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Facoltà di Scienze motorie

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A Palermo per una tavola rotonda nei locali del liceo Galilei
"La cultura non va intesa a compartimenti stagni"

Lo ha affermato Giuseppe Bertagna, consulente del ministro per l'Istruzione, Letizia Moratti. "Non ha senso studiare per cinque anni per diventare docenti solo di educazione fisica. Perchè non insegnare anche altre materie?"

"Ricondurre i vari segmenti disciplinari a un’unica unità e creare piani di studio personalizzati per combattere la dispersione scolastica". E’ quanto ha detto Giuseppe Bertagna, consulente del ministro dell’Istruzione, Letizia Moratti, nel corso di una tavola rotonda sull’ “Educazione motoria tra riforma della scuola e riforma dell’Università”, tenutasi al liceo scientifico Galileo Galilei di Palermo.
Al convegno erano presenti il rettore dell’Università di Palermo, Giuseppe Silvestri, e il presidente dell’Istituto regionale di ricerca educativa in Sicilia, Giuseppe Zanniello, che hanno delineato le caratteristiche della facoltà di Scienze Motorie, che comprende elementi medici, giuridici, psicologici.
Dopo aver ricordato i motivi, legati all’igiene e alla propaganda politica, per cui è stata introdotta l’educazione fisica nelle scuole, Giuseppe Bertagna ha parlato della legittimazione pedagogica della materia oggi. "Se l’uomo è un’unità di corpo e spirito, anche la cultura dev’essere qualcosa di unitario, e non un insieme di compartimenti stagni. Ogni volta che scegliamo una formazione specialistica sbagliamo”, ha detto, ricollegandosi ai contenuti della riforma, che ha portato a maturazione l’idea che l’educazione fisica debba essere insegnata di per se stessa, e non per altri scopi.
Il docente ha poi parlato dei piani di studio personalizzati, che propongono più strade per raggiungere lo stesso obiettivo, e dell’impiego o meno di personale specializzato nelle scuole: “Non ha più senso studiare cinque anni per insegnare solo educazione fisica. Dopo 13 anni trascorsi tra i banchi a studiare l’inglese, perché non insegnarlo? Questo potrebbe valere anche per le discipline sportive”. Le parole del consulente del ministro dell’istruzione hanno suscitato le proteste dei presenti, secondo cui solo degli specialisti debbano salire in cattedra.
Una possibilità che raccoglie molti consensi - ha aggiunto Bertagna - è quella di insegnare agli studenti di Scienze motorie altre materie, come geografia o biologia. In questo modo gli insegnanti potranno allargare le loro conoscenze e coordinarsi meglio col corpo docente”.
Sergio Agrifoglio, decano dei professori di Scienze motorie, ha aggiunto che la Facoltà vuole fornire una preparazione multidisciplinare, senza diventare una brutta copia di altri indirizzi e ponendo al centro la crescita psicologica e fisica dei ragazzi.
Piero Fagone, presidente del Coni Sicilia, ha spezzato una lancia a favore della riforma Moratti, che restituirebbe alla scuola una qualità maggiore dell’educazione fisica, auspicando una collaborazione fruttuosa tra istituti scolastici e mondo sportivo. Parlando della crescita delle attività motorie in Italia, che devono essere garantite a tutti e seguite da professionisti, Fagone ha inoltre assicurato la disponibilità di tutte le federazioni sportive a collaborare con l’Università per formare cittadini attivi e sportivi.
Giorgio Berloffa, presidente dell’Unione italiana chinesiologi, ha apprezzato la riforma, soprattutto perché ripropone nelle scuole materne l’educazione fisica. “Le attività motorie seguono di pari passo l’evoluzione storica della formazione”, ha detto, aggiungendo che paradossalmente il rinnovato interesse per il corpo si accompagna a un progressivo aumento dell’uso di macchine automatiche. Il professor Berloffa ha infine proposto di sviluppare tre filoni di ricerca sul tema del movimento, relativi all’organizzazione di convegni internazionali per sensibilizzare sulle tematiche relative al movimento, alla valorizzazione le potenzialità del più piccoli e alla creazione, all’interno dell’Università, di un biennio di specializzazione per i docenti.
Chiara Di Pasquale

rev. scat/damo


(27 novembre 2004)

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