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Approfondimento |
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041216APdipa
Melodie
antiche e moderne per il tradizionale appuntamento natalizio
In duecento al San Saverio per il coro universitario
Soddisfatto il direttore, Pietro Gizzi: "Un pubblico caloroso,
che ha chiesto anche il bis". Il concerto nell'ambito
del cartellone curato dall'Ersu. Tra i prossimi appuntamenti,
sabato 18 una performance
assieme ai musicisti di Bologna, Catania e Malta, un'esibizione
a Petralia Sottana
che si svolgerà il 30 dicembre e le selezioni dei nuovi coristi
il 25 gennaio
Circa
duecento persone erano presenti ieri al concerto del coro universitario.
Nel salone polifunzionale del pensionato San Saverio molte persone sono
rimaste in piedi per ascoltare "canzuna di Natali", "Bedda
matri" e vari brani sia antichi sia recenti. Dal pubblico è
arrivata anche la richiesta del "bis".
Contribuire a far rivivere lo splendore del Seicento siciliano e realizzare
una stagione di concerti dedicata solo a cori universitari sono i principali
progetti di Pietro Gizzi, direttore del coro dell’Università
di Palermo. Presentando le attività per l’anno accademico
2004/2005, Gizzi ha parlato non solo del coro vero e proprio, ma anche
dei concerti all’opera e dei laboratori musicali attivati da quattro
anni.
Il coro è composto da alcuni dipendenti dell'università,
docenti, esterni e studenti delle facoltà di Chimica, Medicina,
Ingegneria, Scienze della Formazione, Economia. Nessuno di loro è
iscritto al corso di laurea in Scienze e tecnologie dell'arte, dello spettacolo
e della musica, pur avendo la possibilità di acquisire due crediti.
La composizione, però, varia contiuamente: alcuni ragazzi si laureano,
altri partono. Con gli studenti italiani cantano anche alcuni stranieri
che partecipano al progetto Erasmus.
I laboratori musicali, invece, durano 40 ore e sono rivolti a chi vuole
approfondire o imparare le basi di canto, chitarra, pianoforte o vuole
provare a suonare insieme ad altri strumenti.
I posti disponibli sono 15 per i laboratori di chitarra, canto I e canto
II, 12 per la musica d'insieme e dieci per il laboratorio di pianoforte-tastiera,
l'unico che non prevede due livelli.
Le iniziative del coro si fondano sulla collaborazione con l’istituto
di storia della musica diretto da Paolo Emilio Carapezza. Il docente ha
portato alla luce, attraverso una ricerca condotta anche all’estero
e in particolare a Malta, molte partiture siciliane. “Anticamente
– ha spiegato il direttore del coro – ogni componente aveva
il proprio spartito. Solo avendo tutte le parti si possono ricostruire
le partiture. A Malta sono state trovate tutte le partiture di alcuni
brani del passato”. Il repertorio dei coristi comprende infatti
molti brani dei maestri del ‘600 siciliano, come Vincenzo Gallo,
Bartolomeo Montalbano , Vincenzo Amato e Mario Capuana, ma anche canti
popolari siciliani dell’800, rinati grazie alle ricerche di Alberto
Favara. Alcune di queste melodie sono state eseguite ieri sera.
Il 18 dicembre, insieme al coro di Palermo, si esibiranno i cori dell’”university
Vocal Ensemble” di Malta, dodici elementi del “Collegium Musicum
Almae Matris” di Bologna e il Coro Ersu di Catania. Il concerto
si svolgerà al pensionato San Saverio, alla presenza del rettore
Giuseppe Silvestri.
Per chiudere il 2004 è previsto un concerto, che si svolgerà
il 30 dicembre nella chiesa madre di Petralia Sottana alle 18.30.
A maggio, invece, i coristi di Palermo parteciperanno all’iniziativa
internazionale musicale di Bologna 2005, insieme con cori provenienti
da Scandinavia, Russia e Norvegia.
"Sosteniamo la musica - dichiara Antonino Bono, presidente dell'Ersu
di Palermo - come strumento di comunicazione e di educazione per alimentare
tra i giovani il sentimento di pace e di tolleranza in una società
multietncia e multirazziale".
Il 25 gennaio si svolgeranno le selezioni per i nuovi coristi. La uova
stagione prevede due appuntamenti fissi per Natale e per Pasqua, tre esibizioni
degli allievi dei laboratori musicali e due concerti che, secondo i progetti
per l'anno nuovo,, dovrebbero essere dedicati ad altri cori universitari,
come quello di Catania e di Reggio Calabria.
Chiara Di Pasquale
rev.
(16 dicembre 2004)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
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al n. 10 del 1/6/2001
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