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Approfondimento
Lettere
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041209nora
L'iniziativa ospitata dal Lubitsch
si concluderà martedì prossimo
CinemArte, per il Dams è ormai tempo di bilanci
E' giunta agli sgoccioli la manifestazione organizzata dai ragazzi
della facoltà di Lettere. Paolo Greco, responsabile del cinema, si
è dichiarato non del tutto soddisfatto del successo dell'iniziativa:
"Avrei voluto più di cento abbonati". "Abbiamo
voluto raccontare le sette arti attraverso dei film che le rappresentano",
ha detto Lorenzo Vertuglia, uno dei ventidue studenti che hanno partecipato
al progetto
Tempo
di bilanci per CinemArte, la rassegna cinematografica organizzata
da alcuni giovani del Dams, uno dei corsi di laurea della facoltà
di Lettere e filosofia dell'Università di Palermo. Giunta ormai
alla fine, l'iniziativa non ha riscosso il successo di pubblico atteso.
Pur contando su un centinaio di abbonati, la media è stata di una
cinquantina di spettatori per film. "Gli abbonati sono circa cento,
e non sono pochi per un tipo di iniziativa di nicchia, per un pubblico
scelto e appassionato di un certo tipo di cinema - ha detto Paolo Greco,
responsabile del Lubitsch, il cinema del quartiere Bonagia che ha ospitato
l'iniziativa -. Però non posso nascondere che le mie aspettative
erano altre ”, Secondo Greco "la rassegna è stata poco
pubblicizzata, se si fa eccezione per i pieghevoli che ho fatto stampare”,
Tanta amarezza nasce dal fatto che già lo scorso aprile, il Lubitsch
ha ospitato un'altra rassegna, riscuotendo maggiore successo. “Ho
sempre messo a disposizione il mio cinema per iniziative che celebrano
quest'arte, perchè riesce a fornire spunti di riflessione e divenda
strumento di scambio culturale - continua Greco -. Ma per portare avanti
iniziative simili ci vuole impegno, non solo per organizzarle, ma soprattutto
per promuoverle. Dei ventidue studenti che si sono presentati come promotori,
sono davvero pochi quelli che si sono impegnati davvero”. A rispondere
a questa osservazione è proprio Lorenzo Vertuglia, uno degli organizzatori.
“Abbiamo cercato di pubblicizzare la cosa quanto più possibile,
cercando di guardare anche alle spese. In fondo un centinaio di abbonati,
oltre noi studenti, non sono pochi”. Al di là delle polemiche
il sipario calerà definitivamente il 21 dicembre, con il thriller
di David Lynch, Mulholland drive, che conclude un percorso fatto
di quarantadue grandi titoli. I film sono stati scelti da ventidue studenti,
seguiti nell’iniziativa dal professor Rino Schembri, docente di
Storia e critica del cinema al Dams. I film in programmazione sono tutti
dei capolavori del loro genere. La rassegna si è aperta con Hair,
famoso musical dove è la danza a farla da padrone, passando poi
al sensuale Ultimo tango a Parigi, con l'indimenticabile Marlon
Brando diretto da Bernardo Bertolucci. Tra i film proiettati anche
Arancia meccanica, cult del maestro Stanley Kubrick, celebre per
la musica, e Blade Runner di Ridley Scott, scelto dai ragazzi
del Dams come simbolo dell'architettura.
CinemArte ha avuto comunque il merito di portare alla luce la
capacità che il cinema ha di
raccontare emozioni e sentimenti. L'intensità di uno sguardo, la
suggestione di un fotogramma, un'indimenticabile colonna sonora: sono
questi gli elementi che rendono unico il linguaggio cinematografico. Ecco
perchè l'amore per questa arte ha spinto i ragazzi del Dams a organizzare
questa rassegna. Che poi per la proiezione de Il disprezzo di
Godard ci fossero solo due spettatori, è solo un caso, o almeno
questo è quello che sostengono gli organizzatori.
Eleonora Mannino
(17 dicembre 2004
rev giol
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