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Approfondimento |
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Aumentano
gli iscritti con deficit integrati grazie al Cud
Disabilità
la sfida vinta dall'Università
I bilanci e i risultati
promuovono positivamente il Centro universitario per la disabilità
che si pone non solo come una struttura che offre utili servizi agli studenti
diversamente abili ma come luogo che favorisce il confronto e il dialogo.
Gli iscritti con disabilità
sono aumentati del 43 per cento rispetto allo scorso anno accademico
“Se
intendiamo l’Università come il luogo di formazione non solo
culturale ma etico-sociale per eccellenza allora è necessario accogliere
la sfida di favorire una fruizione conoscitiva aperta a tutti gli studenti
a prescindere dal loro stato psico-fisico, al di là cioè
delle soffocanti tirannie del corpo, per vedere voci, sentire colori e
immaginare mobilità nell’immobilità tenendo conto
delle condizioni di disabilità in relazione con la ricerca di una
soggettività originale”. Sono le parole di Sabina La Grutta
delegato del Rettore in occasione dell’appuntamento fisso che da
due anni si tiene a dicembre dal titolo “Le situazioni di disabilità
e l’esperienza. Itinerari ed evoluzioni”. Protagonista dell’incontro
il Cud, Centro universitario per la disabilità nato nel marzo 1999
con il compito di rendere la formazione universitaria un’occasione
per tutti indipendentemente dalle specificità fisiche, mentali
e culturali di ogni iscritto.
“Si tratta di un’occassione per fare bilanci” ha spiegato
La Grutta che presiede la commissione interfacoltà che ha il compito
di coordinare, monitorare e supportare le attività e i servizi
per gli studenti disabili.
L’aumento del 43 per cento rispetto allo scorso anno accademico
degli iscritti con disabilità e la richiesta di accedere al Cud
fatta quest’anno dal 65 per cento degli studenti dimostra in modo
tangibile il successo e l’efficienza di un servizio che sta vincendo
una grande sfida. Un dato significativo è che il 66 per cento degli
studenti disabili è in corso e il restante 34 per cento è
fuori corso di un solo semestre.
"La fiducia nel Cud è ben riposta. Sin dall’inizio sono
stati attivati svariati servizi in favore degli studenti diversamente
abili che si immatricolavano presso il nostro Ateneo e garantivamo assistenza,
accompagnamento e tutoring a tutti coloro che avevano una invalidità
non inferiore al 66 per cento” aggiunge La Grutta. E' stata creata
così l’aula multimediale dotata di otto postazioni ottimizzate
per studenti con disabilità motorie e carenze uditive e visive,
una biblioteca ed emeroteca e sono tuttora in via di attivazione servizi
di stenotipia, o sottotitolazione, corsi di linguaggio dei segni. “In
questo modo le apparecchiature all’avanguardia forniscono un valido
aiuto didattico agli studenti e offrono, cosa più importante, momenti
di aggregazione e incontro. Gli studenti con disabilità devono
essere messi in condizione di sostenere prove di esami alla pari, con
le stesse modalità, perché non devono essere esentati nemmeno
dalla condivisione dell’ansia che coinvolge indistintamente tutti".
L’obiettivo principale di un centro nato prevalentemente per erogare
servizi utili è diventato col tempo quello di favorire l’integrazione
degli studenti diversamente abili, dimostrando che non serve creare una
università diversa per i disabili che accentuerebbe l’isolamento,
ma favorire gli elementi di continuità e condivisione tra ragazzi
accomunati dagli stessi interessi culturali e sociali. “Occorre
che una collettività che ha degli obiettivi scientifici e culturali
come la nostra Università - spiega Mario Giannone, responsabile
amministrativo dell’Ateneo - si interroghi sulla sua capacità
di rispondere alle attese degli studenti disabili e di offrire condizioni
di studio, di crescita e di inserimento sociale all’interno di un
contesto non solo lavorativo ma di un dibattito culturale complessivo”.
I risultati fino ad ora ottenuti dimostrano che vale la pena puntare sulle
attività assistenziali e riabilitative di normalizzazione per aborrire
quei modelli culturali che fanno leva sui concetti di marginalità
ed handicap attraverso schemi prefabbricati e pregiudizi.
Manuela Pagano
(10 dicembre 2004)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo al n. 10 del
1/6/2001
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