi.
E portavoce di questi si è fatto il rappresentante degli studenti
Luigi Bronte, il quale ha ribadito la preoccupazione per le ultime riforme,
che hanno rischiato di mettere in ginocchio l’intero sistema universitario.
“Mancano i fondi, bisogna rivedere la formula del '3+2' per evitare
che gli studenti abbiamo un’offerta inadeguata. Va riconsiderata
la figura dello specializzando, cioè di colui che sta seguendo
una scuola di specializzazione, paga le tasse per il diritto allo studio,
ma non ha rappresentanti negli organi decisionali dell’Ateneo”,
ha sparato a raffica Bronte. I numerosi problemi degli studenti fuori
sede, tra cui quello degli alloggi, sono stati al centro dell’intervento
del rappresentante degli studenti il quale ha denunciato allarmato che
“la dinamica tra domanda e offerta di alloggi che favorisce il lievitare
dei prezzi, un mercato sommerso sottratto a ogni controllo, l’espansione
del subaffitto e impoverimento della qualità. Chiediamo all’amministrazione
comunale di prendere un impegno concreto contro questo fenomeno che colpisce
i tanti colleghi che vengono da fuori a studiare nella nostra Università”,
ha concluso Bronte.
Eleonora Mannino
(20 dicembre 2004)
rev damo
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