Testata giornalistica dell'Università degli Studi di Palermo. - ateneo@unipa.it


www.ateneonline.info
portale d'informazione
dell'Università degli Studi
di Palermo

LE SEZIONI


Notiziario

>Esteri

>Interni

>Sicilia

>Palermo

>Sport e tempo libero

>News

>L'edicola online

>Rassegna stampa

>I grandi temi



Facoltà di Scienze della Formazione

041207aspiAPsdf
Se ne è parlato allo Steri al convegno "Ripensare il futuro"
Orientamento, arriva la formazione on demand
"Con questo nuovo metodo d'insegnamento saranno gli utenti a decidere cosa studiare, scegliendo tra una serie di opzioni predefinite da docenti ed esperti", ha spiegato Stefano Boca, responsabile del Tutor fad del Cot dell'Università di Palermo. Al seminario sono intervenuti, tra gli altri, Alida Lo Coco, presidente del Centro di orientamento e tutorato dell'Ateneo, e Giovanni Sprini, decano della facoltà di Scienze della formazione

Attraverso i computer presto sarà possibile scegliere cosa studiare, quando e perché. La notizia è emersa durante il convegno "Ripensare il futuro", organizzato allo Steri dal dipartimento di Psicologia dell'Università di Palermo.
A parlarne è stato Stefano Boca, responsabile del Tutor fad (formazione a distanza) del Centro orientamento e tutorato: "Stiamo mettendo a punto un sistema di formazione on demand. Con questo nuovo metodo d'insegnamento sarà possibile abbandonare il vecchio sistema definito push, in cui sono gli stessi insegnanti a decidere di cosa hanno bisogno gli studenti, e passare a un sistema definito pull". In pratica, come per la nuova tv digitale, saranno gli utenti a scegliere cosa studiare da una serie di opzioni predefinite da studiosi e esperti. "Ovviamente - continua Boca - in partenza spetterà a noi il compito di creare delle liste, le più complete possibili. Sarà un lavoro incredibile perché le opzioni da prevedere saranno migliaia".
Le nuove tecnologie hanno già cominciato a stravolgere i metodi d'insegnamento e la formazione on demand sarà solo l'ulteriore evoluzione dell'e-learning, lo studio attraverso l'uso della telematica. "Di certo non ci sono cose che è possibile fare solo con l'e-learning o esclusivamente con la formazine in presenza - chiarisce il responsabile del Tutor fad -. Una lezione d'inglese può essere impartita in entrambi i modi".
Ciò che viene stravolto dall'uso delle nuove tecnologie sono i concetti spazio-temporali. "Per insegnare a 1000 persone contemporaneamente, un docente universitario deve sfruttare più spazi e non è detto che sia possibile farsi capire da tutti contemporaneamente. Lo stesso docente chiuso in una stanza davanti la sua web-cam può fare la stessa lezione moltiplicando il numero degli utenti, tutti disposti in varie parti".
Altro argomento chiave del convegno è stato il longlife learning, cioè quel percorso didattico che dovremmo seguire lungo tutto il corso della sua vita, e dei probabili, futuri, "professionisti dell'orientamento". I due giorni di seminari, in effetti, sono stati interamente dedicati ai ragazzi che vogliono fare dell'orientamento il loro futuro lavoro.
Tra i relatori sono intervenuti, tra gli altri, Alida Lo Coco, presidente del Centro di orientamento e tutorato dell'Università di Palermo, e Giovanni Sprini, decano della facoltà di Scienze della formazione. Quest'ultimo nel suo intervento ha spiegato come si inserisce la pratica orientativa nel panorama occupazionale contemporaneo: "Fino a qualche anno fa, il lavoro era qualcosa che si credeva unico e definitivo. In quel contesto l'orientamento aveva l'unica funzione di suggerire al soggetto le sue sttidudini per guidarlo verso una professione piuttosto che un'altra. Oggi - conclude Sprini - il lavoro è frammentato e precario e l'orientamento assume un ruolo fondamentale. Con l'agire orientativo possiamo mettere l'individuo, giovane ma anche meno giovane, nella condizione di conoscere se stesso e mettersi in relazione con l'ambiente in cui vive e si trova a dovere operare".
Allo Steri è intervenuta anche Anna Grimaldi dell'Isfol di Roma: "In realtà siamo qui oggi per cercare di riflettere su come unificare il sistema di orientamento - spiega Anna Grimaldi -. Dobbiamo avere chiaro che orientare oggi vuol dire mettere l'utente nelle condizioni di operare delle scelte in modo assolutamente autonomo e quindi - conclude - consentirgli una sorta di auto-orientamento".
Per svolgere questo compito all'Università, dopo la riforma del "3+2", in tutti gli atenei italiani sono arrivati i Centri di orientamento e tutorato, strutture costituite da personale qualificato che hanno il compito di seguire gli studenti nel percorso che dalle scuole porta all'Università e poi nel mondo del lavoro.

Annalisa Spinoso

(9 dicembre 2004)
rev sage

> torna alla Prima Pagina


Ateneonline
(www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo al n. 10 del 1/6/2001
Direttore: Giuseppe Silvestri. Direttore responsabile: Dario Fidora
Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di laurea in Scienze della Comunicazione
Presidente: Antonio La Spina